Martedì 25 Settembre 2018
   
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Via San Vito in odor di mafia. Il reportage con Focarelli

La strada ristretta

Articolo pubblicato su La Voce del Paese, nelle edicole da venerdì 6 aprile.

 

 

GLI ABUSI EDILIZI DI VIA SAN VITO

L’ex consigliere Focarelli rilascia un post in cui parla anche di infiltrazioni mafiose

 

 

Ci vorrebbe un elicottero per poter accedere agli appartamenti in costruzione in Via San Vito. Abbiamo fatto un sopralluogo con Angelo Focarelli e ci sono abusi ovunque. L’ex consigliere ha pubblicato di recente un post Facebook parlando di abusi edilizi e infiltrazioni mafiose, post che è stato segnalato alle Autorità da parte del sindaco Vitto.

Non ci sono strade, servizi. In alcune aree è impossibile accedervi.

Le immagini si commentano da sole. C’è la famosa strada su cui pende il giudizio finale del Consiglio di Stato. I gradini sono abusivi. Gli appartamenti non sono a livello tra loro e i marciapiedi si riducono all’osso, o scompaiono. Una strada di proprietà privata non è stata ancora espropriata. C’è una rampa abusiva, per la quale è stata già fatta una denuncia preventiva.

“Stama (il dirigente comunale dell’UTC) gli ha detto al costruttore, dopo che finisci, fai marciapiede e asfalto, senza aver fatto l’esproprio della strada” – ci svela Focarelli, indicando la strada di sua proprietà. “L’esproprio è stato annullato perché noi abbiamo fatto il ricorso”.

“L’allineamento degli appartamenti indica che la proprietà è stata invasa. La Serim per costruire si è appropriata di un metro di proprietà nostra, senza il quale non avrebbero potuto fare tutta la cubatura realizzata. Se misuri la strada è di 8 metri. Aspettiamo la sentenza del Consiglio di Stato”.

Focarelli indica alcuni vani tecnici sopraelevati in tutta la zona B4, che a suo avviso non potevano essere costruiti.

“Quelli che hanno fatto la corsa per avere il permesso hanno costruito”. Ora c’è un altro tratto di strada che prosegue dalla via affianco a Lighthouse, che non è stata espropriata. “Se fosse zona B dovrebbero farla i lottizzanti, invece questa è zona C. Ora stiamo subendo le angherie per quest’altra strada”.

E ancora: “Si è costruito senza criterio, senza il limite del 50% della superficie”.

Quando nel post Focarelli parla di infiltrazioni mafiose a cosa si riferisce? “A chi ha comprato e costruito in generale, su tutta l’area B4. Hanno fatto le permute al 40% e ci sono cause aperte” – chiarisce.

Ma Focarelli contesta anche il metodo: “Stama è complice di una ditta che consente di fare cose che non si possono fare senza esproprio, avuto tre anni dopo il permesso di costruire. Stama ha avvallato tutte le procedure e l’amministrazione non interviene”.

“È normale fare una costruzione su un terreno non ancora espropriato con Stama che sollecita, altrimenti non rilascia l’agibilità? Il comune sta facendo litigare i cittadini tra di loro”.

“In questa zona ci sono procedimenti che sono mafiosi. Le autorizzazioni si ottengono attraverso giochi illeciti, ci sono minacce, persone che si mettono insieme contro i privati”.

“C’è stata una corsa contro il PPTR, e l’amministrazione, autorizzando illegittimamente il Chiar di Luna, ha creato un precedente e ora fanno tutti così. Il Chiar di Luna ha avuto l’autorizzazione nel 2009 quando non era stato ancora fatto l’esproprio della strada. L’esproprio è stato ottenuto dopo che avevano fatto le intercapedini. C’è anche un verbale dei vigili”.

NICOLA TEOFILO

I gradini abusivi Lo scivolo non si sa come accedere Spuntano vani tecnici in sopraelevazione

Commenti  

 
#2 Ditte 2018-04-10 16:24
Quali sono le Ditte?
 
 
#1 indagate 2018-04-09 14:09
perché nessuno indaga sulle ditte?
 

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