Martedì 25 Giugno 2019
   
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PROGETTO CITTA’ CARDIOPROTETTA

defibrillatore paese

Ogni anno in Italia circa 70.000 persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso. In pratica una città di medie dimensioni che scompare. Circa un terzo degli arresti cardiaci si verifica nei luoghi pubblici.

L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto, e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro.

Raggiungere una persona colta da un arresto cardiaco improvviso all’interno di un Comune può risultare difficoltoso, a causa di molteplici fattori che possono rallentare il soccorso. Il 118, in base alle sue statistiche annuali, ci dice che difficilmente riesce ad intervenire entro dieci minuti dall’accaduto.

Dato che nel 77% dei casi chi viene colpito da arresto cardiaco non è mai da solo, è fondamentale che tutti imparino ad intervenire rapidamente e a salvare vite umane. Il Comune è un’istituzione che può farsi promotrice di un progetto di defibrillazione precoce sul territorio, anche in cooperazione con le realtà che operano sul soccorso, per rendere i suoi cittadini veramente cardioprotetti.

Comune Cardioprotetto è un progetto basato sul concetto di solidarietà con l’obiettivo di combattere l’arresto cardiaco, creando una rete di soccorso tempestiva integrata con il 118, tutelando la salute e il diritto alla vita di ogni persona presente nel territorio comunale.

Gli obiettivi principali del progetto PAD (Public Access Defibrillation) ideato da Cardiosafe sono:

  • Diffondere la cultura del primo soccorso “laico” in situazioni di emergenza.
  • Formare “angeli custodi” ovvero cittadini volontari, attraverso corsi BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation)
  • Diffondere sul suolo pubblico la presenza di defibrillatori semiautomatici DAE opportunamente segnalati.

La presenza sul territorio comunale di postazioni di defibrillazione opportunamente posizionate e segnalate, e di cittadini in grado di riconoscere rapidamente un arresto cardiaco, di praticare una rianimazione cardiopolmonare di qualità e di utilizzare questo semplice ma prezioso dispositivo salvavita, può permettere di donare una seconda chance di vita ad una persona.

La dotazione di strumenti salvavita come i defibrillatori semiautomatici all’interno di un programma di prevenzione e protezione opportunamente progettato e gestito consente di creare un’immagine pubblica positiva che distingua un’Amministrazione comunale in grado di offrire maggiore sicurezza e accrescere la soddisfazione dei cittadini.

Dotarsi di un defibrillatore significa preoccuparsi della sicurezza, come riportato dal decreto attuativo del 18 marzo 2011 della legge n. 191/2009, dove sono consigliati i luoghi che devono essere dotati di defibrillatori semiautomatici esterni, fra cui gli uffici, scuole e luoghi pubblici ad alta affluenza di persone.

Una migliore sicurezza può essere costruita giorno dopo giorno con la collaborazione di tutti.

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