Sabato 19 Gennaio 2019
   
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FRA ETICA E COTICA!

Gialluisi

Porto, Pirt al Club Adriatico, cimitero e cantieri infiniti
Intanto, sul piano casa si consuma il balletto in Consiglio


Riceviamo e pubblichiamo, a margine dell’ultimo Consiglio comunale, una riflessione di Giuseppe Gialluisi circa il porto turistico e il modus operandi di realizzazione delle opere pubbliche in questo paese. Gialluisi ci fa notare che si parla di tutela della costa, osservando il balletto di fuoriuscite in aula consiliare (conflitto di interessi?), ma nessuno parla della situazione Pirt al Club Adriatico, lungo la costa che va verso Cozze, dove tra l’altro si segnalano ancora accessi negati. Ecco l’analisi di Gialluisi.

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PORTO CHIUSO E CANTIERE INFINITO! I Politici e i dirigenti del Comune rimangono silenti e/o assenti! AIl'improvviso, il 25 maggio 2018, dopo un letargo decennale, l'ex d.g. - ed anche due volte consigliere comunale e presidente retribuito- del Comune ha parlato. Lui, fu scelto per intuito personale -o per grazia ricevuta?- e con uno stipendio di 60 mila euro all'anno! Dopo di lui, di d.g. non ve ne sono stati altri! Quindi non era utile e necessario, per l'ente Comunale, e che la politica si inventò come figura apicale e costossima! Comunque, dopo essersi pavoneggiato e vantato di "conoscere l'intera vicenda del porto" ha inanellato una serie di perle o banalità infarcite di luoghi comuni, tipo:

1) "La società privata ha fatto un importante investimento, ottenendo finanziamenti pubblici, ed è giusto che gestisca secondo i propri piani aziendali";

2) "Allora apriamo al pubblico tutte le ville e proprietà private della zona ed andiamoci a passeggiare".

Dichiarazioni a dir poco imbarazzanti per uno che doveva rappresentare gli interessi di tutti noi polignanesi e contribuenti. Tutto ciò e queste idee, non solo sue, di fatto hanno favorito i privati che facevano e fanno i loro interessi!

Loro, i tanti responsabili pubblici eletti e non, dovevano tutelare e difendere gli interessi collettivi ed il valore di quel che era in gioco, frenando o limitando le voraci aspettative dei privati! Invece è accaduto il contrario! Loro, ritenevano e ritengono che il porto che ha lambito e modificato una lama naturale, pezzi di costa pubblica, ed è stato dato in gestione per 50 anni, è uguale o come a una villa privata! Le sbandierate e sporadiche denunce di consiglieri, sempre a favor di telecamere, fanno venire forti dubbi sulla loro sincerità su quel che hanno fatto o vogliono fare per il porto! Dove sono quelli che vogliono far porre fine all'incompletezza dell'opera portuale e dei suoi dintorni? Consiglieri comunali e presidente del consiglio comunale, è sufficiente che facciate un ordine del giorno e lo votate per far capire alla società che l'aria è cambiata e che l'opera va terminata ed aperta al pubblico, laddove è possibile!

A proposito di tutela della costa: A maggio 2017, fu approvata, per nostra indicazione e sollecitazione, la delibera di giunta n. 90 dell'11 maggio 2017, con un impegno di spesa di 5 mila euro per fare un convegno di studi. Al momento è letteralmente scomparsa e nessuno di quella vecchia giunta che dica una parola o chieda conto! Fare gli ambientalisti per farsi belli ed emancipati - e come fare i gay con quello degli altri - è comodo e facile. I fatti e le realtà sono tutt'altro!

P.S. Pastori della costa - quelli di Conversano che imperversano su di un colorato foglio locale, foglio che censura altri contributi per simpatia o antipatia - la tutela della costa va fatta sugli 11 km e non solo sui tre di vostro opinabile interesse!

GIALLUISI GIUSEPPE SANTE

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