Sabato 19 Gennaio 2019
   
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Cade in mare mentre insegue il Pokémon. Un Pikachu dispettoso a Polignano a mare

fotomontaggio polignano pokémon Pikachu dreher notizie incredibili

ESCLUSIVO LA VOCE DEL PAESE

Articolo pubblicato su 'La Voce del Paese - edizione Polignano', nelle edicole da venerdì 29 luglio 2016.

 

 

Insegue il Pokémon e scivola in mare

Un ragazzo vede il topo Pikachu ma precipita in acqua

L’incredibile vicenda è accaduta in località Cala Paura (Polignano a Mare)

 

 

Lo 'scivolone' clamoroso per inseguire il Pokémon... un tuffo nel blu, proprio nel paese dei tuffi Red Bull che si terranno il 27 e 28 agosto 2016.


Polignano è terra di vip e… lo scoprirete grazie a questo articolo, è stata colonizzata anche dai Pokémon. Proprio così. È l’estate dei Pokémon, una specie di psicosi collettiva, più semplicemente un gioco. Il primo vero viaggio dell’uomo nella realtà aumentata, virtuale, perché come saprete questi mostriciattoli da catturare non sono veri, sono virtualmente reali, cartoni animati calati nella realtà. Invisibili a occhio nudo, possono essere visti e catturati con l’utilizzo di un comune smartphone.

La storia che vi raccontiamo in esclusiva, e che ci è stata tramandata da alcuni testimoni che hanno contattato la redazione, ha dell’incredibile. Ci sono i topi a Polignano, proprio così. Ma topi impossibili da eliminare con una comune derattizzazione (della quale il nostro paese comunque ha bisogno). A Polignano, nientemeno abbiamo avuto l’onore di ospitare in questi giorni il ben noto Pikachu (dal giapponese ピカチュウ o Pikachū), il topo dei topi, uno degli oltre 700 mostriciattoli meglio definiti Pokémon.

Pikachu non poteva rinunciare alla località vip per eccellenza, Polignano a Mare, scelta persino dalle stelle vere e in carne e ossa di Hollywood. Polignano è il sogno proibito dei vacanzieri. Il simpatico roditore avrà sentito tanto caldo in questi giorni, a furia di essere inseguito in ogni angolo del pianeta, perciò martedì 26 luglio avrà deciso di godersi il porticciolo di Cala Paura (o Cala Paguro), per godere delle cristalline acque di Polignano.

Magari avrà deciso di farsi un bagno fresco tra i ‘cherrinde’ (le correnti) che serpeggiano ‘sottopelle’, a pochi centimetri dalla superficie del mare. Oppure voleva prendersi un pedalò, magari salire in barca con Dorino per visitare le nostre grotte marine… un posto pericoloso per l’ambito Pokémon, dato che in barca con Dorino salgono sempre turisti armati di smartphone, pronti a immortalare le nostre bellezze: Pikachu non avrebbe avuto scampo neppure lì, comodamente seduto a godersi il mare e a dondolare tra le onde. È rimasto fermo sulle nuove pedane in legno, appena fatte installare dall’amministrazione comunale, già palco e teatro di memorabili concerti dell’estate polignanese 2016.

 

fotomontaggio polignano pokémon Pikachu dreher notizie incredibili

 

 

L'accaduto.

Proprio qui, ai piedi della fontana, sulla striscia di pedana calpestata dalla grandissima cantautrice PaolaTurci, nel pomeriggio di martedì 26 luglio, un ragazzo non meglio identificato, forse un turista tedesco ci raccontano i due testimoni, è scivolato in acqua, smartphone e tutto in mare. Cosa ci faceva con il telefono in mano? Stava scattando una foto ricordo di Cala Paguro? No. Si faceva un selfie e ha arretrato troppo senza guardarsi le spalle? No. Voleva fare foto subacquee? Nossignore. I due testimoni ne sono convinti: inseguiva Pikachu, voleva catturare il Pokémon, il roditore alto una quarantina di centimetri e del peso di sei chili. Pikachu si sarà goduto lo spettacolo. Se fosse vero, in pelo e ossa, e non fosse l’invenzione di un videogioco, ce lo immagineremmo come l’imprendibile Jerry piegato in due dalle grasse risate, e a pochi metri lo sfigato gatto Tom affogato in acqua.

