Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Condannati e polignanesi affaristi del cemento che fanno la morale a tutti

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Editoriale pubblicato su "La Voce del Paese - edizione Polignano (uno dei 10 comuni del network), sul numero del 10 luglio 2015.


Quando è stato sospeso per sei mesi dall’esercizio della professione giornalistica, per la messa in onda di riprese del cadavere di Meredith Kercher, se avessi potuto  lo avrei difeso. Siamo colleghi, ci battiamo per l'informazione libera, apparteniamo alla stessa categoria, a quella “brutta razza” di giornalisti ficcanaso, sempre in prima linea a difesa della libertà di informazione e del diritto di cronaca.

Poi il direttore Magistà è stato condannato in via definitiva dopo un lungo braccio di ferro con l’ex sindaco di Conversano, ma io non gioisco mai delle condanne altrui.

Per questo non accetto lo sciacallaggio, quello sì che è sciacallaggio vero, messo in atto nei miei confronti dal settimanale Fax per il video dell’aggressione ai danni di Leo. Dell’altro giornale invece non parlo, mi limiterei solo a citare un antico adagio: anche le pulci hanno la tosse, e sono anni che con le sue copertine si rovina un paese per motivi di ignara natura.

Tutti i giornalisti rincorrono lo scoop, almeno quelli che lo fanno di professione, tant’è che lo sciacallo, quello vero, è da giorni a caccia dello stesso video. Accusarci di aver sciacallato mediaticamente sulla vicenda, senza alcun rispetto per le famiglie e per il paese, è davvero troppo, oltre che ingiusto.

E allora il cadavere della povera studentessa mostrato in diretta televisiva cos’era? Carne Simmenthal offerta gratuitamente al telespettatore?

Lo scoop fa parte della professione, ma lo stile fa la differenza: io non ho mai detto che Polignano è un paese omofobo, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. (clicca qui per rivedere video dell'aggressione)


Io che amo solo Polignano. Io che, più di chiunque altro, ho difeso questo territorio, più dei ben noti maiali che in passato hanno estorto terreni imponendosi dall’alto della loro provvisoria autorità, e una volta liberi professionisti ci hanno sopra costruito grazie al beneplacito di amici, politici, amministratori e impiegati conniventi, perfino giudici, impossessandosi della vista mare. Io che non ho una sola particella di terreno, men che meno sul mare, o come peggio ha fatto qualcuno, sopra al mare.

monticello cantieri polignano via san vito lorenzo abusi edilizi

Io, quindi, avrei rovinato Polignano con un video di denuncia, osservando semplicemente la Costituzione Italiana? Ma “mi facci il piacere”, diceva quello. Prima di riempirsi la bocca di tanta bellezza, prima di ostentare la difesa della bellezza, prima di accusarmi di aver messo in atto uno squallido tentativo di sciacallaggio giornalistico per fare scoop e demagogia ad ogni costo, prima di tutto bisogna essere liberi e credibili. La bellezza non va difesa solo quando conviene, che sia per intellettualismo, per imposizione del proprio padrone o titolare di lavoro, per riservare la vista mare ai paganti, o che sia per convenienza partitica. 

 

Bisogna essere liberi, credibili, onesti e a posto con la propria coscienza e il passato. Chi in passato ha contribuito a perpetrare uno scempio, sedurre e poi violentare il nostro paese per un proprio tornaconto, oggi nientemeno ci da lezioni di demagogie e bellezze da difendere.

Ringrazio solo le Autorità che più volte hanno evitato ulteriori abusi o vigilato per evitarne altri, e mi riferisco alla locale Polizia Municipale, alle Associazioni e ai Liberi Cittadini. Non sono danni d’immagine quelli che Polignano ha subìto, ma vi sono cicatrici che resteranno per sempre. 

 

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
#6 2.0 2015-07-17 19:36
Al di la' del segreto d 'ufficio, forse, non è un semplice pettegolare Per arrecare danno a qualcuno ma, chi è causa del suo male pianga se stesso!!!!
 
 
#5 JOE 2015-07-16 20:02
continua imperterrito, nella tua azione di libero giornalista.
Non aver paura di loro
 
 
#4 90 gradi 2015-07-16 17:28
per commento 2.0 .. ignoranti....è reato divulgare immagini quando c'è una denuncia e un'indagine...oltre alla violazione della privacy, c'è il segreto d'ufficio,l'aggravante di dichiarazioni rese da pubblico ufficiale alla stampa usando termini opinabili che non si confanno al ruolo...in questo paese l'unico sport è usare certi giornali per arrecare danni economici,morali alle famiglie coinvolte con la compiacenza di qualcuno, quando qualche giudice seguendo l'esempio di altre Procure incomincerà ad accertare le responsabilità allora la voglia di divulgare nomi,cognomi,volti passerà a tutti...
 
 
#3 2.0 2015-07-15 17:21
grazie al cielo che ci sono i video e chi li mostra, così al di là di qualsiasi , personale, interpretazione la realtà viene mostrata per quello che è!!!Falsi moralismi come rispettare le famiglie e le vittime nn servono a nessuno...anche perché vedendo in faccia gli aggressori uno sa da chi deve tenersi alla larga...
anzi, sono favorevole anche alla pubblicazione dei nomi di chiunque sia coinvolto in vicende del genere, così la prox volta ci pensano su due volte prima di menar le mani...
direttore Teofilo, io sono dalla sua parte!!!( per quello che può valere)
 
 
#2 up 2015-07-15 14:34
solidarietà :-)
 
 
#1 Almirante 2015-07-15 14:11
Nicola Teofilo...ma vai a ******
 

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