Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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Case popolari a pezzi

Danni alle strutture portanti

La denuncia di Pellegrini: Ci vivono anziani e disabili.
Intanto servono altre case…


Ricorderete quando, non molto tempo fa, vi avevamo proposto delle foto riguardanti le condizioni in cui sono ridotte alcune abitazioni popolari presenti in Via F.lli Vasti e in Via Santa Giovanna Berretta Molla. Queste case, costruite circa 35 anni fa, necessitano di lavori di straordinaria manutenzione diverse volte segnalati all'ente preposto A.R.C.A ovvero Agenzia Regionale per la Casa e l'Ambiente.

UmiditÖ ovunque

Ebbene, il consigliere Domenico Pellegrini questa volta ritorna sull’argomento aggiungendo all’elenco dei fabbricati mal ridotti anche quelli siti in Via Madonna D’Altomare, nelle vicinanze della scogliera, vicino al campo sportivo.

Infatti, anche queste abitazioni, come quelle di cui vi avevamo già parlato, sono fortemente ammalorate a causa di cospicue infiltrazioni di umidità, permeate fin negli ambienti abitativi a causa di un mancato isolamento dei lastrici solari e dei muri esterni, producendo così muffe molto estese sulle pareti dei vani e di conseguenza l'insopportabile odore di rancido.

Nell'attesa di veder sopraggiungere interventi da parte dell'A.R.C.A., nelle suddette abitazioni si sono formate inoltre delle crepe che hanno già comportato dei cedimenti strutturali.

 

Anziani e invalidi residenti

“Vorrei specificare – osserva Pellegrini – che in queste case vivono persone anziane e invalide le cui condizioni di salute vengono ulteriormente compromesse dall'eccessiva umidità dei luoghi”.

Cedimenti agli spigoli

Inoltre, recentemente siamo stati in grado di informarvi della presentazione della nuova graduatoria per l’assegnazione delle nuove case popolari.

Il problema è che queste non sono state ancora costruite, di conseguenza quell’elenco diventa solo carta straccia in attesa di una concreta realizzazione che non si sa quando potrà avvenire.

Ad oggi, le abitazioni in queste condizioni probabilmente non sono le uniche che vi abbiamo menzionato per questo - specifica Domenico Pellegrini “è necessario intervenire al più presto, i nostri concittadini hanno bisogno di case sicure, e se non siamo in grado di garantire nuove abitazioni è doveroso quantomeno dare loro sicurezza in quelle nelle quali risiedono, abbiamo il dovere morale di sostenerli in situazioni in cui la vita si è mostrata più dura.

Per questo, a mio avviso, l’amministrazione dovrebbe sollecitare l’A.R.C.A. e individuare delle figure comunali alla quale affidare l’incarico di monitorizzare la situazione, nel tentativo di intervenire tempestivamente al ripristino delle condizioni precarie di queste abitazioni”.

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