Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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DA CONVERSANO PULISCONO SPIAGGIA ABBANDONATA

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CITTADINI DI CONVERSANO E POLIGNANO PULISCONO SABA BEACH INVASA DAI RIFIUTI

E’ tanto vero che spesso l’inciviltà del cittadino non trova limiti. Esiste ancora il senso innato di appartenenza civico, in un mondo dove l’etica della indifferenza predomina?

Ebbene si. Qualcosa si muove. Ci ha contattati Mino Scagliusi, un cittadino di Polignano. Lui e il gruppo dei suoi amici, Roberto Toscano e Valentino Necco, coversanesi, il 14 agosto scorso hanno portato a termine un’iniziativa lodevole in maniera del tutto volontaria e autonoma, mostrando grande civiltà e rispetto per l’ambiente. Hanno ripulito dai rifiuti la spiaggia che frequentano da anni.

Mino Scagliusi racconta e ci mostra le foto che pubblichiamo a fine articolo. “Da diversi anni frequento un luogo di mare fra Ripagnola e Cozze, chiamato informalmente Saba Beach. Per arrivarci bisogna imboccare una strada sterrata sulla complanare, lato mare, fra Polignano e località Cozze, in corrispondenza della stazione di benzina ERG. Dopo aver costeggiato un trullo e percorso un ulteriore tratto di strada si arriva ad uno spiazzo dove, lasciata l'auto, si prosegue a piedi. Se conosci la cosiddetta "capannina" vicino al posto chiamato laguna blu, si tratta da lì di percorrere un ulteriore tratto di costa a piedi e arrivare, infine, a "Saba Beach".

TRATTURI E MACCHIA MEDITERRANEA, UN TRATTO DI COSTA RISPARMIATO DALL’ABUSIVISMO EDILIZIO - Il posto descritto da Mino è davvero incantevole; c'è una rigogliosa macchia mediterranea, trulli, muretti a secco, tratturi, fichi d'india. Tutti elementi paesaggistici altrove scomparsi o devastati da piani urbanistici antiestetici o presenza di abitazioni abusive. Nelle vicinanze vi sono ancora degli sbarramenti che ne impediscono l’accesso al mare.

INCENDIANO LA SPAZZATURA - “Insomma - prosegue Scagliusi - sarebbe un bel tratto di mare, 4con una scogliera più agevole di quella di gran parte della costa polignanese, se non fosse per un particolare: i mucchi di spazzatura che si accumulano per tutta la stagione estiva senza che nessuno, né volontari, né bagnanti, né Legambiente, né amministrazione comunale, si prenda la briga di pulire un accidente. Inoltre, qualche buontempone a volte decide che, invece di darsi da fare con guanti e ramazza per raccogliere la spazzatura, è molto più facile e salubre (??!?) incendiare la spazzatura, modello Campania di qualche tempo fa”.

Stanchi di tutto questo, i tre temerari  con il gruppo di amici, armati di guanti e buste di plastica, hanno ripulito gran parte dei mucchi di rifiuti che deturpavano il tratto di terreno antistante la spiaggia. All'iniziativa ha partecipato anche l'associazione di Conversano , "Venti di Scambio", attiva nell'organizzazione di scambi di giovani fra i paesi europei e nella promozione della cittadinanza attiva. “La cosa più bella - ricorda Mino - è stata vedere così tante persone che, del tutto spontaneamente si sono avvicinate, hanno chiesto un paio di guanti e una busta e hanno meticolosamente ripulito la spiaggia da cicche di sigarette, bottiglie in vetro, cartacce e tutto quello che la fantasia e la maleducazione delle persone che frequentano questa spiaggia libera ha potuto abbandonare in questi mesi (anni?)”.

30 SACCHI DI IMMONDIZIA - Il gruppo ha raccolto all’incirca 20-30 sacchi, come testimoniano le foto scattate; 3 i viaggi in auto per raggiungere il cassonetto più vicino. E già, perché in questo angolo di paradiso, come più volte abbiamo segnalato, mancano i cestini per la spazzatura. I bidoni della complanare, come vi mostrammo tempo fa con un video, raramente vengono svuotati.

