Arrivano gli ispettori ambientali volontari. Giro di vite contro zozzoni

La dott.ssa Maria Centrone mostra la pettorina che indosseranno gli ispettori

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Polignano (uno dei 10 comuni del network)" nelle edicole da venerdì 27 novembre.

 


Arrivano i “soldati” dell’Ambiente

Ecco i sette giovani ispettori ambientali volontari comunali

 

Hanno ricevuto un attestato di partecipazione dopo un lungo corso formativo e hanno superato la prova a pieni voti. Sono giovanissimi i polignanesi che vestiranno il ruolo di Ispettori Ambientali Volontari Comunali, al servizio della Comunità e dell’Ambiente a costo zero, ma solo per senso civico.

Dopo aver ricevuto l’attestato e l’ “investitura”, i sette ispettori sono stati presentati alla stampa nel corso di una cerimonia, martedì 24 novembre, alle 18:00. Si occuperanno di difesa ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Domenico Vitto, l’Assessore ai Rifiuti e vicesindaco Mimmo Lomelo, la Comandante della Polizia Locale magg. Maria Centrone, l’agente della Polizia Locale Giuseppina Corona che ha tenuto le lezioni formative per gli Ispettori Ambientali Volontari Comunali, che potranno ora muoversi liberamente con la pettorina e segnalare trasgressori, zozzoni che abbandonano rifiuti, discariche e siti da bonificare.

“Sarà un piacere avere le multe da voi” – scherza Lomelo, visibilmente soddisfatto per l’attuazione di quanto deliberò il Consiglio Comunale del 12 febbraio 2014. I “soldati” volontari dell’Ambiente sono: Vito Centrone, Serena Pellegrini, Annamaria Laselva, Lucrezia Centrone, Roberto Comes, Domenico Laera, Onofrio Pappalepore.

Sei dei sette nuovi ispettori volontariLa


Comandante Centrone

“Avete una funzione soprattutto educativa”

La dott.ssa Maria Centrone ha salutato i nuovi volontari ricordando loro che la funzione principale è soprattutto di tipo educativa e culturale: “Voi – ha spiegato – avete una funzione di educazione, dovete far capire qual è l’importanza della differenziazione dei rifiuti, attraverso anche degli interventi nelle scuole. Più educhiamo e in futuro meno avremo bisogno di respingere e sanzionare, per questo potrete agire ad ampio raggio: dalla prevenzione alla segnalazione delle violazioni. La sfida è soprattutto culturale. Una sfida per l’intera comunità”.