Domenica 16 Giugno 2019
   
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Turismo: la parola anche alla Confartigianato

sagra del pesce a Port’Alga (2)

Successo per l’evento a Port’Alga, ma manca ancora il Piano delle Coste

La Confartigianato di Polignano incassa il successo dell’evento sagra del pesce a Port’Alga, tenutosi nel fine settimana scorso. L’occasione è ghiotta per fare il punto sul turismo. E non solo.

Come è andata la prima serata?

“La prima serata è andata molto bene, c’è stata grandissima affluenza di pubblico nonostante la concomitanza con un altro evento in piazza A. Moro, malgrado i nostri appuntamenti fossero stati comunicati con larghissimo anticipo proprio per evitare situazioni di questo genere. Ma a parte questo, siamo davvero soddisfatti della prima serata, e siamo sicuri di replicare il 3 e il 4 agosto, anzi, fare meglio”.

 

Quale obiettivo volete raggiungere?

“Se come obiettivo ci si chiede un numero di visitatori da raggiungere per questa edizione allora diciamo subito che è una questione che ci interessa poco, in quanto quel che conta per noi non è il poter dire abbiamo avuto uno, cinquanta o trentamila visitatori. L’obiettivo reale, che riteniamo di aver raggiunto già con la prima edizione e confermato negli anni è quello di aver contribuito alla rivalutazione della zona di Port’Alga, che presenta uno scenario naturale fantastico, e l’aver sdoganato quel concetto comune che vedeva fino a poco fa questa località come difficilmente raggiungibile a piedi dal centro abitato, e che invece ha visto numerosissime persone, polignanesi ma soprattutto turisti stranieri, arrivare a piedi dopo una piacevole passeggiata, magari godendo dei colori del tramonto”.

 

Può trasformarsi in una sagra, in futuro?

“Per noi si tratta già di una sagra, certo l’area nella quale si svolge la manifestazione non è grandissima quindi non ci sarebbe lo spazio materiale per più stand. Se ci saranno nuove edizioni e come si svolgeranno, è ancora presto per parlarne”.

 

Come valorizzare le cale a Polignano, dove non c’è una marineria?

“Il punto di partenza imprescindibile è il Piano Coste, del quale si parla da tanto tempo ma che ancora stenta a partire. Per prima cosa dovrà rendere le nostre cale fruibili e accessibili a tutti, polignanesi e turisti. Poi diventa necessario tutelare in maniera concreta l’antico mestiere dei piccoli pescatori locali, facendo il possibile affinché non scompaia del tutto”.

 

Che ne pensate di questa stagione turistica?

“Domanda di riserva? A parte gli scherzi, diventa molto difficile esprimere un giudizio sulla stagione turistica in corso, perché le considerazioni come ogni cosa si fanno alla fine, quindi per questo ne riparliamo ad ottobre. A nostro avviso però la gestione della calendarizzazione degli eventi non è stata gestita nel migliore dei modi, ma questo è un problema che si ripresenta ogni anno, dove a giugno le associazioni sono ancora in attesa di risposte e autorizzazioni necessarie per la realizzazione degli eventi da proporre. Quest’anno l’assenza del bando per eventi estivi avrebbe dovuto facilitare questo iter, ma sembra aver avuto l’effetto contrario. Per noi il bando rimane il miglior strumento a disposizione perché mette tutti sullo stesso livello ed è regolamentato da scadenze, certo però questo bando deve essere pubblicato per tempo, magari a inizio anno e non a primavera inoltrata. Queste non sono critiche, ma solo piccoli suggerimenti che ci permettiamo di dare, e probabilmente non siamo gli unici, affinché la macchina organizzativa funzioni al meglio”.

 

Quali sono i servizi di cui siamo ancora carenti?

“Le cose di cui Polignano ha bisogno sono ancora molte per fare il vero salto di qualità in tema di turismo. Sicuramente in questi anni si è lavorato tanto e bene sulla promozione, e i risultati si vedono. Ora però bisogna concentrarsi sulla gestione di questi grandi flussi. Al momento siamo ancora impreparati ad accogliere in maniera decente i turisti che si riversano nella nostra città specialmente in particolari periodi dell’anno. Inutile parlare di parcheggi e viabilità, temi sui quali si è detto e scritto già tanto. Noi poniamo l’attenzione su tematiche relative al decoro, che sembrano di minor conto, ma che invece se gestite in maniera corretta possano incidere molto sulla qualità del turismo. Tenendo quindi ben presente che Polignano non è solo centro storico, ma anche campagna, periferia, e calette un po’ più lontane dal centro, proprio come nel caso di Port’Alga, e che anche queste zone meritano la stessa attenzione del centro quanto a pulizia e vigilanza, elementi imprescindibili e a volte dati per scontato”.

 

E l’artigianato a Polignano? Che periodo sta vivendo?

“Come nel resto d’Italia, anche qui la situazione delle piccole imprese e degli artigiani non è delle migliori. La Confartigianato grazie anche alla gestione dei fondi europei per il tramite di ArtigianFidi ha in questi anni canalizzato l’attenzione a promuovere il Titolo II Turismo che ha portato da un lato alla realizzazione di nuove strutture ricettive, e dall’altro alla riqualificazione immobiliare, con tutto l’indotto che ne consegue, con nuove possibilità di lavoro. Certo ora bisogna dare impulso all’Urbanistica, con lo sblocco delle nuove maglie residenziali”.

 

Quali altre iniziative state programmando?

“Al momento siamo concentrati su Le Notti della Paranza, che è ancora in corso, infatti mancano ancora le due serate del 3 e 4 agosto. Sicuramente in autunno sono previste conferenze sull’accesso al Credito per le piccole imprese, oltre ai corsi di formazione e sulla sicurezza sul lavoro, che non appena definiti, saranno comunicati”.

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