Venerdì 16 Novembre 2018
   
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VIAGGIO 'AL BUIO' PER POLIGNANO

Il parcheggio multipiano a Taormina

La compagnia aerea low cost ungherese ha ideato questa iniziativa per sorprendere i propri clienti ed ha scelto Polignano come meta


Come un incontro al buio. Segreto, senza indizi. Non sai quello che ti capita. Così, immaginate di imbarcarvi su un aereo senza destinazione. Centinaia di passeggeri che non sanno dove il pilota attererà. Provenite da varie parti d'Europa: Londra, Praga, Dublino, Budapest. L'aereo sorvola la Puglia, si ferma a Bari, e sempre a occhi chiusi i turisti si ritrovano d'incanto a Polignano a Mare. Questa è l'iniziativa ideata da una compagnia aerea low cost ungherese per sorprendere i propri clienti, e tra le mete 'al buio' ha scelto un garantito sicuro: ovvero Polignano a Mare, la perla della Terra di Bari.

L'iniziativa, già svolta in un caso, ha coinvolto 180 passeggeri. Un contest sulla pagina di Wizzair: bastava iscriversi al concorso ed attivare l'iscrizione che prevedeva viaggio al buio con due giorni di soggiorno e "post" foto e video per documentare la mini vacanza su Facebook ed Instagram.

Dal filmato pubblicato sul canale ufficiale di Wizzair è facile intuire quanto stupore ed apprezzamento abbiano raccolto i dirigenti della compagnia aerea grazie all'iniziativa. I turisti hanno potuto ammirare le bellezze del capoluogo barese, della città vecchia e il borgo di Polignano a Mare.

Il sindaco di Bari, Decaro, sul suo profilo ufficiale commenta così: "Un'iniziativa particolare, un viaggio verso una meta sconosciuta. Quella meta era proprio la nostra città e dalle immagini direi che questo viaggio nella nostra terra sia piaciuto parecchio. A Bari arrivano sempre più turisti, soprattutto stranieri, dobbiamo trattarli bene e rispettare noi per primi la città. Così, tornati a casa, potranno raccontare a tutti quanto Bari sia meravigliosa".

 

Una fortuna per Polignano che non sembra pronta.

La compagnia ha scelto Bari e Polignano in particolare grazie alla pubblicità che il nostro paese ha ricavato in questi anni, che l'ha resa famosa nelle capitali europee. Ricorderete i pullman parigini con le scritte pubblicitarie e le immagini di Polignano. O i tabelloni della metro a Budapest. Tanta pubblicità per un paese che non si rende conto della fortuna che sta piovendo, e che non ha ancora deciso di investire seriamente nel turismo, creando servizi, potenziando la viabilità e i parcheggi, ampliando l'offerta turistica facendo squadra con gli altri paesi.

 

Prendiamo esempio da Taormina.

A tal proposito, circa due settimane fa siamo stati a Taormina, altra perla della Sicilia orientale, a pochi chilometri da Catania e dal vulcano Etna.

All'ingresso del centro storico è stato realizzato un grande parcheggio di sette piani, dove i turisti sono obbligati a lasciare l'auto e incamminarsi verso il centro storico.

 

Iniziative private. La pubblica amministrazione non c'entra.

Non si può lasciare tutto in mano all'iniziativa pubblica e all'amministrazione, e questo a Taormina lo sanno benissimo. Infatti, il turismo non è stata una invenzione, ma un lavoro di decenni, che ha visto crescere la qualità dei servizi, ma anche dell'offerta. Gli imprenditori hanno ampliato l'offerta: infatti Taormina non vive di sole pizzerie, bar o ristoranti come da noi. A Taormina ci sono negozi curati nei minimi dettagli, vetrine del lusso e dell'artigianato locale. Il packaging e la forma è curata e la qualità del cibo è garantita. Gli operatori turistici offrono tutto e sono consorziati con le altre località per offrire escursioni di tutti i tipi: all'Etna, alle Gole dell'Alcantara, a Catania, ovunque; ci sono pacchetti di escursioni con personale che ti viene a prelevare direttamente in hotel e ti porta in qualsiasi posto.

Tutte iniziative private, che poco hanno a che fare con la pubblica amministrazione. Quando saremo pronti e quando organizzeremo convegni per prendere a modello altre realtà sviluppate?

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