Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Pericolo petrolio - Emiliano difende i parlamentari PD - VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA

ESCLUSIVO - LA VOCE DEL PAESE

AGGIORNAMENTO ORE 15 DEL 17 GIUGNO 2015 - Intervista video al presidente della Puglia, Michele Emiliano, ospite al summit di Polignano. In basso il video. Il governatore di Puglia, su nostra precisa domanda, nell'intervista esclusiva difende i parlamentari pugliesi del Pd che hanno votato il decreto Sblocca Italia e a Renzi dice: "Lui fa il suo lavoro, io il mio".

SE IL VIDEO IN BASSO NON SI APRE, CLICCA QUI

 

ESCLUSIVO - LA VOCE DEL PAESE

AGGIORNAMENTO ORE 15 DEL 15 GIUGNO 2015 - Siamo stati i primi a svelare la notizia delle autorizzazioni per l'estrazione del petrolio a largo delle nostre coste. Poi si è levato il coro di indignazione di politici e giornalisti che da anni dormivano. Molti di questi ora si scattano foto per apparire in prima linea, ma ieri dov'erano? Quando cinque anni fa realizzammo la prima diretta web da Monopoli del convegno, dov'erano gli altri?

Purtroppo, questo pomeriggio, 15 giugno 2015, siamo ancora una volta i primi a darvi la triste notizia che le autorizzazioni per la ricerca e l'estrazione del petrolio sono state definitivamente tutte assegnate, comprese altre quattro. L'ing. Giuseppe Deleonibus dunque aveva ragione, in teoria sarebbe troppo tardi per intervenire. La discussione ora è rimandata alla conferenza dei sindaci che si terrà mercoledì mattina 17 giugno, nell'aula consiliare di Polignano.

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ESCLUSIVO - LA VOCE DEL PAESE

AGGIORNAMENTO ORE 15 DEL 10 GIUGNO 2015 - Abbiamo scoperto che il Ministero ha autorizzato l'estrazione del petrolio a largo di Polignano e Monopoli. Ecco i particolari esclusivi e le rivelazioni nell'intervista a chi ha svelato la notizia, l'Ing. Deleonibus. 


La frittata è fatta. Il giorno 8 giugno 2015, il Ministero dell'Ambiente ha definitivamente autorizzato le prospezioni geosmiche per la ricerca di petrolio a largo della nostra costa, nel tratto compreso tra Bari e Brindisi, incluse Polignano e Monopoli. 

La notizia non è stata ancora diffusa, il nostro canale è praticamente il primo a svelarla, grazie tuttavia all'Ing. Giuseppe Deleonibus (foto in basso) e al suo post su Facebook che ha catturato la nostra attenzione. Dal 2009 Deleonibus è impegnato anche qui, su Polignano, in questa battaglia contro le trivellazioni.

Profetica è stata l'intervista che Deleonibus ci rilasciò nel lontano 2013: "Vedrete - l'esperto allargava le braccia rassegnato dinanzi all'ottusità e agli strumentalismi della politica - a breve il governo rilascerà tutte le autorizzazioni".

Tornando all'autorizzazione, questa è stata concessa alla Northern Petroleum. Tecnicamente, si tratta di un parere di compatibilità ambientale che autorizza la ricerca degli idrocarburi al largo delle coste pugliesi, utilizzando la tecnica dell'airgun. 

Abbiamo subito contattato l'Ing. Deleonibus che conferma. 

Ingegnere, cosa significa? Cosa accadrà nelle prossime ore?

"Significa che in prima istanza si procederà con il sondaggio effettuato con una imbarcazione che traina un array di cannoni ad aria compressa, che verificano l'esistenza di sacche di idrocarburi (petrolio, ndr) all'interno del sottofondo marino. Una volta accertata la presenza di petrolio, si procede con la trivellazione di un pozzo sul fondale, che servirà a estrarre petrolio. Viene chiamato pozzo di prova che serve anche a classificare il petrolio".

Petrolio che nel caso dei nostri fondali non è nemmeno dei migliori... O sbaglio?

"Esatto. E' un petrolio cosiddetto "amaro"". 

Quando cominceranno le operazioni?

"L'autoizzazione del Ministero è un provvedimento esecutivo, quindi l'azienda comunicherà a breve la data di inizio lavori".  

