Martedì 26 Marzo 2019
   
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Montanaro agli arresti domiciliari

Vito Montanaro

Nasce la pagina Facebook e l’hashtag "Io sto con Vito Montanaro".
Solidarietà da Polignano


Una delle foto pubblicate sulla pagina Facebook

Sono decine e decine i post di solidarietà e vicinanza per il nostro concittadino direttore dell’Asl Bari, dott. Vito Montanaro. Tutti raggruppati nella pagina Facebook “Io sto con Vito Montanaro” e indicizzati con tanto di hashtag.

L’indomani dell’arresto del polignanese per aver, secondo gli inquirenti e il pm Salvatore Colella, “raccomandato” Fruscio, sono arrivati i messaggi anche sul suo profilo Facebook, per ribadire che Montanaro è persona onesta e sicuramente al centro di un equivoco.

Ciò che colpisce di questa vicenda, già ampiamente raccontata nelle pagine di cronaca giudiziaria di tutta Italia, è il tempismo a sincrono perfetto tra l’arresto e il rinnovo del suo incarico, che ora il governatore Michele Emiliano ha escluso categoricamente: “Vito Montanaro – ha detto – sarà sostituito immediatamente!”.

Inoltre, ci si domanda se non fosse stato il caso di raggiungere Montanaro da un avviso di garanzia, piuttosto che passare direttamente a un avviso di custodia cautelare, che ora lo ha bruciato per sempre nella corsa alla carica di direttore dell’Asl.

 

Le reazioni politiche di Vitto e Pellegrini.

Il sindaco Domenico Vitto ha affidato a Facebook un suo pensiero: “una brutta notizia – confida – mi ha scosso profondamente.Un mio amico, un mio caro amico, è stato accusato di presunte irregolarità in un concorso.Conosco Vito da quando, ancora ragazzini, ci affacciavamo alla vita e giocavamo per strada. Conosco la sua integrità morale e i suoi valori. Sono convinto che uscirà pulito da tutta questa vicenda e che questa giornata sarà solo un brutto ricordo”. Il post del primo cittadino ha raccolto quasi 300 reazioni, oltre 40 commenti e 50 condivisioni.

Più cauto il leader dell’opposizione, Domenico Pellegrini, che raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione: “Sono fondamentalmente un garantista. Solidarietà a Vito che, per quanto mi riguarda, è una brava persona e pure competente. Tuttavia, in questi casi occorre sempre aspettare gli sviluppi”.

 

Un caso di malcostume?

L’impressione, da quanto finora emerso, è che si tratti di un caso comune di malcostume, molto diffuso negli ambienti sanitari e dirigenziali. Montanaro è in una vicenda che è più grande di lui. Un malcostume diffuso, della serie così fan tutti. Una ‘segnalazione’. Il terremoto della sanità lucana, che ha colpito il governatore Pittella, ha preso di striscio anche Montanaro, che però ribadiamo, poteva essere indagato attraverso un avviso di garanzia, prima ancora che essere arrestato in una fase così delicata della riassegnazione degli incarichi dirigenziali. Montanaro è stato ormai bruciato, e al momento non potrà tornare neppure al suo lavoro di commercialista al Policlinico, in attesa che il Riesame provveda all’eventuale scarcerazione.

 

LE INTERCETTAZIONI
Montanaro alla Benedetto: “Maria, sei grande!”

Stando alle intercettazioni, Vito Montanaro, all’epoca scelto da Vendola (e che Emiliano ha detto sarà subito sostituito – forse cercando il pretesto…), avrebbe “raccomandato” un suo candidato nel concorso da direttore amministrativo della Asm di Matera, un tale Luigi Fruscio, barlettano, già dirigente a tempo determinato presso la Asl, è giunto terzo, ma tanto bastava per assumerlo a tempo indeterminato a Bari facendo scorrere la graduatoria lucana. Secondo gli investigatori, Montanaro avrebbe consegnato le tracce del concorso.

Stando alle intercettazioni, Fruscio era “quello di Vito”: così – scrive la Gazzetta – lo definisce Maria Benedetto, direttore amministrativo della Asm Matera e presidente della commissione di concorso, che viene registrata dagli inquirenti mentre in ufficio passa le tracce al vincitore del concorso.

Nel pomeriggio de 1° giugno 2017 gli investigatori annotano l’incontro a Matera tra Montanaro, Benedetto e il direttore generale Quinto in cui - nella ricostruzione accusatoria - sarebbe stato truccato il concorso.

“Allora ventotto”, dice Montanaro alla Benedetto riferendosi - secondo la Finanza - al voto atteso per Fruscio nella prova pratica. “Eh sì, riceverà quelle indicazioni”, gli risponde la donna. “Eh ce la manderai tutta”, è la replica di Montanaro che - sempre secondo gli investigatori - si sarebbe riferito alla traccia. La risposta della Benedetto è una risata: “Una risatina che dal suo interlocutore viene intesa come un sì - scrive il gip - a tal punto che, andando via, [Montanaro] le dice “Maria sei grande!''”.

Nella prova pratica Fruscio otterrà 27 e tanto basta per vincere. Il colloquio orale del concorso si tiene l’8 giugno 2017, ed anche quel giorno - annota la Finanza - Montanaro va a trovare Quinto a Matera. Il 21 Fruscio è assunto.

Commenti  

 
#1 pop 2018-07-17 14:54
farebbero bene ad aspettare le conclusioni della magistratura prima di lanciarsi in improvvide esternazioni
 

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