Sabato 19 Gennaio 2019
   
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I commercianti forestieri snobbano la Festa

Il Comitato festa

A contribuire poco, o per nulla, sono i commercianti forestieri. “Non dico che sono obbligati a fare la questua, ma almeno rispondessero in modo educato” – ci fa notare Cosimo Pedote, il presidente del Comitato Festa Patronale di San Vito, che raccoglie un bilancio in crisi, come non è mai accaduto. “Non abbiamo ancora fatto i conti, ma quando abbiamo deciso di non installare le luminarie in via Sarnelli, eravamo sotto di almeno 7 mila €! Voglio far notare che anche i commercianti forestieri traggono beneficio dalla festa di San Vito e dall’indotto che si crea. Ma ripeto, ci sentiamo presi in giro dalle parole, spesso poco educate”.

Il 20% dei costi della festa se ne vanno solo per le luminarie. Per fortuna ci sono tante maestranze che si offrono gratis, come Cienne che monta la parte alta dell’altare (u aghetere) gratuitamente. Un altro 20% se ne va per la banda e per il complesso musicale. E poi ci sono tante altre spese, come quelle sulla sicurezza, che si sono inasprite a causa degli attacchi terroristici. Insomma, organizzare la festa non è facile, e quest’anno è stato più complicato dei 13 anni da quando Cosimo Pedote è presidente del Comitato. La delusione è stata tanta quest’anno, per i mancati incassi e per come si rivolgono alcuni commercianti ai questuanti. “Dovevamo dare un segnale – conclude Pedote – fosse stato per me non avremmo messo più le luminarie in via Sarnelli. Bisognava dare un segnale forte e lo abbiamo dato. Speriamo per il prossimo anno e ringraziamo il sindaco per essersi speso per recuperare i mancati incassi”.

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