Venerdì 16 Novembre 2018
   
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La lunga odissea del semaforo di via Conversano

semaforo via conversano Polignano

Intanto starebbero finalmente cominciando gli agognati lavori per il rondò

Con una segnalazione datata 6 luglio, la consigliera Maria La Ghezza (M5S) segnalava che il semaforo su via Conversano risultava spento da giorni causando disagi agli automobilisti e costituendo, pertanto, una situazione di pericolo per tutti.

A fine agosto, è giunto il resoconto di come sono andati gli accadimenti da parte della Dott.ssa Di Palma che afferma come il “Comando abbia sempre provveduto ad assicurare il funzionamento del semaforo. L’ultimo intervento risaliva ad aprile e, alla data della segnalazione, avevo formalmente richiesto al competente ufficio tecnico, avendo notizia dell’imminente inizio dei lavori di realizzazione del rondò, se i lavori erano effettivamente imminenti per le necessarie determinazioni atteso che comunque gli interventi hanno un costo notevole. Ma l’inizio dei lavori sia pur prossimo non era immediato e pertanto con determina n. 110 del 23 aprile fu affidato l’intervento di ripristino a ditta specializzata.

I primi di luglio si verificava nuovamente il mancato funzionamento del semaforo. Richiesto in maniera ufficiosa i tempi di avvio dei lavori del rondò si avevano assicurazioni che i lavori partivano a giorni: infatti con nota prot. 25155 del 11.07.2018 l’Utc comunica l’inizio dei lavori per la data del 18 luglio. Alla luce di tale dato non si riteneva rispondente a criteri di economicità dell’azione amministrativa intervenire essendo oramai questione di giorni la cantierizzazione dell’area e dunque l’inutilità ovvero l’inutilizzabilità del semaforo.

A fine luglio, atteso che la vicenda veniva costantemente monitorata, per le vie brevi si apprendeva che i lavori erano slittati a dopo il periodo feriale di agosto e pertanto si disponeva di intervenire proprio in previsione del notevole traffico prevedibile ad agosto.

In data 3 agosto – prosegue la Dott.ssa Di Palma nella sua nota – il tecnico incaricato effettuava un sopralluogo e verificava che per il ripristino della regolare funzionalità occorre una scheda per la quale non poteva assicurare la fornitura prima di ferragosto, rinviando il tutto a dopo il periodo feriale. Pertanto, nell’immediatezza provvedeva a rimettere in funzione il semaforo in maniera ‘provvisoria’ per quello che tecnicamente era possibile indicando che ove si fosse verificato nuovamente il mancato funzionamento sarebbe stato necessario mettere il semaforo in funzione di giallo lampeggiante o spegnerlo.

Dopo qualche giorno il semaforo non ha funzionato nuovamente e pertanto si è provveduto a metterlo in funzione di lampeggiante per segnalare comunque il pericolo. Alla ripresa delle attività dopo ferragosto, ove non dovessero avere inizio i lavori del rondò si procederà all’acquisto della scheda che occorre sostituire, per garantire il regolare funzionamento del semaforo”.

Insomma, una storia infinita. “Oggi, però, ho visto lavorare nella zona: avranno finalmente iniziato i lavori?– commenta la consigliera La Ghezza (M5S) – Speriamo sia la volta buona e si ponga fine all’odissea del semaforo!”.

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