Martedì 20 Agosto 2019
   
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Il Comune vende case abitate da famiglie in difficoltà

Bagni pubblici la scritta piccolina e invisibile

L’opposizione aveva proposto di fare dei bagni pubblici
ma la proposta è stata bocciata


Un altro punto di cui si è dibattuto in Consiglio comunale è la vendita di alcuni immobili di proprietà del comune, in questo modo tali immobili passerebbero nell'indice patrimonio fabbricati da alienare. Due di questi sono collocati in via Don Tonino Bello e nei quali ad oggi ci sono delle famiglie all'interno e un terzo immobile in via Sirene.

Ovviamente secondo legge le famiglie che vivono all'interno di questi immobili possono usufruire del diritto di prelazione, ovvero essi per legge hanno il diritto ad essere preferiti rispetto ad un altro soggetto a parità di condizioni, nella costituzione di un negozio giuridico, in questo caso la vendita. Ma a quanto pare a nessuno interessi effettivamente se le famiglie stesse abbiano o meno la possibilità di acquistare l'immobile all'interno del quale vivono, ad ogni modo nessuno si è chiesto cosa ne sarà di queste famiglie.

Per l'immobile in via Sirene, Domenico Pellegrini invece aveva proposto la possibilità di realizzare dei bagni pubblici, dal momento che in zona non vi sono, ma gli è stato prontamente risposto che i bagni pubblici in paese ci sono, ma a quanto pare per l'amministrazione questi pochi elencabili sulle dita di una mano sono sufficienti.

Per intenderci i bagni sono collocati uno alle spalle del comando dei Vigili Urbani, uno in via Vito Cosimo Basile nei pressi del mercato settimanale, uno nel parco giochi Pinocchio, qui termina il nostro elenco e capite bene la proposta di Pellegrini non era del tutto da scartare in virtù del fatto che quel punto sarebbe strategico vista la centralità lungo una zona di passeggio. Basti pensare inoltre che l'anno scorso si parlava del suddetto immobile come bene da non alienare, per questi motivi ad oggi il gruppo di FI si interroga sul cambio di posizione a riguardo.

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