Domenica 24 Marzo 2019
   
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BRASILIANI: COLAGRANDE BACCHETTA L'AMMINISTRAZIONE

colagrande

Gianni Colagrande, presidente della Pro Loco di Polignano, ricorda commosso il suo viaggio in Brasile.

Alla proiezione del documentario San Vito, Santo per Mare, ultima tappa per i 25 brasiliani del progetto di Angela Di Sessa, ha tracciato un excursus storico che affonda le radici nel lontano 1978, già sindaco di questa città, quando partì per il quartiere del Brás, a San Paolo, dove oggi si stima la presenza di oltre 40mila discendenti polignanesi.

IL RICORDO - “La sala era piena di migranti di origini polignanesi. Io dovevo parlare in pubblico per colagrande_2rappresentare Polignano. A un certo punto una signora si alzò e disse: “mnì parl pghgnaneis ca non t capisc”.

Il prof custodisce ancora gelosamente le memorie di quel viaggio, raccolte in un libro pubblicato nel 1998 “I pghignaneis all’estr” (I polignanesi all’estero). “Avevo la necessità di scrivere quel calore, l’accoglienza riservatami dalla comunità di polignanesi che vivevano in Brasile - racconta Colagrande ai nostri microfoni - Questo libro fu per me una necessità dettata dalla voglia di raccogliere i racconti e le testimonianze di chi allora fu costretto a emigrare. Dopo tanti anni, nel 2002, il presidente dell’associzione San Vito di San Paolo, Modesto Mastrorosa, poi venne a Polignano e ne rimase entusiasta”.

UN GEMELLAGGIO CON SAN PAOLO? - La proposta di istituire un gemellaggio tra le due città, Polignano e San Paolo, è ancora valida; non è mai stata abbandonata, ma, spiega Gianni Colagrande, “l’amministrazione comunale dovrebbe darci una mano. Bisogna prima recuperare i rapporti con i nostri migranti per approfondire le radici. Il gemellaggio viene fuori dopo che hai instaurato un rapporto duraturo e solido. Io proporrei la festa dell’emigrante, attraverso la quale premiare i nostri concittadini che hanno fatto grande il Brasile grazie al proprio contributo. Dare un riconoscimento a tutte quelle personalità che si sono distinte all’estero, come fanno ancora oggi molti giovani italiani”.

RUA POLIGNANO A MARE - A pag. 10 del libro del prof. Colagrande c’è un prezioso documento storico, datato 3 giugno 1981. Un manifesto pubblicato su “La settimana del Fanfulla”, periodico locale, porta la firma del sindaco (vedi foto). Una delle infinite vie della megalopoli di San Paolo del Brasile sta per essere intitolata al nome della nostra città: “Concittadini, con animo immensamente commosso vi comunico una notizia giunta da oltre oceano…Modesto Matrorosa (presidente dell’associazione San Vito, ndr)…ha ottenuto l’autorizzazione di intitolare la via ove ha sede quell’associazione, col nome di Polignano a Mare”. Fu così che le autorità e sindaco della capitale paulista inaugurarono, nel 1981, la nuova strada, RUA Polignano a Mare. (Clicca nella mappa in basso per poter localizzare la via, nel pieno centro della metropoli).

ruapolignanoamare

 

L'ANNUNCIO DELLA VIA DEDICATA A POLIGNANO

http://picasaweb.google.it/redazionepolignanoweb/Anno2009?authkey=Gv1sRgCJitzJjkz4Thag&feat=directlink
manifestosanvito

Commenti  

 
#3 bludipintodiblu 2009-09-16 03:31
Si, ci manca solo il ritorno dei "crociati" così dopo rinascimento e feudalesimo innalziamo i calici alla restaurazione e con la croce ci facciamo anche una bella via crucis....la nostra personalissima "passione".
Questi rigurgiti democristiani riportano indietro Polignano di quarant'anni.
Wake Up!!!!!!!!
 
 
#2 diaboliko 2009-09-15 23:30
Sembra che tutto il PD si voglia trasferire "intorno alla croce".
 
 
#1 francpape 2009-09-15 22:05
Professore lei non doveva abbandonare del tutto la politica e lasciare campo libero ad una massa ci cialtroni che si vantano di rappresentare la nostra classe politica...abbiamo bisogno di uomini che conservino....anche l'amore per le piccole cose di cui il quotidiano ha bisogno...:sad::sad::sad:

P.S. si guardi intorno la croce è lì c'è bisogno solo che qualcuno la innalzi, i polignanesi la riconoscono anche al buio.
 

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