Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Xylella fastidiosa, qual è la situazione a Polignano a Mare

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Intervista all’agronomo Vito Carrieri


vito carrieri

La Xylella fastidiosa è alle porte di Polignano, qual’è la situazione in paese?

“La Xylella Fastidiosa è alle porte di Polignano. Rilievi ufficiali parlano di casi nella piana di Ostuni, quindi esattamente a 20km da Polignano. Ora se pensiamo che in meno di 10 anni si sia propagata per 150 km, cosa può venire subito in mente? Non voglio essere allarmista, non c'è ancora presenza a Polignano ma i rischi sono altissimi”.

 

La Regione ha avviato nuovamente il monitoraggio nella zona di Fasano. Possiamo dire che la situazione è ancora tragica?

“I monitoraggi della Regione vanno proprio in questa direzione. Se è certa la presenza ad Ostuni, ora si controlla a Fasano che "al momento" è considerata ancora zona vergine lungo la direttrice in cui avanza la malattia. Xylella è un batterio che ostruisce i vasi Delle piante, facendole deperire, ma ricordiamo che senza l'aiuto di un insetto, che si chiama vettore, non riesce a passare da una pianta all'altra, quindi non infetterebbe. È un po' il sistema del passaggio di malaria, attraverso le zanzare”.

 

Nella zona a monte della statale zona Ripagnola sembrerebbe esserci la xylella, potrebbe essere?

“Come in tutte le infezioni Gravi, adesso non dobbiamo farci prendere dal panico. in questi anni ho assistito nel mio lavoro, in zona salento ad una serie di segnalazioni 'isteriche'. Magari uno vede dei disseccamenti e subito incolpa il batterio. In questo caso il consiglio da tecnico che posso dare è che al minimo sospetto bisogna chiamare l'organo competente (Regione, Arif) o fare un'analisi indipendente e nel caso denunciare subito la questione. Mettere la polvere sotto il tappeto non servirebbe a nulla. Oggi Polignano è ancora intatta, ma nn escludo futuri contagi e nascondere in futuro qualche malattia servirebbe solo a fare il gioco della Xylella. La diffusione così massale fino ad oggi è infatti stata solo colpa dell'incuria e mancato intervento di tutti, dagli agricoltori, alle associazioni di categoria, passando per gli organi di controllo e la Politica”.

 

Con un assessore all'agricoltura assente a Polignano a mare, come si potrebbe intervenire?

“Tutti i Paesi del sud-est barese a mio avviso dovrebbero innanzitutto iniziare una campagna di informazione e sensibilizzazione di agricoltori e cittadini hobbysti. Intervenire contro l'insetto vettore, usare buone pratiche agricole come le arature, la pulizia Delle malerbe, soprattutto in alcuni momenti 'rischiosi' dell'anno sarebbe già un primo grande passo. In vista della prossima primavera sarebbe fondamentale anche verificare se esistono potenziali aree urbane (centrali o periferiche) da mettere sotto attenzione e dove intervenire. One Ente anche. Solo la profilassi può aiutare contro questo patogeno, la cura non c'è ancora e l'unico intervento corretto oggi sarebbe estirpare le piante malate (che però mostrano i sintomi spesso quando ormai il contagio è avvenuto da tempo e la malattia è già avanzata)”.

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