Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Scoperta una discarica di amianto. Aumentano le discariche - FOTO

Un tetto intero di amianto abbandonato vicino alla tensostruttura di calcio  

Articolo foto-reportage pubblicato su "La Voce del Paese - edizione Polignano (uno dei 10 comuni del network)" nelle edicole da venerdì 30 ottobre

 

Lancio di immondizia dal finestrino delle auto e ingombranti

Urge l'isola ecologica!

 

La bonifica dell'amianto abbandonato da zozzoni

ci costa circa 20mila € all'anno

 

GALLERIA FOTO IN BASSO, A FINE ARTICOLO.

Purtroppo ciò che si temeva si sta concretizzando: la chiusura dell’isola ecologica al capannone della Teknoservice di via Conversano sta facendo lievitare le discariche che infestano campagne e periferie di Polignano.

La struttura sulla quale pende ora la messa in mora, è inagibile e inaccessibile agli utenti, soprattutto non domestici, che conferivano  grossi quantitativi di rifiuti; può accedere solo il personale della ditta che si occupa dei rifiuti. La Teknoservice dovrà adempiere al capitolato e mettere in regola la struttura entro quindici giorni. Infatti, proprio in questi giorni sono in corso alcuni lavori, tra i quali è stato ultimato il piazzale. Nel caso non si riuscirà a rendere agibile il capannone, quindi l’isola ecologica, la ditta Teknoservice dovrà individuare un sito alternativo.

Ma l’aumento delle discariche non è una diretta conseguenza del problema isola ecologica, è l’inciviltà che sta aumentando, ed è dilagante tra quella che appare come una normale società civile. Il fenomeno dilaga sempre più come una pratica quotidiana, come se fosse normale, ma che invece danneggia tutti, non solo la salute, ma anche le casse pubbliche.

Lunedì mattina, 26 ottobre, è stata segnalata la presenza di una catasta di lastre in amianto nei pressi del polivalente tensostruttura Pala ‘Gino d’Aprile’. La Polizia Municipale è intervenuta e ha scoperto un intero tetto accatastato proprio sul fondo della strada che si chiude davanti alla statale 16, in contrada Badella, già infestata da varie discariche. Le lastre di eternit non erano del tutto intere, alcuni pezzi fotografati dagli agenti erano frantumati; l’amianto costituisce un pericolo per la salute proprio quando si frantuma. Questi criminali zozzoni dunque si assumono anche un rischio oneroso per la propria salute; basta respirare delle polveri sottili di amianto frantumato per sviluppare un cancro. Immaginate lì vicino che si gioca a calcio o alcuni bambini potrebbero avvicinarsi. In ogni caso, la bonifica dell’amianto abbandonato può essere effettuata solo da ditte specializzate, e ogni anno questi interventi costano alle casse dei polignanesi circa 20mila €. Per colpa di pochi criminali e zozzoni, pagano tutti. Per non parlare dei rifiuti speciali e ingombranti (elettrodomestici abbandonati), che vengono cortesemente raccolti dalla Teknoservice (anche se non è tenuta a farlo), senza gravare ulteriormente sulle nostre casse, ma sul tempo degli operatori ecologici, tempo prezioso sottratto alla pulizia del paese.  

Altro capitolo meritano le ormai tristemente note ‘padelle’ dei contadini abbandonate sulla stessa via complanare che congiunge il passaggio a livello di via Kennedy a via Castellana. Oltre ai cessi, amianto pure qui e ammobili vari, ci sono un mare di padelle abbandonate dagli operatori agricoli una volta finita la semina e la piantumazione.

Ma non è tutto. La stessa via, mercoledì 28 ottobre si è presentata come un percorso a ostacoli per le auto, disseminata com’era di sacchetti domestici di immondizia, non conferiti in pattumella ma lanciati dal finestrino delle auto. Quando siamo andati a scattare le foto abbiamo immortalato un operatore ecologico che raccoglieva questi sacchetti finiti dappertutto.

Come vede non solo soldi sottratti alle casse comunali, ma è tempo prezioso che si perde. Per colpa di pochi zozzoni, paghiamo tutti, anche l’operaio che deve lavorare in queste condizioni, mentre altrove ci si lamenta senza sapere cosa accade. Tanto, come si dice, passa sempre lo spazzino.

Un tetto intero di amianto abbandonato vicino alla tensostruttura di calcio Uno dei tanti sacchetti lanciati in strada Anche qui amianto e padelle dei contadini La solita discarica sulla complanare tra via Castellana e passaggio a livello di via Kennedy I netturbini devono togliere i sacchetti lanciati in strada dal finestrino delle auto

Commenti  

 
#5 votantonio 2015-11-06 11:59
Un paese che ha il depuratore in pieno centro abitato,che scarica in mare i liquami non bisogna meravigliarsi se le strade son piene di monnezza! Che fanno i verdi?
 
 
#4 Santa Barbara 2015-11-04 12:17
Segnalo anche la discarica di santa barbara. Il bello è che la discarica è proprio sotto alle indicazioni per gli scavi archeologici.
 
 
#3 legalitàegiustizia 2015-11-03 13:11
pare proprio che l'essere persona incivile nel nostro paese è uno status simbol! qualche giorno fa, sempre su qusto sito, si disquisiva delle condizioni "inumane" cui bisogna sottostare per un "indegno" lavoro... oggi si tocca un altro tema cui esprime una nuova forma di inciviltà nel nostro paese... domani ci sarà un nuovo tema di rappresentazione di inciviltà! vogliamo parlare di parcheggio selvaggio? oppure si può parlare della mancata cultura della salubrità e salvaguardia dell'ambiente potendosi ottenere con pochi sforzi, spostarsi a piedi o in bici per percorrere circa 2Km (sarebbe la distanza da una punta all'altra del nostro paese) da noi sembra essere pura utopia?! pare proprio che alla base di tutto nel nostro paese manchi l'elementare educazione del buon senso cui ogni singolo individuo, ogni buon padre ed istituzioni scolastiche dovrebbero/dovremmo praticare ma che assai arduo risulta il potersi applicare... Ad maiora....
 
 
#2 raffaele lavolpe 2015-11-03 07:53
HO SCRITTO DIVERSI ARTICOLI AL RIGUARDO IN PASSATO....MA A QUANTO VEDO L'INCIVILTA' REGNA SOVRANA, MAGARI SI POTESSERO INSTALLARE DELLE TELECAMERE SI POTREBBE RECUPERARE UNA BELLA CIFRA CON LE MULTE.LO SPORT UFFICIALE DELLA PUGLIA è IL LANCIO DEL SACCHETTO DELL'IMMONDIZIA DALL'AUTO IN CORSA
 
 
#1 problema? 2015-11-02 17:40
il problema non è l'isola ecologica, ma l'inciviltà delle persone, che, incuranti della pericolosità di certi rifiuti, continuano imperterriti a considerare il paese di tutti, come la discarica personale.
Vastasi
 

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