Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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Parco giochi abbandonato: botta e risposta

L'ingresso del parco giochi di Polignano

Pellegrini critica la scelta dell’amministrazione.
“Il problema non si risolve chiudendo i cancelli”


Quello sul Parco giochi Pinocchio sembra diventare un botta e risposta senza fine, quando invece sarebbe doveroso discuterne nelle sedi opportune come per esempio in Consiglio comunale, confrontandosi oltretutto con l’opposizione.

Invece, apprendiamo dai giornali le scelte effettuate dall’amministrazione, in particolare dalle consigliere Doriana Stoppa e Arianna Liotino, le quali attraverso poche righe fanno sapere che a seguito delle numerose segnalazioni e lamentele pervenute dalla cittadinanza hanno deciso, in collaborazione con il primo cittadino, di avviare presto un bando regionale “luoghi comuni” al quale potranno parteciparvi le associazioni e gli enti sociali composti in maggioranza da giovani che non superano i 35 anni.

La finalità è quella di offrire ai ragazzi opportunità di attivazione e apprendimento attraverso la sperimentazione di iniziative di innovazione sociale correlandola ad un’effettiva opportunità lavorativa, verranno infatti finanziati circa 4000 euro per ogni progetto, consentendone così all’ente la possibilità di rivalorizzare gli spazi del parco giochi Pinocchio.

Nel frattempo, ovvero nell’attesa che tutto questo venga fatto, e che nello specifico passi dalle parole ai fatti, l’amministrazione provvederà ad intensificare le attività di controllo e vigilanza stabilendo inoltre delle fasce di apertura del parco, nello specifico l’orario in questione sarà dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Prima di riportarvi il pensiero dell’opposizione e in particolare quello di Domenico Pellegrini, ci sembrava opportuno spiegarvi quello che sostanzialmente e provvisoriamente è stato deciso a riguardo il contestatissimo stato di abbandono e degrado del parco.

 

Pellegrini: “Ridicolo!”

A tal proposito, infatti, Pellegrini afferma: “Resto quasi senza parola nel leggere il comunicato affidato alla stampa locale.

Sembra quasi ridicolo a seguito delle numerosissime segnalazioni e proteste limitarsi a decisioni di questo tipo.

Che la situazione del parco giochi Pinocchio fosse da tempo sottovalutata era ormai un dato sotto gli occhi di tutti ma adesso stabilire delle fasce di apertura e chiusura e accennare ad un intensificamento dei controlli non capisco cosa possa derivarne, credo nulla.

Per assurdo gli unici danneggiati in questo modo sono le tante mamme e i tanti papà che la mattina o all’uscita da scuola con lo zaino in spalla attraversano il parco,redendo così il percorso più breve e non si dica che questa non è buona abitudine dei nostri concittadini.

Ebbene, queste scelte non risolveranno di certo il problema anzi renderanno il parco ancor meno frequentato, perché resta chiuso in quelle ore (post pranzo) nelle quali i bambini sono liberi da impegni di natura scolastica ed extra scolastica.

 

“Il problema non si risolve chiudendo i cancelli”

Io credo che nell’attesa del bando, che oltretutto non mi sembra l’impostazione più consona per risolvere il problema, sia doveroso confrontarsi assumendo a riguardo delle decisioni differenti da quelle assunte. Il problema non si risolve chiudendo i cancelli del parco anzi in questo modo rafforziamo i fenomeni di vandalismo e criminalità.

In tanti desiderano una gestione seria e professionale del parco giochi Pinocchio, nell’attesa siamo tutti speranzosi del fatto che possa tornare a splendere”.

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