Martedì 22 Gennaio 2019
   
Text Size

Il depuratore puzza: è ormai emergenza!

Vendola, Pinuccio di striscia e altri residenti col naso tappato al depuratore

Nel 2015 l’Aqp promise che in due mesi sarebbero finiti i cattivi odori.
Intanto siamo fuori dai finanziamenti


Sono tornate le puzze giù a mare. “In realtà non sono mai andate via!” – precisa Ignazio Vendola nell’intervista che segue.

“In realtà non sono mai andate via, si era solo ridimensionata la frequenza per un breve periodo; ma non sono io a dirlo, sono gli stessi polignanesi che ci segnalano continuamente la problematica sul nostro gruppo Facebook “S.O.S. Depuratore Polignano”.

A gennaio 2017 era stato annunciato il progetto “Odortel”, che avrebbe dovuto proprio monitorare le emissioni odorigene del Depuratore grazie a segnalazioni telefoniche dei cittadini. Il progetto è poi partito a maggio 2017. L’Amministrazione Comunale in prima istanza ha dimenticato di avvisare la cittadinanza dell’avvio dello stesso, facendo una magra figura anche con AQP, i cui dirigenti sono stati accolti a Polignano da una sala deserta. Poi, dopo le nostre rimostranze, hanno riorganizzato l’incontro, presentato il progetto e poi…non se ne è saputo più nulla. Altri soldi pubblici spesi inutilmente per pagare la società Lenviros, responsabile del monitoraggio, senza ottenere alcun tipo di riscontro. O meglio, abbiamo saputo che in realtà il progetto si è chiuso ed i dati sono stati forniti, ma l’Amministrazione Comunale si è guardata bene dal renderli pubblici, malgrado i numerosi solleciti dello stesso Acquedotto Pugliese. Questo fa capire con quale attenzione l’Amministrazione segua questo tema: il problema è tornato nel dimenticatoio, malgrado sia stato uno degli argomenti di cui si è tanto parlato in campagna elettorale”.

Come mai questa escalation del cattivo odore?

“Questa è una problematica tecnica a cui francamente non so rispondere. Posso solo affermare, come ho fatto più volte, che un depuratore obsoleto genererà sempre problemi, malgrado gli interventi tecnici migliorativi.”


Cosa aveva promesso l'Acquedotto Pugliese?

“Immagino sia una domanda retorica, i lettori conoscono già la risposta: proprio sul sito web del vostro giornale avevate pubblicato un’intervista all’allora responsabile AQP del depuratore di Polignano a Mare, Dott.ssa Portincasa che, nel settembre 2015, affermava che di lì a due mesi i cattivi odori del depuratore sarebbero cessati per sempre. Il resto della storia la conosciamo tutti.”


Qual è la soluzione al problema depuratore?

“La soluzione è sempre la stessa: smettere di sperperare soldi pubblici per fantomatici interventi tecnici risolutori, dismetterlo ed attivarne uno di nuova concezione, in un sito idoneo fuori città, con riciclo delle acque reflue trattate per l’agricoltura. La tecnologia adesso lo permette.

Ciò che francamente indigna è l’assoluta assenza di impegno da parte del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente su questo tema. È notizia di questi giorni che AQP abbia investito ben 167 milioni di euro per il miglioramento dei depuratori e della rete idrico-fognaria in Puglia e Polignano non rientra in nessun intervento.

Viceversa, nella vicina Monopoli, hanno attivato una applicazione semplice e gratuita con cui segnalare dal cellulare, eventuali emissioni odorigene e stipulato un importante accordo di collaborazione con Arpa.

Il nostro Sindaco invece, malgrado il suo ruolo di Presidente dell’ANCI Puglia, non è riuscito ad ottenere nulla in merito”.


C'è altro da sapere sul depuratore? Cosa farete?

“Come affermo da tempo, il vero problema del depuratore non sono solo i cattivi odori, ma la qualità dell’aria. Aria che respirano gli abitanti, aria che respirano gli studenti della vicina Scuola Media.

Sappiamo bene quello che ha rilevato la centralina nei soli 20 giorni di funzionamento tra luglio ed agosto 2016: valori di acido solfidrico totalmente fuori limite. Eppure la centralina è stata smontata ed il monitoraggio non è più ripreso.

Ad ottobre dello scorso anno ho partecipato ad un’audizione in Regione Puglia, richiesta dal Movimento 5 Stelle: in quella importante sede istituzionale, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Anna Maria Curcuruto e dei rappresentanti di ARPA ed AQP, è drammaticamente emersa l’entità del problema. La stessa Arpa ha rilasciato un parere “favorevole con prescrizioni” affinché l’impianto possa continuare a funzionare. Tali prescrizioni prevedono proprio l’installazione di una centralina per il monitoraggio continuo dell’aria, ovvero quello che noi chiediamo da anni. Sono passati 6 mesi da quell’incontro e della centralina non vi è traccia.

Cosa faremo? Purtroppo non vedo più grandi margini di collaborazione con gli attuali rappresentanti delle istituzioni locali, sebbene ci sia sempre stata da parte nostra grande apertura e disponibilità.

Sono al lavoro per cercare di dare nuovamente visibilità al problema sui media nazionali. Stiamo inoltre per attuare delle azioni più delicate, atte a verificare il rispetto delle attuali leggi in tema di emissioni inquinanti nell’ambiente, (come la legge regionale n. 23/ 2015), ma su questo preferisco, per il momento, mantenere il giusto riserbo.

Ciò che è certo è che non ci fermeremo e non ci fermeranno”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI