Lunedì 16 Luglio 2018
   
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TARI illegittima. “Polignanesi, non pagate!”

L'avvocato Giuseppe Durante

Lo studio dell’avvocato tributarista Giuseppe Durante
in esclusiva su La Voce del Paese


L’avvocato Giuseppe Durante, in qualità di Avvocato Tributarista nonché Esperto di Fiscalità Locale e Contenzioso Tributario da oltre quindici anni, oltre che Pubblicista per le Case Editrici Maggioli e Il Sole 24 e docente di Diritto Tributario presso l'Università LUM JeannMonnet di Casamassima, si è studiato a fondo il Regolamento TARI riferito all'anno d'imposta 2018 del Comune di Polignano e ha rilevato delle illegittimità.

 

Lei si è studiato il regolamento Tari. Cosa l'ha colpita in particolare? È legittimo?

“Ho avuto modo di leggere attentamente il Regolamento TARI riferito all'anno d'imposta 2018, e ho rilevato un imprescindibile motivo di illegittimità del Regolamento stesso, essendo stato adottato dal Comune di Polignano (BA) unitamente alle Tariffe 2018 in data 13/04/2018, ossia, oltre il termine perentorio del 31/03/2018 così come disposto dall'art.1, comma 169, L. n°296/2006. L' adozione tardiva del Regolamento TARI implica inevitabilmente l'illegittimità dell'atto regolamentare stesso nonché delle tariffe di riferimento a mq. che rappresentano il parametro principale per la quantificazione della tassa.

Sulla questione specifica ossia, sulla tardività dell'adozione del Regolamento TARI, si è espressa ampia Giurisprudenza Amministrativa (tra le tante: Consiglio di Stato, sentenza n°267/2018) in concomitanza della quale diverse pronunce sia del TAR che del Consiglio di Stato hanno disposto, nella migliore delle ipotesi per il Comune, l'efficacia delle Tariffe a decorrere dal periodo d'imposta successivo (nel caso di specie dall'anno 2019); nella peggiore delle ipotesi per il Comune la Giurisprudenza amministrativa ha disposto l'illegittimità delle delibere tardive”.

 

Cosa dovrebbero fare le famiglie ora?

“Premessa l'illegittimità del Regolamento TARI/2018 adottato dal Comune di Polignano oltre il termine perentorio previsto ex lege (31/03/2018) con conseguente illegittimità delle Tariffe di riferimento a mq. non può essere taciuto, a mio parere, il diritto maturato in capo ai cittadini- contribuenti che hanno pagato le prime rate per il 2018 di chiedere in restituzione quanto versato, poiché gli avvisi di pagamento TARI 2018 inviati dal Comune in sede di autoliquidazione della tassa, richiamano un Regolamento TARI illegittimo, non solo, ma la tassa stessa è stata quantificata recependo tariffe a mq. illegittime.

 

E chi non ha ancora pagato?

“Ovviamente, chi non ha pagato ancora dovrà astenersi dal farlo. In caso di accertamenti ex post notificati dal Comune, gli stessi potranno essere impugnati davanti al Giudice tributario ivi chiedendo la disapplicazione del Regolamento comunale ex art. 7 del D.lgs.n°546/1992”.

 

Quali altre anomalie ha riscontrato?

“Da una attenta lettura del Regolamento TARI 2018 così come adottato dal Comune di Polignano (BA), ho avuto modo di riscontrare un’altra deroga alla normativa di riferimento TARI; in particolare, con specifico riferimento"alle pertinenze" il Comune di Polignano ha considerato "superfici accessorie" quindi pertinenziali all'utenza domestica solo quelle classate presso l'Agenzia del Territorio con classse C2 - C6- C7; tale criterio è applicabile unicamente per l'IMU poiché vi è un richiamo espresso della normativa di riferimento, ossia del D.L. n°201/2011. Tuttavia, non è un criterio che l'ente impositore può applicare anche alla TARI che è un tributo ben diverso dall'IMU poiché non previsto per il tributo TARI dalla L.n°147/2014. Per cui, anche con riferimento alle pertinenze c'è un problema non di poco contopoiché la quantificazione della TARI effettuata dal Comune di Polignano non è conforme alla legge. Vale a dire, il Comune ha richiesto il pagamento della tassa anche con riferimento a quelle pertinenze (non accatastate come C/2- C6- C7) che invece dovevano risultare esentate ab origine poiché regolarmente accessorie o meglio pertinenziali rispetto all'immobile principale.

In considerazione di quanto sopra, non escludo che eventuali Ricorsi al T.A.R. Puglia aventi ad oggetto la questione amministrativa- impositiva di cui si tratta, andrebbero ad alimentare una Giurisprudenza Amministrativa già molto copiosa che nelle stesse casistiche in oggetto ha delegittimato le Delibere tardive dei Comuni, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare”.

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