Venerdì 22 Marzo 2019
   
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EDILIZIA E TRASPARENZA

L'ARCHITETTO GIUSEPPE L'ABBATE

L’architetto Giuseppe L’Abbate non ha ricevuto risposte
sul presunto conflitto di interessi della Ingressia


L’architetto Giuseppe L’Abbate ha chiesto carte che riguardano immobili di proprietà del vicesindaco e di parenti del sindaco. “A me non interessava il nome dei proprietari – precisa nell’intervista che segue – ho chiesto semplicemente di poter esaminare i documenti relativi ad immobili che essendo vicini al mio e con situazione normativa simile alla mia perché da questo esame potevo meglio capire l’impostazione che l’Amministrazione ha tenuto in passato e verificare se tale impostazione fosse uguale o diversa da quella con la quale si esaminavano le mie pratiche”.

 

Cominciamo da quella vicenda sul fratello della dirigente. Lei ha più ricevuto una risposta?

“Credo che Lei si riferisca alle mie richieste aventi ad oggetto l’affidamento dell’incarico del piano per gli insediamenti produttivi (PIP) al gruppo di lavoro nel quale è presente l’ing. ANDREA INGRASSIA con conseguente esborso di denaro da parte del Comune. A tali richieste, purtroppo, ad oggi non ho avuto ad oggi alcun riscontro, nonostante i diversi solleciti, dalla amministrazione comunale”.

 

Che ne pensa della trasparenza di questa amministrazione?

“Non spetta a me giudicare la trasparenza dell’Amministrazione Comunale. Posso però riferire fatti che mi riguardano personalmente. Io e i miei fratelli abbiamo ricevuto in eredità dai nostri genitori tre unità immobiliari a Polignano a Mare dove è ubicata la storica Falegnameria dei Fratelli L’Abbate.

In occasione della definizione di alcune pratiche edilizie pendenti fin dal 1995 e non ancora definite, ho avuto la necessità di esaminare alcuni atti amministrativi di immobili vicini al mio o che comunque avessero una “situazione edilizia” uguale alla mia. Fra le pratiche richieste, nel febbraio scorso, figuravano quelle dell'immobile del vicesindaco Salvatore COLELLA e di una parente del sindaco Domenico VITTO.

Ho inviato al Comune diverse comunicazioni, reiterate anche da parte del mio Legale, in una di esse facevo presente che la mia richiesta di accesso doveva essere inviata a tutti gli interessati da identificarsi nei proprietari degli edifici oggetto delle pratiche da me richieste in visione. L'arch. INGRASSIA in una lettera indirizzata al mio Legale e a me per conoscenza, ha ritenuto che da questa mia indicazione “...Trapela un doloso attacco al buon andamento dell’amministrazione del Comune di Polignano a Mare… ”. Ciò stante il grande numero di controinteressati e le numerose istanze da me presentate in Comune. Nella stessa lettera si aggiunge poi che: “...Tale comportamento ha provocato notevoli rallentamenti nell’espletamento delle mansioni ordinarie di questo ufficio con notevoli ripercussioni verso la cittadinanza...”.

In ogni caso le mie richieste non hanno avuto seguito; tant’è che sono stato costretto, ad agosto scorso, ad adire il TAR Puglia. Appena ricevuta la notifica del ricorso, l'Amministrazione ha immediatamente dato corso alle procedure per concedermi l'accesso ad alcune delle pratiche edilizie in questione. Il ricorso è ancora pendente in quanto, come sopra detto, non tutte le mie richieste di accesso sono state ad oggi soddisfatte”.

 

Come mai ha chiesto carte che riguardano parenti del sindaco e dello stesso vicesindaco?

“Il fatto che le mie richieste riguardino anche immobili di proprietà del vicesindaco e di parenti del sindaco è del tutto casuale. A me non interessava il nome dei proprietari, ho chiesto semplicemente di poter esaminare i documenti relativi ad immobili che essendo vicini al mio e con situazione normativa simile alla mia perché da questo esame potevo meglio capire l’impostazione che l’Amministrazione ha tenuto in passato e verificare se tale impostazione fosse uguale o diversa da quella con la quale si esaminavano le mie pratiche.

Vorrei far presente che ho chiesto di visionare numerose altre pratiche relative ad edifici che sono di proprietà di semplici cittadini.

Dopo notifica del ricorso al TAR l’amministrazione mi ha messo a disposizione le pratiche relative al Sig. COLELLA e alla parente del Sindaco. Non ho ancora avuto modo di leggere le carte relative ai due immobili e non sono in grado di definire la liceità delle due operazioni edilizie”.

 

E dell'operato di questa amministrazione, che ne pensa?

“Non credo di avere le capacità di valutare l'operato politico di questa amministrazione. Da fuori mi pareva che Domenico VITTO stesse facendo grandi cose. Avevo apprezzato i suoi interventi di carattere culturale e sportivo. Apprezzavo il fatto che Polignano a Mare fosse spesso un set cinematografico, e mi piacevano anche le tante fotografie del Sindaco Domenico VITTO con attori e cantanti.

Per quanto riguarda il settore a me più vicino, ovvero quello dell'edilizia, avevo ritenuto validissima, la decisione di dividere l’area dell'edilizia privata da quella dei lavori pubblici e dal SUAP, assegnando ad esse dirigenti diversi, a garanzia di un migliore funzionamento e trasparenza della Pubblica Amministrazione.

Non ho invece compreso il motivo dell’accorpamento dei tre settori sotto un’unica area tecnica, affidandoli all'arch. INGRASSIA per incarico diretto e senza alcun concorso pubblico. Mi auguro che il Sindaco e l’intera amministrazione comunale siano in grado di migliorare sempre più la macchina dell’amministrazione, per il bene della Cittadinanza Polignanese”.

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