Domenica 20 Ottobre 2019
   
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Centro infermieristico a polignano?

Il dottor Michele Grieco

Ci scrive il dottor Michele Grieco che replica all’amministrazione comunale.
A Monopoli e Conversano c’è


Egregio Direttore,

Sono un medico che svolge l'attività di medico di famiglia nel comune di Polignano a Mare da oltre 30 anni. È dal 1987 (epoca in cui mi sono laureato ed abilitato) che, offrendo la competenza medica sul territorio, sentivo la necessità di avere a fianco un altro operatore sanitario: l’infermiere.

In merito all’importanza della figura professionale dell’infermiere sul territorio, la proposta di istituire a Polignano a Mare il Centro Infermieristico Comunale (presentata dalle opposizioni in Consiglio Comunale il 26 aprile 2018 ma bocciata dalla maggioranza) mi sembra che possa stimolare chi ha avuto il consenso per gestire la vita del paese ad avere argomenti per cambiare le scelte che la Regione Puglia sta attuando in merito all’offerta sanitaria.

Tutti siamo a conoscenza della chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) avvenuta lo scorso 1° ottobre nel silenzio di chi ci amministra.

L’offerta dell'Assistenza Socio-Sanitaria e Socio-Assistenziale nel tempo è cambiata: oggi abbiamo un nuovo modello organizzativo, basato sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 14 febbraio 2001 che ha fissato la suddivisione dei finanziamenti tra il SSN e i Comuni. Questo nuovo modello organizzativo ha determinato la realizzazione del Piano Sociale di Zona, del Piano di intervento PAC (piano di azione e coesione) e Servizi di cura per gli anziani (Delibera della Giunta Regionale n°630 del 30/03/2015, scaduta il 30/06/2017). Attualmente la Regione Puglia ha approvato il IV Piano Regionale delle Politiche sociali 2017-2020 ed è qui che chi amministra deve saper inserirsi presentando una progettualità innovativa per assicurare un’assistenza Socio-Sanitaria e Socio-Assistenziale dignitosa ai cittadini di Polignano.

Durante la discussione della mozione, l’accusa della maggioranza di centrosinistra per rigettare la proposta della consigliera Maria La Ghezza (M5S) fu che non vi erano soldi sufficienti per la realizzazione del Centro Infermieristico Comunale.

Pertanto, per chi disse “no”, ricordammo che, se si legge bene l’informativa del Direttore Generale della Asl Bari del 25 aprile 2018, si evince che, in ogni caso, si potrebbe guardare al modello di un “ambulatorio infermieristico” anche come una istituzione privata che potrebbe convenzionarsi rispettando le normative nazionali e regionali. Nella stessa, inoltre, si legge come “(…) nella reciproca collaborazione istituzionale (…) si ravvede la possibilità di individuare progettualità che accolgano gli specifici bisogni di salute dei cittadini di Polignano a Mare”.

Oggi, abbiamo nuovamente esponenti di maggioranza che, a proprio compiacimento politico ma a danno dell’intera comunità polignanese, continuano a dire “no” interpretando queste spiegazioni a modo proprio! In ogni caso, posto che l’idea del Centro Infermieristico Comunale non è affatto una chimera, ci sono gli esempi dei comuni di Varese, Villa D’Almé, Toirano ed altri che si potrebbe seguire.

Tuttavia le motivazioni che hanno indotto la bocciatura della proposta di istituire un Centro Infermieristico Comunale, sono state le seguenti: 1-non ci sono risorse economiche (mentre esistono per altre “priorità”); 2- l'assistenza infermieristica territoriale per tutti è garantita da tre infermieri strutturati nell’unica medicina di gruppo (disponibili solo per gli assistiti di quella struttura, ma che, tra l’altro, non lavorano nei giorni prefestivi e festivi); 3- da due infermieri messi sul territorio dalla ASL (essi sono in funzione esclusivamente per pazienti in ADI); 4- si attende un confronto tra il Comune di Polignano a Mare e Regione, a cui è stata fatta anche richiesta del potenziamento del Servizio 118 in 118 h24.

In merito alle motivazioni, faccio presente che l’Assistenza Sanitaria domiciliare nel nostro Distretto Sanitario (DSS12) della ASL Bari, è garantita dall'ADS (assistenza infermieristica domiciliare), dall’ADT (assistenza domiciliare temporanea), dall'ADP (assistenza medica per paziente non deambulante) e dall'ADI (assistenza medica, specialistica ed infermieristica per pazienti con quadro clinico complesso o oncologico - ADI Oncologico). L'erogazione di detti servizi viene effettuata previa valutazione dell'Unità di Valutazione Multimediale (UVM) della ASL insieme ai Servizi Sociali dei Comuni i quali, devono garantire, con risorse proprie, l'Assistenza Socio-Assistenziale.

Mettendo da parte la considerazione che detti servizi (es. ADS, ADI) funzionino bene o male, è chiaro che l'offerta dell'assistenza infermieristica sul nostro territorio non è garantita a tutti i cittadini contribuenti, né tanto meno ai turisti che affollano il nostro paese e non si può pensare di garantirla demandando il relativo onere ai soli tre infermieri inseriti nell’unica realtà di medicina di gruppo del paese, dato che non tutti gli studi medici associati in medicina in rete semplice e/o super rete hanno un infermiere nel proprio organico. In conclusione, con la chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) la collettività di circa diciottomila abitanti (il numero aumenta nel periodo estivo per la presenza di turisti) di Polignano a Mare ha a disposizione solo: 1) Il Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) che è privo dell'infermiere; 2) Medici e Pediatri di Famiglia; 3) Il Servizio di Emergenza 118 che per sua costituzione è già h24 (118 h24).

Nel vicino Comune di Conversano, invece, è stata direttamente la ASL a realizzare il Centro Infermieristico mentre a Monopoli, dove vi è l’Ospedale San Giacomo, ne è nato uno totalmente privato a dimostrazione della necessità di avere questo servizio (seppur privato). Nella nostra Polignano, invece, che come detto a poco o nulla, la classe politica che ci amministra ritiene invece che la comunità locale non ha di queste necessità.

Ritengo, in realtà, che si sia persa un’occasione importante per avviare una progettualità, anche sperimentale, per la nostra comunità. E questo a causa alla mancanza di volontà politica!

Con stima,
DOTTOR MICHELE GRIECO

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