Venerdì 22 Marzo 2019
   
Text Size

Filma zozzone e lo denuncia su Facebook - QUI IL VIDEO - Arrivano le telecamere di nascosto

Il gruppo Facebook “S.O.S. PATTUMELLE POLIGNANO” continua a funzionare e denunciare l’inciviltà nell’ambito dei rifiuti. Questa settimana un concittadino, stanco della montagna di rifiuti che lo attende sottocasa, ha piazzato una telecamera e filmato un zozzone. Ecco il video apparso sul gruppo Facebook.

Intanto, su “La Voce del Paese – edizione Polignano”, nelle edicole polignanesi da stamane 18 settembre, trovate la notizia in esclusiva riguardo l’arrivo di telecamere nascoste per stanare gli zozzoni di turno.


VIDEO NEL RIQUADRO IN BASSO

SE NON RIESCI A VISUALIZZARLO, CLICCA QUI PER APRIRE IL VIDEO

Commenti  

 
#6 Andrea G. 2015-09-21 16:19
Per il commento n.3.
Vitantonio condivido il tuo pensiero, ma per il carissimo F.S., autore del video, tu sei stato individuato, ma non lo zozzone.... potevi evitare una simile trombata! Ora si che rischi di grosso..fai funzionare il cervelletto....evviva Lega Ambiente ...evviva i Capacchioni.
 
 
#5 depuratore 2015-09-19 14:37
Già andiamo a recuperare i nomi della giunta (maggioranza e opposizione) che autorizzano la costruzione del eco-mostro puzzolente in una delle più belle zone di Polignano !
 
 
#4 controsenso 2015-09-18 13:04
A che serve filmare e puntare il dito contro un zozzone se abbiamo il depuratore autorizzato a diffondere merda in mare e nell'aria? (oltre che sfigurare il paesaggio)
 
 
#3 Vitantonio 2015-09-18 12:44
Io personalmente consiglierei molta molta cautela in queste private iniziative da supereroi de noantri.

Gettare una busta di immondizia casalinga per strada invece di usare la pattumella non è un reato penale;
invece filmare una persona di nascosto e diffondere il video senza il consenso del soggetto filmato sul web è un reato penale.

Lo zozzone se individuato pagherà una multa, ma secondo la legge italiana lo zozzone ha il diritto di denunciare alla magistratura chi lo ha filmato e ha divulgato il filmato, con conseguente processo penale e processo civile per richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy, danno all'immagine e per ingiurie e offese che inevitabilmente poi si aggiungono su Facebook e altri siti vari.

E' recentissima la notizia di un GIP pugliese che ha rinviato a giudizio una dozzina di utenti facebook che avevano cliccato "mi piace" su un commento che diffamava un altro utente.

Bisogna fare attenzione, internet e facebook non sono luoghi anarchici dove ognuno pensa di poter fare e dire quello che gli pare, fregandosene delle leggi.

Usate le pattumelle ma non prendete iniziative "donchisciottesche" che potrebbero purtroppo impelagarvi in lunghi processi costosi e fastidiosi.
 
 
#2 Fuori le palle 2015-09-18 12:40
Chiacchiere, non si vede un cazzo.
 
 
#1 il mitico thor 2015-09-18 09:17
MAGARI CON IL RICAVATO DELLE SANZIONI (SPERO SALATE) si potranno realizzare piccole opere pubbliche con tanto di targhetta di ringraziamento per gli incivili
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI