Martedì 18 Giugno 2019
   
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I maleducati e gli sporcaccioni ci saranno sempre

Tommaso Colagrande

Tommaso Colagrande a margine del convegno sul turismo: Destinazione Puglia, analisi e prospettive del sistema turistico


Giovedì 17 maggio si è tenuto a Polignano il convegno “Destinazione Puglia. Analisi e prospettive del sistema turistico pugliese”, a cura della Pro Loco “Favale”, con ospite l’assessore regionale Loredana Capone. A margine del convegno abbiamo intervistato Tommaso Colagrande, presidente della Pro Loco.

Com'è nata l'idea di organizzare un convegno?

“L'idea è maturata qualche mese fa durante un incontro con il Sindaco, mentre si discuteva su altre tematiche inerenti la Pro Loco cittadina. In quell'occasione ho evidenziato al primo cittadino la necessità di accompagnare l'ascesa straordinaria del fenomeno turistico degli ultimi anni con momenti di informazione e formazione rivolti agli operatori turistici, amministratori e pubblici dipendenti impegnati nel settore. Il Sindaco ha subito rilanciato ipotizzando una tavola rotonda in cui ci si confrontasse sul “sistema turistico regionale”, con l'assessore regionale, altri sindaci ed alcuni dei maggiori rappresentanti della materia. Da questa prima interlocuzione e grazie al contributo di tanti è nato l'evento. Nella fase organizzativa, infine, abbiamo accolto i suggerimenti dell'Associazione Albergatori che in particolare ha richiesto un focus sulla legislazione regionale di settore”.

 

Che momento storico vive il turismo pugliese?

“Chiaramente è un momento straordinario, in cui si sta raccogliendo quanto di buono è stato seminato nei precedenti 10 anni. La Regione Puglia, in primis, ha molto investito, e continua a farlo, abbinando giustamente alle politiche dell'accoglienza e della ricettività tradizionalmente intese, le politiche culturali. Oggi l'industria turistica e quella culturale rappresentano due importantissime leve per l'economia regionale.

Non vanno, tuttavia, sottaciuti gli aspetti distorsivi del fenomeno turistico. Primo fra tutti, come rilevava qualche giorno fa il Corriere del mezzogiorno, il “turismo illegale”. Si pensi che uno studio commissionato da Pugliapromozione ha rilevato che nel 2016 a fronte di 14 milioni di presenze ufficiali (fonte ISTAT), si sono invece stimati arrivi per circa 60 milioni di visitatori. Ciò comporta conseguenze negative che è facile immaginare, dal lavoro nero e sottopagato all'evasione fiscale, dalla sicurezza delle strutture ricettive illegali ai servizi abusivi. Dopo aver “lanciato” la Puglia, ora occorre neutralizzare le negatività”.

 

E Polignano, che periodo storico sta vivendo la nostra città?

“Le cartoline del nostro paese, a pieno titolo, sono ormai presenti in ogni azione promozionale o pubblicitaria della Puglia turistica, e direi dell'intero Mezzogiorno. Questo significa che siamo diventati una meta imprescindibile quando ci si sposta per le vacanze al Sud. Per questo, oggi più che mai, non possiamo improvvisarci, ma occorre investire costantemente nella formazione e nell'informazione degli operatori di settore. Così come è necessario fare sistema e collaborare con chi è preposto al governo del fenomeno turistico, affinché si possano ridurre al massimo i disagi che vivono i residenti nelle giornate di maggior afflusso”.

 

A proposito, che ne pensa delle invasioni dei fine settimana?

“Penso che sia necessario un impegno straordinario, per individuare interventi strutturali capaci di ridurre il disagio dei cittadini. Non è auspicabile tornare indietro, piuttosto dobbiamo puntare alla “qualità”, che non significa soltanto alzare i prezzi, ma lavorare sui servizi e sui controlli. Poi però i maleducati e gli sporcaccioni ci saranno sempre”.

 

Quali altre iniziative della Pro Loco sono in programma?

“La prossima iniziativa è la tradizionale Festa dell'Aquilone, domenica 27 Maggio. Nello stesso periodo, in collaborazione con le quattro associazioni di categoria, dovremmo dare avvio ad un'altra manifestazione della Proloco, ferma da qualche anno, il Concorso Balconi Fioriti con l'intento, appunto, di rendere più accoglienti e profumate le stradine del nostro centro storico e delle aree limitrofe. Infine, come ogni anno offriremo il nostro contributo all'accoglienza del turista con l'organizzazione di visite guidate”.

 

Cosa manca ancora per Polignano e il turismo?

“Credo che il fenomeno turistico negli ultimi 15/20 anni ci abbia spesso travolto, con una velocità che alle volte è incompatibile con i tempi, e le procedure, della pubblica amministrazione. Oggi però a distanza di anni, e con un fenomeno in costante crescita, dobbiamo essere bravi a prevenire, programmare e fare scelte anche coraggiose.

Dico “dobbiamo” perché il nostro futuro riguarda ciascuno di noi. La conformazione e le caratteristiche del nostro territorio, il dimensionamento degli impianti dei servizi pubblici, l'impossibilità di implementare l'apparato amministrativo, l'indisponibilità di immobili per le giovani coppie di cittadini, l'abbandono dell'agricoltura sono solo alcuni degli aspetti su cui tutti noi, oltre che il decisore politico, siamo chiamati ad aprire una approfondita riflessione. Servirebbero forse più confronti, anche scomodando dei sociologi del fenomeno, che aiutino a fare scelte consapevoli. Anche in quest'ottica abbiamo tenuto il convegno di Giovedì 17”.

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