Martedì 19 Marzo 2019
   
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A Polignano 19 milioni di € se ne vanno nel gioco

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Macchinette, gioco d’azzardo, gratta e vinci. Il fenomeno è molto diffuso anche da noi

A Polignano, per ognuno dei suoi 18.014 abitanti (bambini e neonati compresi), la giocata pro-capite è pari a 1.029,45 euro stando agli ultimi dati disponibili riferiti al 2016. Con un reddito pro-capite pari a 14.612 euro, in pratica ben il 7% se ne va in giocate.

Se 490 euro se ne vanno per videolottery e new slot (le cosiddette “macchinette”) presenti in media 8,2 ogni 1.000 abitanti, la restante parte della spesa dei polignanesi finisce in giochi come il Lotto (4,8 mln l’anno), le lotterie istantanee (2,6 mln), le scommesse sportive a quota fissa (1 mln).

Appena 300.000 euro per il Superenalotto. In totale, vengono spesi sul territorio di Polignano ben 18.544.584,09 euro, arricchendo le casse dell’erario di oltre 3 milioni di euro l’anno. Sebbene il nostro Comune si attesti nella media nazionale, abbiamo ben il 31% di apparecchi in più della media e anche le giocate sono comunque maggiori del dato medio italiano.

In Unione europea, l’Italia ha il triste primato di essere il primo Paese dove si “azzarda” di più e, nel mondo, si posiziona addirittura al quarto posto. Un record negativo a cui bisogna necessariamente porre un freno soprattutto viste le ultime stime che parlano di un milione di italiani definiti “azzardopatici”.

 

Il decreto Dignità.

A provarci è il decreto Dignità emanato dal ministro Luigi Di Maio che, all’art. 9, vieta qualsiasi forma di pubblicità a decorrere dal 14 luglio scorso anche indiretta, relativa ai giochi e scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e con qualunque mezzo. Ai contratti in essere si applicano le norme presenti sino al 14 luglio 2019 o alla scadenza degli stessi (se precedente). Dal 1° gennaio 2019, poi, il divieto di pubblicizzazione giochi e scommesse si applica anche alle sponsorizzazioni. Le multe saranno pari al 5% del valore della sponsorizzazione e comunque non meno di 50mila euro.

 

Maria La Ghezza: “Facciamo come a Ginosa”

“Nel lontano novembre 2013, suggerimmo all’Amministrazione Vitto di intervenire adottando la delibera comunale di Città di Castello (PG) che istituiva, tra le altre cose, un osservatorio comunale sul fenomeno azzardopatia sul territorio cittadino – dichiara la consigliera Maria La Ghezza (M5S) – Da allora, con il divampare del fenomeno, si sono fatti diversi passi avanti in Italia mentre nulla si è mosso nella nostra Polignano. Nella vicina Ginosa, invece, amministrata dal Sindaco 5 Stelle Vito Parisi è stato approvato un ‘Regolamento comunale sulle sale da gioco e giochi leciti’ che ha superato anche gli scogli dei ricorsi.

Fortunatamente, infatti – prosegue La Ghezza (M5S) – in tutta Italia i Tribunali amministrativi stanno dando vigore ad argomentazioni quali: la tutela della salute prevale sull’interesse imprenditoriale; la lotta alle ludopatie prevale sull’iniziativa economica; l’interesse pubblico è preminente. Ovviamente non si tratta di vietare tout court ma, semplicemente, di meglio regolamentare: dando ordine, si cerca di porre un argine – conclude la consigliera 5 Stelle – a quella che è divenuta una vera e propria piaga sociale che costa fior di quattrini alle casse della sanità pubblica. A parole mi sembra che siamo tutti d’accordo nell’approvare tali misure ma mi auguro che non si faccia come con il piano PEBA di eliminazione delle barriere architettoniche che giace nei cassetti del Presidente del Consiglio Franco De Donato senza che si sappia il perché”.

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