Lunedì 16 Luglio 2018
   
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Aula insonorizzata a scuola ‘Pascali’

Polignano Scuola Pascali - Aula insonorizzata

La sorpresa di Pasqua al rientro dalle vacanze.
Un’aula dall’acustica più confortevole


Al rientro dalle vacanze pasquali, i bambini e le insegnanti della prima classe della scuola materna Pino Pascali hanno trovato un’aula dall’acustica più confortevole. Infatti, sfruttando la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata realizzata su richiesta dei genitori di un bambino un’aula insonorizzata, intervento indispensabile per venire incontro alle esigenze di salute dello scolaro audioleso: grazie ai pannelli ignifughi fonoassorbenti in fibra di poliestere che ricoprono parte dell’aula, suoni e rumori provenienti dall’esterno vengono ora quasi azzerati, così come pure il tempo di riverbero (eco e rimbombi) delle voci dei bambini e delle insegnanti.

A beneficiare di questo confort acustico saranno in realtà tutti i frequentatori dell’aula in questione: un grande beneficio lo riceveranno anche le insegnanti, alle quali non servirà più gridare per essere ascoltate “nella mischia”. In questa stanza speciale, poi, i bambini riceveranno qualsiasi stimolo uditivo in maniera più limpida.

La richiesta, protocollata a scuola ed in Comune dai genitori del bambino audioleso, era così stata indirizzata ai settori Lavori Pubblici e Pubblica Istruzione nel gennaio 2017, ma nonostante il parere favorevole ricevuto dalla Scuola è stata presa ufficialmente in considerazione solo ad agosto, e dopo un sollecito che il genitore aveva indirizzato al Sindaco Domenico Vitto e all’Assessore alle Politiche Sociali Doriana Stoppa. L’ok del sindaco è arrivato immediatamente; altrettanto attenta e rapida è stata l’Assessore Stoppa nel prendere in carico la questione, snellire quanto più possibile la burocrazia legata alla stessa e seguire la pratica passo passo.

Dopo tanti botta e risposta telefonici tra l’assessora, i tecnici che hanno effettuato il progetto, il genitore e l’impresa edile, finalmente è arrivata a Polignano la consegna della terza aula insonorizzata delle scuole pugliesi. La prima è stata realizzata a Trani 3 anni or sono, la seconda è stata inaugurata a Ruvo pochi giorni prima della nostra.

Il caso porta all'attenzione due problemi: la lentezza della burocrazia comunale da una parte e la scorretta progettazione acustica degli ambienti scolastici dall'altra. I genitori del piccolo audioleso hanno lottato da soli e non si sono arresi di fronte al silenzio iniziale del Comune per ottenere il rispetto di quello che era un diritto legalmente riconosciuto per il bambino.

Il controllo del rumore esterno e l'assorbimento, da parte delle architetture di protezione, del chiasso interno, sono fondamentali per evitare, a chi studia e lavora nelle scuole, seri problemi di salute come la frequenza del mal di testa tra i bambini al di sotto dei dieci anni e i disturbi riscontrati a livello dell'apparato acustico. Insomma, i rumori che si concentrano in un'aula incidono negativamente sul benessere psicofisico. Il "clima acustico" nelle aule deve pertanto essere tra le prime attenzioni dei dirigenti scolastici e degli uffici comunali preposti, nella direzione di uno sforzo congiunto verso l'aggancio di fondi erogati per migliorare la qualità della vita a scuola con riflessi positivi anche a casa.

C'è da dire che a Polignano, al di là dell'approvazione immediata del sindaco e del lavoro meritevole dell'assessore Stoppa, la determinazione dei due genitori, insieme a diverse modalità di sollecito, ha ottenuto (purtroppo dopo mesi di stress acustico in più per lo scolaro audioleso) l'insonorizzazione e il fonoisolamento dell'aula. Il grazie va dunque innanzitutto ai genitori che hanno deciso di far valere quella che è la normativa vigente sull’inquinamento acustico, ovvero la legge quadro n. 447 del 26.10.1995 e suoi decreti.

In realtà tutte le aule e gli ambienti scolastici andrebbero corretti acusticamente, dalle mense alle palestre, per una buona acustica ai fini di una "buona scuola".

ANGELA MARINGELLI

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