Non si può fare più nulla?

"Assolutamente no. Ricordo che la Regione Puglia dette parere negativo di compatibilità ambientale. Alcuni comuni della nostra fascia costiera hanno prodotto delle osservazioni".

E Polignano? Cosa fece all'epoca?

"Che io ricordi, la vecchia amministrazione Bovino non ha prodotto uno straccio di osservazioni. Relativamente a queste procedure, l'attuale amministrazione non c'entra nulla!".

Ma cosa possiamo fare? 

"In questo momento serve un apparato politico che abbia la volontà di mettersi a tavolino con degli esperti e verificare qual è il percorso più giusto da intraprendere". 

Quindi qualcosa si può fare per fermare la Northern Petroleum...

"Assolutamente no. Ribadisco, non si può fare nulla. Quando parlo di mettersi a tavolino, intendo per le prossime trivellazioni...".

Perché ce ne sono altre?

"Certamente... ne siamo invasi. Ricordo che la settimana scorsa è stata autorizzata la Spectrum Geo, che occuperà tutta la fascia dell'Adriatico. Alcune aree, quelle di Polignano e Monopoli, coincidono con quelle assegnate alla Northern Petroleum. Quindi è un'invasione di trivellazioni anche sullo stesso punto. La nostra flora e fauna marina saranno sottoposte a più bombardamenti".

Cosa accade precisamente?

"Questi airgun lanciano bombe d'aria compressa che viaggiano a velocità di oltre 10mila Km orari". 

deleonibus modestopellegrini


Danni anche per la pesca?

"Certo, si può prevedere una riduzione del pescato del 70% in un raggio di 8 Km. Danni anche alla biodiversità, alla flora e fauna marina. Noi siamo un territorio sottoposto a sic... il posidonieto di San Vito a Polignano potrebbe subire gravi conseguenze e la posidonia è una pianta che immette in acqua 16 litri per metro quadrato al giorno di ossigeno, ed è un depuratore naturale delle nostre acque". 

Queste operazioni saranno visibili dalle nostre coste?

"Certo, visibilissimi. Tieni conto che il punto più vicino è a 25 Km dalla costa di Polignano!". 

Ma si può protestare? Presidiare? Occupare?

"Si potrebbe... nello stile di Greenpeace. Ma la verità è che non possiamo confidare in questo momento nella presenza di un Comitato attento". 

Stiamo messi male...

"Malissimo. Tutto per un petrolio "amaro" con probabilità del 17%. Senza contare che, se dovesse essere estratto, andrebbe comunque trasportato all'estero per la lavorazione".

Un Comitato però c'è...

"Mah, io speravo che questa notizia fosse data in tempo proprio dal Comitato "No Petrolio, Sì alle Energie Rinnovabili". In realtà questi comitati ancora una volta hanno dimostrato di essere solo serbatoio di voti per i propri portavoce che hanno tessere partitiche. Siccome queste autorizzazioni vengono da un governo di centrosinistra, decidano se tenere la tessera di quei partiti che sono al governo o, al contrario, di fare i portavoce dei comitati. Io strapperei la tessera del mio partito, il PD. Dobbiamo fare come i Davvero Verdi della Campania che si sono alleati con De Luca che non vogliono gli inceneritori sul territorio ma approvano i cementifici campani per bruciare i rifiuti? O facciamo gli ambientalisti, o gli imprenditori. Purtroppo la sindrome del Nimby non è una cosa opportuna: se non si fa nel mio giardino, va bene in un altro? Troppo comodo così".

Intanto ingegnere, vedrà che dopo questa notizia e questa intervista, si risveglieranno tutti: partiti, partitini, ambientalisti, consiglieri comunali locali... Ma io mi domando, finora dov'erano? Non si sono manco accorti di una autorizzazione concessa 48 ore fa! Lo scopriranno adesso, leggendo queste righe. Capiranno che è troppo tardi.

"Purtroppo è così". 


CLICCA QUI PER SCARICARE LE AUTORIZZAZIONI DEL MINISTERO

Particolari e approfondimenti sul prossimo numero de "La Voce del Paese - edizione Polignano, uno dei 10 comuni del network", nelle edicole da venerdì prossimo.

