Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Umberto Silvestri lancia l’emergenza droga

Umberto Silvestri

“Si spaccia nelle case. Come mai non viene attivato l’Osservatorio sulla Sicurezza?”

“Voglio fare l’imprenditore. Non vorrei fare politica. Ma se mi costringono…”. Così, l’imprenditore Umberto Silvestri, uno dei titolari dell’hotel L’Abbate, ha risposto alle nostre domande. E gli abbiamo chiesto come mai ce l’avesse così tanto con questa amministrazione. Nonostante le critiche, lascia uno spiraglio aperto: “Vitto può ancora recuperare…”.

Signor Silvestri, perché ce l’ha così tanto con questa amministrazione?

“Questa amministrazione è incompetente totale, perché dal primo mandato al secondo, c’è stato un cambiamento totale. Nel primo mandato, Vitto e Colella hanno trovato il lavoro avviato dalla vecchia amministrazione, e hanno trovato la strada già spianata. Ed è stato molto semplice approvare lavori, sfruttati bene da Colella, e noi siamo contenti di questo, della piazza nuova, di largo Ardito, via Roma, ecc. Quando invece non funziona, è giusto segnalare ciò che non funziona. Se si è presuntuosi, ci arrabbiamo ancora di più.

Ora il paese ha sterzato tutto sul turismo, l’agricoltura non va a gonfie vele. Noi qui, all’hotel L’Abbate abbiamo inaugurato nel marzo 2004 quando non si faceva un albergo a Polignano da 30 anni. Nel 2004 lavoravamo un mese all’anno e siamo stati a denti stretti a soffrire, ad aspettare tempi migliori. E così è stato. Polignano è cresciuta. Se l’amministrazione Vitto non ha idee, o si tiene al delega al turismo per sette anni consecutivi, allora non ci siamo. Gli eventi importanti sono sempre quelli e menomale che si fanno, non c’è ancora il Piano Coste, mancano le spiagge, i collegamenti con gli altri paesi limitrofi, il cartellone dell’estate esce tardi, invece il prossimo andrebbe diffuso già i primi di gennaio, per poterci organizzare e vendere il pacchetto. Che esce a maggio, non mi interessa più, le persone hanno già prenotato.

Vitto ha scelto di fare il sindaco e il politico e fino al primo mandato stava andando bene. Tanto che io condividevo con lui quasi tutto.

Mi meraviglio di lui che è in conflitto di interesse, per il quale sono stato l’unico a non attaccarlo perché volevo che avesse questo conflitto per poter fare cose buone per Polignano.

 

Però lei ha lavorato quest’anno…

Non è andata male, ma nemmeno bene. Un calo c’è stato. Noi ci siamo difesi bene. Altri hanno subito un calo specie a giugno e luglio.

Abbiamo fatto pagare la tassa di soggiorno, e ora ci dicano come sarà spesa e facciano programmazione. Condividano con gli albergatori. Si era deciso di fare un tavolo sul turismo, e non si è fatto più.

Noi conosciamo le priorità del paese, dei turisti, sappiamo quali opere bisogna fare, cosa ha priorità. Abbiamo noi il termometro in mano.

 

Dal suo punto di vista, può recuperare ancora Vitto?

“Difficilmente nel secondo mandato si può fare un recupero, comunque spero che lui riesca a recuperare ma occorre una strategia politica, un rimpasto dell’amministrazione. Bisogna cambiare il vicesindaco assessore ai Lavori Pubblici che gli fa terra bruciata attorno, che sta da 40 anni in Comune, ha parlato male di tutti ed è stato con tutti”.

 

Che altro non funziona in questo paese?

“C’è un problema serio di droga. Si spaccia nelle case, lo sapete, o no? È stato istituito l’Osservatorio sulla Sicurezza, vi siete domandati perché? Forse qualcuno di questa amministrazione non vuole che si parli del problema droga o è indirettamente coinvolto? Devo pensare a male?”.

 

E sul porto e cimitero? Ci sono responsabilità dell’amministrazione Bovino…

“Beh, se dobbiamo andare a ritroso nel tempo, cominciamo da Simone Di Giorgio. Ma scordiamoci il passato, diceva qualcuno. Cosa ha fatto questa amministrazione in sei anni di amministrazione per risolvere i problemi del porto e cimitero? Colella cosa ha fatto, visto che il cimitero cade a pezzi, e non solo?”.

 

La rotatoria di Via Conversano è pronta…

“Sì, ma secondo me non è messa in sicurezza. Mancano dei rallentatori e dei segnalatori che avvisano prima dell’arrivo alla rotonda, quando le auto sfrecciano a 100 all’ora. C’è scarsa illuminazione. C’è una pista pedonale non illuminata di sera. Bisogna completarla. Lo prendano come consiglio”.

 

Ma lei, vuole fare politica?

“Sia chiaro, io non sono geloso di Vitto, ma aveva promesso di individuare una figura esperta nel turismo. Io per poter dare lavoro ad altri, devo sperare che il paese vada in un certo modo. Altrimenti vanno a rischio i miei investimenti, e a quel punto è meglio che torno a fare politica. Ma io voglio fare l’imprenditore, e voglio cercare in tutti i modi di evitare di fare politica”.

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