Giovedì 20 Giugno 2019
   
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RIFIUTI: Come ha fatto a vincere la Falzarano? Intervista e verbale shock

L'ing. Giuseppe Deleonibus

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Polignano (uno dei 10 comuni del network)" nelle edicole da venerdì 4 dicembre

 

 

Il verbale shock di Dodaro:

Qualcuno ha verificato la regolarità delle dichiarazioni e delle polizze?

Come ha fatto a vincere una ditta travolta dai problemi?

 

Che Dio ce la mandi buona! Incrociando le dita, l’ing. Giuseppe Deleonibus la settimana scorsa comunicò la notizia (funesta?) dell’aggiudicazione definitiva del mega-appalto rifiuti alla ditta Ecologia Falzarano s.r.l.. La ditta di Airola (Benevento – Campania) si occuperà dei rifiuti dell’ambito Aro 8, che vede Polignano a Mare unita a Monopoli, Conversano e Mola, nella gestione unica dei rifiuti solidi urbani.

Una delle tante e inquietanti domande è: come ha fatto la Falzarano ad aggiudicarsi definitivamente l’appalto, malgrado tutti i problemi noti alle cronache e riportati fedelmente anche su queste colonne? Non l’avrebbe spuntata nemmeno con un miracolo di San Gennaro! Ma i miracoli si fanno in politica e negli affari, specie quando si tratta di rifiuti.

E comunque, tralasciando l’aspetto legato alla ditta, resta il problema del servizio offerto, che penalizzerà Polignano, il paese dei quattro dell’ambito Aro dove i rifiuti sono stati finora gestiti al meglio, con una differenziata che supera il 60% e una frequenza settimanale adeguata. Intanto, il contratto con la Teknoservice scade nel 2019, ma bisogna prepararsi al peggio. L’ing. Deleonibus ha risposto alle nostre domande, commentando sorpreso, ma nemmeno più di tanto, la notizia dell’aggiudicazione definitiva.

 

Ingegnere lei è sorpreso di questa aggiudicazione definitiva? Tutti i problemi avuti finora dall'azienda Falzarano che fine hanno fatto? Spariti?

“Ormai io non mi sorprendo più di nulla. I problemi della Falzarano sono quelli che da diverso tempo riportano le cronache giornalistiche e che con il mio intervento ho portato alla luce negli ultimi mesi. Ce ne sono probabilmente altri, ma le verifiche del caso lasciamo che siano gli organi competenti ad approfondirle. A me piacerebbe, ad esempio, che qualcuno rispondesse alle eccezioni sollevate dall’avv. Dodaro (contenute in un verbale, ndr) per conto della Camassambiente (seconda classificata in ATI con la Gial Plast), il quale rileva delle dichiarazioni mendaci rese dalla Falzarano, la presentazione di una polizza ritenuta non idonea dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), la presentazione di polizze che “non coprono l’intero periodo della gara””.


Si può fare ancora qualcosa per contestare l'ARO? Cosa concretamente per rimescolare tutto?

“Sicuramente si può ancora intervenire. Consideriamo che la gara è stata aggiudicata definitivamente il 25 novembre. Dal giorno dopo sicuramente si saranno mosse le altre aziende concorrenti.

Se fossi il Dirigente di Mola di Bari, di Conversano o di Polignano a Mare sicuramente impugnerei l’atto di aggiudicazione definitiva perché non ha tenuto conto della lex specialis costituita dal Bando con i relativi allegati e dal capitolato”.


Guardando quello che è accaduto negli altri ambiti ARO vicini, immaginiamo una grande torta ben suddivisa. Lei non sospetta possibili combine?

“Relativamente a questo argomento non entro in merito non avendo ad oggi risultanze ed evidenze oggettive. Se ne avessi contezza sarei il primo a denunciare gli illeciti”.


Se le cose staranno così, potremo esternalizzare diversi servizi. È una soluzione? Che ne pensa?

“L’impresa aggiudicataria ha dichiarato in sede di domanda di partecipazione “in caso di aggiudicazione della procedura di gara in corso, di voler subappaltare fino al 30% di tutti i servizi oggetto di gara”.

Quella del subappalto è una soluzione prevista dalla normativa vigente. Non penso sia la panacea di tutti i mali. Chiarificatrice è la sentenza della Corte di Cassazione n. 11029/2015 depositata il 16 marzo che fornisce chiarimenti sul ruolo dell’appaltatore nelle attività di gestione rifiuti, sui suoi obblighi e sulle responsabilità da distinguere rispetto alle diverse figure del committente e del subappaltatore”.


Si poteva agire prima che si attivasse l'ARO? Si poteva fare qualcosa prima per rivedere il servizio? Polignano come ha agito secondo lei?

“Tutto quello che si può fare sono convinto che si farà. Polignano ha il vantaggio di avere nella dott.ssa Centrone un Dirigente preparato e attento alle dinamiche degli appalti pubblici. Sono convinto che ha già chiara la strada da percorrere. Nella speranza che ci sia tutto il supporto politico che il caso merita”.


Intanto ci siamo dimenticati di tutto quello che è accaduto in discarica, e del processo in atto. Dobbiamo preoccuparci per le falde e per i campi contaminati?

“Stando alle parole di Domenico Lestingi dovremmo seriamente preoccuparci. La prossima udienza, la prima della fase dibattimentale, è fissata per il 20 gennaio 2016. Sino a sentenza definitiva penso che sia giusto non esprimere pareri, tra l’altro sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei CTU anche nei punti indicati da Lestingi. Resta che sono stati confermati tutti i capi d'imputazione tranne quello relativo al disastro ambientale per il quale è stato disposto lo stralcio. Polignano si è costituita parte civile all’udienza preliminare del processo sulla discarica Martucci”.


Si è mai chiesto come mai l'opposizione del Comune di Polignano non abbia affrontato questo tema ARO, e non solo? Che risposte si è dato?

“Il tema della gestione dei rifiuti è molto complesso. Non è strano che opposizioni e maggioranze non si avventurino su questo terreno. Per di più qualche “opposizione” ha perso da tempo i consulenti di riferimento e hanno deviato la loro attenzione (e quella dei cittadini che li seguono) su altro. È più semplice dirsi a favore della “raccolta differenziata spinta” che occupare le proprie energie nello scandagliare una gara pubblica che potrebbe avere serie ripercussioni sui cittadini!

Tante opposizioni poi sono come i condor e gli avvoltoi: aguzzano lo sguardo alla ricerca di carcasse, che costituiscono la parte più importante della loro dieta!”.


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