Lo stato di balneabilità del mare a Polignano è idoneo.
E’ quanto risulta dai dati ufficiali dell’ARPA Puglia diffusi ieri pomeriggio dall’associazione locale di Legambiente presieduta da Vito Montalbò e disponibili sul sito web dell’Agenzia Regionale per
I DATI - I prelievi delle acque sono stati effettuati nella mattinata del 17 e 22 luglio scorso. Sono quindi recentissimi e, come potrete notare da un’attenta lettura delle tabelle che riportiamo a fine articolo, riguardano più punti della costa polignanese: campo sportivo, cala Ripagnola, cala San Giovanni, cala Aprifico, porto Paradiso, Macello, Pozzovivo Marmeria, ditta Carone Bartolomeo, scarico emergenza EAAP, fogna cittad.na Polignano 500 mt nord.
La mappa di balneazione dell’Arpa indica la quasi totalità di assenza di batteri quali salmonelle, coliformi, streptococchi fecali, tuttavia non risultano disponibili i dati relativi alla presenza o meno di oli minerali, tensioattivi e fenoli. Inoltre, il pH di acidità è in media a 8,3, di poco sotto il limite di tolleranza
E’ il commento a caldo di Vito Montalbò, il quale però preferisce non tornare sulle polemiche innescate dalla lettera di Giuseppe Gialluisi diffusa dai soliti tre quarti di stampa locale e dalla denuncia che lo stesso ha presentato ai carabinieri del NOE e all’Arpa, per controllare in particolar modo lo stato delle acque nei pressi del depuratore.
“Delusi e stanchi di bagnarci in acque né limpide né pulite, dato l’immobilismo delle autorità (trionfi per Bandiera Blu dubbie e discutibili), 250 firme di cittadini attivi sono state consegnate all’Arpa regionale e al N.O.E.!” – aveva annunciato Gialluisi, qualche giorno fa.
EUTROFIZZAZIONE - A Montalbò, il “cittadino attivo” aveva detto: “ex assessore ombra del PD (portavoce/difensore di questa amministrazione?), non dia ridicole e imbarazzanti lezioni ambientali con i copia e incolla tratti da Wikipedia!”. Il riferimento era anche al fenomeno chimico dell’eutrofizzazione delle acque, col quale l’esponente di Legambiente aveva cercato di giustificare il colore torbido dei nostri mari sin dall’inizio dell’estate.
Eppure, anche se così fosse, da indagini risulterebbe che il fenomeno dell’eutrofizzazione è stato riconosciuto come un problema di inquinamento in Europa e in America del Nord già nella seconda metà del Novecento. Il riscaldamento globale potrebbe contribuire a peggiorare il fenomeno nei prossimi decenni. Inoltre, l’eutrofizzazione, liberando sostanze tossiche e maleodoranti e colorando le acque, toglie limpidità e trasparenza, aumentandone il pH acido; da qui si potrebbe spiegare la prossimità del dato al limite massimo di accettabilità. In ogni caso, approfondiremo la questione depuratore e eutrofizzazione.
Basta andare su Wikipedia, e per una volta consentitecelo, e comprendere, in linea di massima, quali possano essere gli effetti negativi dell'eutrofizzazione:
- Aumento della biomassa di fitoplancton
- Sviluppo di specie tossiche di fitoplancton
- Aumento della quantità di alghe gelatinose (mucillaggini)
- Aumento delle piante acquatiche in prossimità dei litorali
- Aumento della torbidità e del cattivo odore dell'acqua
- Diminuzione della quantità di ossigeno disciolto nell'acqua
- Diminuzione della diversità biotica
- Scomparsa di alcune specie ittiche pregiate (i salmonidi)
Sul sito internet nazionale della Legambiente, abbiamo ritrovato un documento dal titolo inequivocabile “Mare Monstrum”, risalente al 2005. Alcuni passi circa il fenomeno di eutrofizzazione sono inquietanti e fanno riflettere sulla situazione locale.
Riportiamo alcuni passaggi: “L’eutrofizzazione del Mediterraneo è un fenomeno legato pressoché esclusivamente all’ambiente costiero, dove la scarsità di ossigeno è correlata a scarichi di reflui urbani, foci dei fiumi ecc. A causa della forte stratificazione delle acque di superficie, l’eutrofizzazione raggiunge punte più alte in estate, quando le concentrazioni di ossigeno si riducono in modo massiccio e valori più bassi durante il rimescolamento verticale invernale”.
IL CASO DI LERICI NEL 1990 – Sullo stesso documento in questione, si riporta un caso che risale al
Nello stesso anno, a Pozzallo, Il Ministero assicurò una balneabilità dell’84% del litorale ibleo, mentre Goletta Verde, in contrasto assegnò un’altra maglia nera.
COME COMBATTERE L’EUTROFIZZAZIONE? - Riduzione dei fertilizzanti in agricoltura, depurazione degli scarichi civili ed industriali, trattamento delle acque di scolo delle colture tramite agenti sequestranti ed impianti di fitodepurazione. Queste sono le misure indicate dagli esperti per contrastare il fenomeno, che potrebbe crescere a dismisura nei prossimi anni.
“DELL’ARPA MI FIDO” - Montalbò si fida ciecamente dell’ente regionale: “è l’unico organo di fiducia – ammette – ciò che dicono i tecnici è importante. E poi, anche se faccio i copia incolla da Wikipedia, come vedete avevo ragione. Quella schiuma che si nota è dovuta all’eutrofizzazione, un fenomeno che inizia da Manfredonia e finisce a brindisi, passando per Polignano, dovuto alle alghe morte. Vorrei precisare che siamo apolitici, non sono assessore ombra di nessuno, e siamo liberi. Stiamo perlustrando i fondali con i sub e presto ne estrarremo un video montato delle riprese subacquee”.
Del depuratore di Polignano, spiega il presidente di Legambiente, non c’è da preoccuparsi: “è collegato da una condotta sottomarina che rilascia a
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Commenti
I dati riportati mancando (in maniera voluta??!!) della rilevazione degli oli minerali, dei tensioattivi, dei metalli pesanti ecc...percui rappresentano solo una parte della balneabilità (a tal poposito è dell'ultima ora la notizia del pericolo dell'alga tossica nel tratto di mare tra cozze e polignano compreso pietraegea)!
Inoltre la dichiarazione dell'eminente Montalbò, cito testualmente: "...c’è pure Goletta Verde che conferma lo stato dei mari, secondo la quale il 98,3% delle acque in Puglia sono idonee alla balneabilità, il restante 1,7% sono fiumi” mi lascia perplesso...io nel porto di Bari o di Brindisi o di Taranto il bagno non lo farei mai, nemmeno se me lo consigliasse goletta verde!!!
Per finire una domanda mi sorge spontanea se tutti i mari della Puglia sono balneabili e puliti con quali criteri viene rilasciata la "bandiera blu"??
Il mio non vuole essere "disfattismo" ma semplice voglia di conoscere la verità specie se questa iteressa la vita di persone ignare di "intrighi e interessi di palazzo"!!!