Il povero turista è risalito sul molo aiutato dai bagnanti, mentre Pikachu, se fosse visibile a occhio nudo, anche lui in pelo e ossa, sarebbe fuggito utilizzando una delle sue miracolose contromosse: il Volo o il Surf. In Pokémon Stadium utilizza la mossa Surf per scivolare sull’acqua.

Il ragazzo si è dileguato, sconfitto, e con pantaloncino e maglietta bagnati. La notizia ha cominciato a circolare sotto l'ombrellone, fino a giungere ai nostri telefoni. Pokémon Go è ormai una mania globale. Pensate, il gioco della Nintendo per catturare i mostriciattoli digitali è stato scaricato da 350 milioni di persone in una trentina di Paesi del mondo.


La mania dell’estate!

"Pokémon Go è un videogioco free-to-play basato su realtà aumentata geolocalizzata con GPS, sviluppato da Niantic per i sistemi operativi mobili iOS e Android, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. Trae ispirazione dal cartoon giapponese nato nel 1996.

Apple ha dichiarato che Pokémon Go è stata l'applicazione mobile più scaricata dell'App Store nella settimana di lancio, superando i precedenti record di download. Sia Apple che Nintendo hanno tratto vantaggio economico per gli acquisti in-app, incrementando il valore delle loro azioni" (Wikipedia).

 

 

Come funziona il gioco.

All'inizio del gioco viene consegnato un Pokémon iniziale tra Bulbasaur, Charmander e Squirtle. Il protagonista può incontrare e catturare Pokémon selvatici. È possibile ottenere Poké Ball e altri strumenti utilizzando le monete del gioco, che possono essere acquistate all'interno dell'applicazione. C’è una mappa che segna la presenza dei vari Pokémon (o mostriciattoli) che sono di tante specie.

Come spiega bene ‘IlPost’, i Pokémon non sono altro che creature (come noi abbiamo il regno animale, nel cartone animato ci sono questi mostriciattoli!) che possono essere catturate e allevate. “Ma ovviamente alcuni Pokémon ne mangiano altri (come i Pidgey, che si nutrono di Caterpie e Weedle) e gli umani mangiano carne di Pokémon. Ci sono diversi tipi per ogni specie di Pokémon (esempio: ci sono i Magikarp da allenare e i Magikarp che si mangiano fritti!).

Ovviamente i Pokémon come gli animali nascono, crescono, si riproducono e muoiono. Nei videogiochi non tutti i Pokémon possono riprodursi, ma in realtà non è vero; tutte queste creature fanno le uova (nella quinta serie animata Ash & co. vedono un Lugia e il suo piccolo!); ad eccezione dei baby Pokémon”.


È solo un gioco!

Una volta geolocalizzata la preda, si procede alla cattura con l'unica arma: il proprio smartphone. Una cattura virtuale ovviamente, perché lo ribadiamo, soprattutto per coloro che si prendono troppo sul serio, anche sperticandosi in critiche e trattati sociologici (del tipo: una volta si cercavano le ragazze… ora si cercano i Pokémon): la cattura dei Pokémon è solo un gioco. Nient’altro che un gioco dai risvolti e scenari futuri imprevedibili e comunque interessanti da osservare.

Commenti  

 
#5 pchet! 2016-07-30 22:58
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, anche se sull'universo ho ancora qualche dubbio.
cit.Einstein
 
 
#4 Noon 2016-07-30 18:50
L'applicazione è uguale a quella del ristorante cala paguro ,abusivo,privo delle elementari norme igieniche ma al contrario tutti lo vedono e nessuno fa niente ........vero Colella?
 
 
#3 Bavit 2016-07-30 17:49
L' idiozia sta prendendo il sopravvento...
 
 
#2 ... 2016-07-29 12:09
complimennti per l'esclusiva....
 
 
#1 belin 2016-07-29 11:11
la gente fessa è giusto che cada e si faccia male , selfie o pokemon che sia
 

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