Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Pippo L’Abbate nel Consiglio Universitario Nazionale

PIPPO L'ABBATE

Incontro con Stefania Craxi all’Università.
Dibattito sul turismo: “Più spiagge e parcheggi”


“Per Polignano servono più spiagge e parcheggi”. Così, il giovane Pippo L’Abbate, ha risposto alle nostre domande, fresco di nomina nel CUN (Consiglio Universitario Nazionale). In questi giorni si è tenuto anche un convegno con Stefania Craxi all’Università.

Sei entrato nel CUN. Quale sarà il tuo impegno?

“Direttore carissimo, il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) è organo consultivo e propositivo del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Esso esprime pareri, formula proposte, adotta mozioni, raccomandazioni, svolge attività di studio e analisi su ogni materia di interesse per il sistema universitario. È composto da cinquantotto consiglieri.Quarantadue sono docenti eletti in rappresentanza delle aree disciplinari. Tre sono eletti in rappresentanza del Personale tecnico ed amministrativo delle Università. Tredici sono designati in rappresentanza delle altre componenti del sistema universitario. È una cabina di regia del ministro diciamo”.

 

Quali sono le problematiche che attraversa l'Università e voi giovani?

“Sono molteplici. Tocco con mano quotidianamente le questioni inerenti le borse di studio, l’inserimento nel mondo del lavoro, l’internazionalizzazione dei percorsi e tanto altro ... mi accorgo di come la situazione non sia eccezionale ma sono fiducioso delle numerosissime risorse di questo paese e sono certo che l’università sarà il motore di ripresa di tutto il nostro stato ... perché solo con la cultura e gente preparata nei posti giusti possiamo uscire da questo pantano”.

 

UNA FOTO CON STEFANIA CRAXI

L'incontro con Stefania Craxi che ricordi lascia?

“L’incontro con il senatore Craxi è stato molto costruttivo; abbiamo avuto l’occasione di ripercorrere i fatti della notte di Sigonella e capire come è cambiato il ruolo del nostro paese nello scacchiere internazionale in poco più di 30 anni. La notte di Sigonella è una storia di coraggio, di orgoglio nazionale e permettimi di dire che rappresenta l’ultimo momento in cui il nostro paese ha avuto un peso internazionale”.

 

Com'è cambiata l'Italia da quel periodo a oggi?

“A mio modesto parere abbiamo perso tanto in termini di peso internazionale, di importanza a livello europeo ... non veniamo minimamente considerati eppure eravamo uno degli stati più potenti del mondo ... la politica ha perso il contatto con la gente ... oramai le campagne elettorali si fanno sui social ... all’epoca di Craxi, Andreotti,Spadolini, i politici parlavano alla gente, scendevano nelle piazze ... ricevevano per ore nelle segreterie ... c’erano i partiti e le segreterie che davano un assetto organizzativo ... ora la gente ha perso il contatto e l’interesse.
Sono stato felicissimo di organizzare questo evento perché è giusto che i giovani conoscano i fatti per orientare le scelte future e non cadere negli stessi errori ... una società senza memoria è fisiologico che cada sempre negli stessi sbagli”.

 

Parliamo della tua Polignano. Come stai vivendo questo enorme afflusso di visitatori?

“Sono felicissimo nel vedere il mio paese pieno di gente ... i ristoranti, i bar e le strutture piene ... vorrei vederlo crescere e volare sempre di più ma in maniera costruttiva, perché vedo tanti che si improvvisano albergatori etc e così non fai buona pubblicità”.

 

Quali sono le problematiche sul turismo che andrebbero affrontate?

“A mio modesto parere servono spiagge e parcheggi ... perché i turisti si innamorano di Polignano ma comunque sono soliti girare anche nei paesi limitrofi ... vanno studiate situazioni per prolungare i soggiorni medi”.

 

Cosa ti piacerebbe realizzare per Polignano?

“Sarebbe bellissimo vedere Polignano sempre più in alto ... tanto da non vedere miei coetanei lontani da Polignano o all’estero per cercare lavoro ... sarebbe bellissimo vedere tutte le nostre forze concentrate su Polignano ... questo è possibile solo sfruttando in maniera adeguata le possibilità e le risorse che il nostro amato territorio ci offre”.

 

Un impegno politico è tra i tuoi progetti?

“Al momento sono concentratissimo sul mio ruolo a Roma ... l’ingresso al CUN è importantissimo per fare sentire in maniera ancora più forte (oltre al CNSU ) la voce dellaPuglia e dell’Università degli Studi di Bari e penso a concludere come si deve il mandato, anche perché sono stato eletto da un gruppo di studenti senza una matrice politica ...”.

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