Venerdì 22 Marzo 2019
   
Text Size

Il due volte campione del mondo Leone Coppola ribadisce: la pizza non è più solo quella Napoletana!

 

Dall’8 al 10 maggio 2017 verranno celebrati i prossimi campionati mondiali della pizza a Parma, presso il Palacassa, ai quali parteciperà, anche quest’anno, il due volte campione mondiale Leone Coppola, patron della pizzeria “Vecchio Ottocento” di Gavirate. Come ogni anno, inoltre, sono previste 11 gare alle quali potersi iscrivere con 11 regolamenti differenti, a sottolineare che il mestiere del pizzaiolo è ormai diventato una vera e propria “arte”: pizza classica, stile libero e individuale a squadre, pizza senza glutine, pizza in teglia, pizza Napoletana STG, pizza in pala, pizza più larga, pizza a due, pizzaiolo più veloce, Trofeo Heinz Beck e World pizza Team.

A differenza degli altri anni, tuttavia, il 2017 regala ai prossimi campionati mondiali sulla pizza un significato in più, in vista della probabile dichiarazione da parte dell’Unesco della “Pizza Napoletana” quale patrimonio mondiale dell’Umanità.

Tale riconoscimento è stato in parte criticato dallo stesso pluricampione Leone Coppola che, sebbene riconosca che l’origine della pizza non possa che esser attribuita a Napoli, lavora da sempre con impegno in questo settore per migliorare continuamente i suoi prodotti. Intervistato sull’argomento ha dichiarato, infatti, che il premio dell’Unesco sarebbe dovuto essere ripartito con tutti i pizzaioli italiani, “artisti” in un mestiere che prevede non solo impegno e costanza ma anche grande passione, capacità ed esperienza.

Sebbene adottato dalla città di Varese, dove è diventato anche presidente del gruppo pizzaioli varesini, Leone Coppola ricorda sempre le sue origini pugliesi, che gli hanno regalato una formazione di qualità nella preparazione della pizza.

Vanta, infatti, una lunga storia da pizzaiolo, cominciata lavorando nel mulino del suo paese, Ascoli Satriano, dal quale si è emancipato lavorando come panettiere per poi diventare uno dei primi pizzaioli a realizzare la pizza senza glutine già nel 2005.

La Regione Puglia, del resto, negli ultimi anni aveva già visto premiato come campione mondiale della Pizza 2014 il pizzaiolo di Putignano Giulio Scialpi, con la sua pizza “Contadina” (mozzarella stracciatella, melanzana nostrana saltata, caciocavallo, pangrattato con alici e burrata) e il 27 ottobre del 2016 il pizzaiolo Fedele Guida (Gravina in Puglia) e il suo collega foggiano Antonio Scapicchio si sono aggiudicati il premio per la miglior pizza tonda piccante al mondo durante la diciassettesima edizione del campionato mondiale di Scalea (Calabria).

Oltre alle straordinarie intuizioni e a un gusto inimitabile, tutti questi campioni condividono un affetto e un attaccamento particolari alla propria regione, che continua a dare i natali a molti nuovi campioni mondiali in differenti discipline e sport. Della stessa “pasta”, infatti, sono altri volti noti di origini pugliesi che negli ultimi anni hanno portato alto il nome della Puglia. Come, ad esempio, il campione mondiale di kick boxing a 16 anni, Giuseppe Gentile (Ginosa, provincia di Taranto), il campione mondiale di poker Davide Suriano (Andria), il campione mondiale under 16 di pesca sportiva, Marco Gentile (Taranto), e il campione mondiale di body building a 61 anni, Claudio Carella (Taranto).

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI