Mercoledì 27 Marzo 2019
   
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Rimborsi tari: a Milano si agevolano i cittadini, a polignano si ostacolano

Giuseppe L'Abbate a Le Iene

Mentre a Polignano ci si barcamena tra buchi di bilancio per il mancato incasso della Tari e non si vede neppure l’ombra dei rimborsi relativi al caso “quota variabile pertinenze” sollevato dal deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) sin dal lontano ottobre 2016, in altre parti d’Italia la realtà è ben diversa. È il caso di Milano dove l’Amministrazione Sala (PD, lo stesso partito del Sindaco Vitto) ha deciso addirittura di agevolare i cittadini nel compilare il modulo necessario per presentare istanza rimborso Tari sulle pertinenze. Nel capoluogo meneghino, infatti, non sarà più necessario procedere al calcolo dell’importo pagato in eccesso ma basterà indicare soltanto la pertinenza in oggetto. A MILANO SI AGEVOLANO I CITTADINI, A POLIGNANO SI OSTACOLANO

“La semplificazione del modulo si è resa necessaria per facilitare la vita ai cittadini e velocizzare le pratiche – afferma l’assessore al Bilancio Roberto Tasca – Abbiamo apportato questa modifica nonostante una circolare del Mef indichi che nell’istanza del rimborso debba essere riportato l’importo versato e quello di cui si chiede il rimborso. Questo passaggio complicava inutilmente la vita ai contribuenti”. Costoro potranno inviare via PEC ad un indirizzo dedicato o con la classica raccomandata la loro richiesta di rimborso.

“A Polignano, invece, sembra quasi che, sin da quando ho sollevato il caso, si voglia scoraggiare i cittadini dal richiedere indietro i soldi pagati in più del dovuto – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – oppure si sono affermate castronerie per giustificare un pasticcio nell’applicazione della tassa che la stessa modifica del regolamento Tari testimonia che l’Amministrazione Vitto ha compiuto negli ultimi 5 anni, nonostante i nostri ripetuti avvisi.

Ma neppure di fronte all’evidenza dei loro macroscopici errori hanno avuto la decenza e l’umiltà di chiedere scusa ai cittadini a cui hanno scucito dalle tasche più soldi di quelli che avrebbero dovuto corrispondere nelle pubbliche casse – prosegue il deputato 5 Stelle. Questa Giunta ha persino maldestramente tentato di celare il loro modo fallace di organizzazione della raccolta e smaltimento rifiuti, che ci costringe ogni anno a spendere più soldi come comunità polignanese, dietro la modifica del conteggio sulla quota variabile. Castronerie a parte, vorremmo sapere quando l’Amministrazione si deciderà a restituire ai contribuenti il maltolto come altri Comuni, da Milano a Mesagne, stanno già facendo.

È per caso troppo – conclude L’Abbate (M5S) – chiedere il rispetto della legge ad un Sindaco che è anche Presidente dei Sindaci pugliesi e, pertanto, dovrebbe avere un ruolo di esempio e guida per tutti gli altri? Intanto, con la nostra portavoce Maria La Ghezza, abbiamo presentato una mozione in cui si impegna la Giunta a chiedere un parere alla Corte dei Conti su come fare i rimborsi Tari come ha fatto il Comune di Milano a guida PD”.

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