DICONO SUI BLOG - Dopo un’attenta ricerca sul web, abbiamo appreso dell’esistenza di un blog http://sababeach.blogspot.com. In un post datato 26 gennaio 2009 si può vedere la foto agghiacciante: presumibilmente è un tratto di Saba beach totalmente invaso dai rifiuti. Nella galleria fotografica corrisponde all’ultima foto.

ripagnolaATTESE E SPERANZE - Scagliusi spera che questo lavoro, tiene a precisare “del tutto volontaria e senza pretese”, possa servire a smuovere un tantino le acque: “ci aspettiamo un segnale, magari dei bidoncini, anche per la differenziata e maggiori controlli. Bisogna multare chi abbandona i rifiuti e fare pressioni perché queste spiagge non vengano dimenticate. Questo è un tratto di costa riscoperto grazie alla complanare. E’ vero che le persone sono incivili ma non tutti; appena abbiamo iniziato l’intervento, si sono uniti tanti altri volenterosi. Non voglio fare polemica ma almeno le associazioni ambientaliste potrebbero segnalare più spesso e vigilare non solo ed esclusivamente i tratti di costa dove vanno loro a farsi i bagni”.

Roberto Toscano, l’amico di Conversano, si immagina quella litoranea con percorso ciclabile e pedonale, servizi e interventi di riqualificazione. “Sarebbe bello passeggiare e proteggere la costa. Ne trarremmo tutti beneficio”.

L’EPISODIO DEI TURISTI FRANCESI - Infine, Mino ci racconta di una signora conversanese che, pare il 18 agosto, abbia ripulito una spiaggia nei pressi della capannina, a 300 metri circa da “Saba Beach”, dopo averci portato dei turisti francesi. Lo spettacolo che si è presentato davanti ai loro occhi sarà stato indecoroso. “In quella spiaggia adesso ci sono finalmente i bidoncini, anche se li trovo molto piccoli. E’ assurdo, qualcosa si muove solo su intervento del cittadino. Possibile che non ci sia un piano delle coste?”.

VEDI ANCHE BLOG AMANTI DI SABA BEACH

VEDI ANCHE VIDEO POZZOVIVO

http://picasaweb.google.it/redazionepolignanoweb/Anno2009?authkey=Gv1sRgCJitzJjkz4Thag&feat=directlink
saba

 

Commenti  

 
#3 Claudia Sportelli 2009-08-29 18:10
Da anni frequento anch'io questa splendida spiaggia e ho partecipato all'iniziativa di cui sopra. Quest'estate mi è capitato più volte di riflettere sulla necessità di salvaguardare questo incantevole tratto di costa, che ritengo abbia tutte le prerogative per diventare una riserva naturale e magari un giorno un parco. Gli strumenti legislativi esistono, l'Unione Europea invita/obbliga gli stati membri e conseguentemente le regioni ad individuare zone di protezione speciale e siti di importanza comunitaria (Rete Natura2000). Perchè non applicarli? Cosa trattiene le amministrazioni: pigrizia, interessi, o magari una non adeguata conoscenza del territorio? Il caso di Torre Guaceto, per non andar troppo lontani, insegna come ad una politica di rispetto ambientale spesso si associ non solo un maggior interesse turistico, ma anche, per gli autoctoni, una riscoperta del territorio e delle sue potenzialità.
 
 
#2 freemind 2009-08-22 12:02
pulizia coste, piano delle coste, stagione turistica di qualita', proteggere la costa in un paesino sul mare con vocazione turistica sono parole sconosciute al primo cittadino, che chissa' in quale ridente cittadina ha trascorso le sue ricche vacanze.
 
 
#1 vale80polignano 2009-08-22 01:45
SPLENDIDO!FANTASTICO! Queste persone hanno dimostrato che si potranno cambiare le cose partendo da noi e non aspettando più passivamente che i nostri "capacissimi" amministratori si attivino, ma dimostrando che siamo più capaci di loro, la cura e la sensibilità dei cittadini verso il nostro territorio e non solo, sono un sonoro schiaffo alla povertà mentale e alla mancanza di lungimiranza di consiglieri, sindaco, assessori, comandante dei vigili urbani. Lo schifo non ci appartiene....e' tutto VOSTRO!!!!!!
A voi che avete preso questa meravigliosa iniziativa va tutta la mia riconoscenza.
 

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