Mercoledì 27 Marzo 2019
   
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Consegnato il parco giochi "Pinocchio"

Il parco durante la gestione Chiantera (2)

Scade il mandato dei Chiantera. “Le istituzioni non ci sono state vicine come avremmo desiderato”

 

Il 26 aprile è scaduto il mandato dei gestori del parco giochi “Pinocchio” ed è stato riconsegnato. Per l’occasione abbiamo intervistato gli ormai ex gestori.

Che ne sarà ora del parco? Vi spiace lasciarlo?
“Non lo sappiamo. Siamo certi che chi ci seguirà saprà realizzare progetti idonei e utili per la comunità, auguriamo loro forza e tempra. Una parte del nostro cuore resterà sempre in quel posto.”

Com'era la situazione quando siete arrivati?
“Non era un parco. Dalle foto si evince lo stato. La nostra è stata una vera e propria bonifica.”

La microcriminalità vi ha spaventati?
“La microcriminalità è un problema serio non solo nel parco ma in tutto il nostro paese. Purtroppo le leggi vigenti sono poco incisive e i minori sono super protetti...sembra che a loro sia tutto giustificabile, molto spesso gli adulti li usano proprio per questo motivo.”

Quali difficoltà avete patito in questi anni?
“Il nostro continuo ribadire che il vivere civile è nel rispetto del bene pubblico. Questo nostro atteggiamento è stato visto in maniera sbagliata tanto che le risposte erano atti vandalici in momento di nostra distrazione.”

Le istituzioni locali vi sono state vicine?
“Non come avremmo desiderato, col tempo abbiamo capito che i problemi del paese sono tanti e abbiamo imparato in parte a cavarcela da soli.”

Ricorda l'episodio della musica?
“Anche per la musica ci sono stati non pochi problemi. Le novità, ahimè, destabilizzano il nostro paese. Piano piano abbiamo trovato i giusti equilibri, ora in tanti avvertono la mancanza degli eventi.”

E delle presunte bollette non pagate?
“In realtà ne abbiamo ricevuta una ad inizio mandato e da noi prontamente onorata. Da quel momento non ne abbiamo ricevute altre. Vogliamo tranquillizzare tutti, così come più volte da noi richiesto, onoreremo il dovuto.”

Qual è il rammarico più grande?
“Aver impiegato le nostre energie alla quotidianità del parco e poco alla nostra attività commerciale, unica fonte di sostentamento della nostra famiglia e del parco.”

Quali rimpianti?
“Nessun rimpianto. Quello che è stato fatto lo abbiamo fatto col cuore, ci rammarichiamo per quello che non siamo riusciti a realizzare.”

Volete togliervi qualche sassolino?
“No, avremmo desiderato che del parco non si vedesse e parlasse solo del filo d'erba più alto o della carta lasciata per terra, un vero giudizio potrebbe essere dato solo da chi vive il parco h24. Di problemi e problematiche ce ne sono altre e tante.”

Cosa avreste fatto ancora per il parco? Quali idee e progetti?
“Sicuramente avremmo fatto altro, ma lasciamo ai posteri l'inventiva e la creatività.”

Qual è il futuro di Polignano?
“Speriamo e auguriamo il meglio a tutti.”

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