Giovedì 21 Marzo 2019
   
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C2 OVEST: ARRIVA UNA DIFFIDA

esproprio

Il valore degli espropri fu ridotto con una delibera-pacco di Natale del 2016

Che fine ha fatto la C2 Ovest? Il Piano Particolareggiato è ancora bloccato da questioni legali, mentre si attende una risoluzione da parte dell’amministrazione che tarda ad arrivare.

Siamo rimasti fermi alla delibera di assestamento di bilancio del 31 dicembre 2016, approvata in giunta in piene vacanze natalizie, con la quale si riduceva il valore degli espropri da 128,64 a 102,91 euro al metro quadro, a danno dei proprietarie forse per favorire alcune cooperative.

Il sindaco si era impegnato a ritrattare il valore degli espropri ma non è arrivato alcun segnale concreto. Così, in questi giorni, alcuni titolari di unità immobiliari rappresentati dal legale Lorenzo Derobertis hanno prodotto una diffida nei confronti del Comune di Polignano e del Settore Urbanistica del Comune.

L’accertamento delle Agenzie delle Entrate dice che il valore di mercato reale oscilla tra i 155 €al metro quadro (edilizia pubblica) e i 241 € al metro quadro (edilizia privata).

La delibera di piano del 2008 stabiliva inoltre che il prezzo degli espropri sarebbe stato stabilito al momento della convenzione, mentre nel 2011 il valore era di 128,64 al metro quadro, poi sceso a 102,91 con la famosa delibera del 2016.

Intanto i proprietari hanno pagato fino ad oggi l’IMU sul valore del 2011 di 128,64 € al metro quadro. E il piano particolareggiato, che prevede il 39% di edilizia privata e il 61% di edilizia pubblica, è ancora bloccato; in un paese dove l’emergenza abitativa si è aggravata negli ultimi anni a causa del costo elevato delle poche case ormai disponibili. Solo sbloccando l’edilizia si può creare occupazione e una soluzione all’emergenza abitativa che sta attanagliando i polignanesi, con costi di affitti e di acquisto stratosferici.

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