 

*foto e intervista di Nicola Teofilo

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Aggiornamento 12 giugno 2015. L'iniziativa su Facebook del sindaco Vitto

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Commenti  

 
#72 mareforzaotto 2015-06-19 16:41
Egregio Presidente,lei che difende i politici pugliesi che hanno dato il loro positivo voto alle trivellazioni, dovrebbe quanto meno tacere e parlare d'altro.Attenzione ai non eletti.
 
 
#71 turismo 2015-06-18 09:00
quale paese turistico.......un bivacco per turisti squattrinati e passeggeri........! un porto turistico che doveva essere il volano dello sviluppo e si è dimostrato un fallimento....la via Pompeo Sarnelli piena di buche,immondizia ovunque nelle periferie,un campo sportivo a picco sul mare con annesso depuratore alle essenze intestinali,cemento fronte scoglio,Località di San Vito allo stato brado e tante altre attrazioni turistiche da fare invidia alle più belle località
 
 
#70 cittadina 2015-06-18 08:44
Quello che non sopporto è l'ipocrisia dei cosiddetti amministratori del nostro paese. Parlano di Polignano come paese turistico, ma non sanno cosa sia un "vero" paese turistico: basta recarsi in altre realtà e capire. Ha ragione il commentatore/trice n.61: presentare agli occhi sia di noi cittadini che dei turisti quello scempio di luogo è a dir poco raccapricciante! Mi è capitato di passare di lì un paio di volte (mi sono ripromessa di non farlo più) e mi sono letteralmente vergognata di abitare in questo paese. Il sindaco DEVE fare qualcosa per fermare quel degrado, nonchè il degrado generale in cui versano alcune zone di Polignano. Ma non se ne occupa. Se a casa mia c'è dello sporco, io pulisco! Mi chiedo se sua moglie, o chi per lei, faccia la stessa cosa. Lo stesso vale per un paese: se c'è qualcosa che non va, si corre ai ripari. Se non lo si fa, significa che all'amministratore va bene così, perchè così è abituata a casa sua!! Scusate, ma io la penso così.
 
 
#69 Joe banana 2015-06-17 20:15
Ma come si spiega che il sindaco convoca una riunione per evitare le trivellazioni e permette alla teknoservice di smaltire i rifiuti in un terreno agricolo con le licenze scadute...SIndaco quando ti lavi la faccia guardati bene allo specchio.

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#68 ipocrisia 2015-06-17 16:05
Sindaco Vitto...inizia a rendere meno inquinato il nostro paese ...cosi'come avevi gridato dai palchi e nei bar e davanti alle scuole!!!Altro che Bandiere Blu e.Cinque Vele....ora valgono:vero sindaco?
 
 
#67 elettore deluso 2015-06-17 15:58
Vitto ,fai ridere i polli...tu lasceresti il tuo partito per difendere questa causa?Ma vai ad imbrogliare chi non ti conosce!Sei un bravo attore !Perche'hai dormito in questi tre anni?
 
 
#66 kennedy 2015-06-17 15:48
non vedo la differenza tra l'estrazione del petrolio (che viene trasportato in apposite condotte sottomarine) e la puzza di merda nell'aria del depuratore....meglio estrarre petrolio !
 
 
#65 teresa 2015-06-17 10:38
Vedere la foto del sindaco con questo cartello mi ha provocato un moto di stizza ed una amara risata..la bellezza si difende ogni giorno!!!questi gesti estremi e sempre dell'ultimo minuti ormai suscitano nel cittadino consapevole una reazione opposta e contraria, questo contentino a me non basta piuttosto mi irrita e ancora di più sentendomi presa in giro!! Come mi sento preso in giro ogni giorno, quando segnalo i miei concittadini che gettano ogni giorno da infami zozzoni la spazzatura agli angolii delle strade e mai un vigile pronto a multare...questi deturpano la bellezza ogni giorno e li lasciamo stare...poi una domanda? La bellezza è forse anche nelle blatte che invadono il paese? A quando una disinfestazione seria? I tombini tappati con le gomme da masticare sono inguardabili...
 
 
#64 elly 2015-06-17 09:02
Ruge, con il tuo commento hai colto proprio nel segno!!!!
 
 
#63 ruge 2015-06-17 08:16
tutti a dire --"difendiamo la bellezza, e poi non raccolgono nemmeno le feci dei loro cani ...
 
 
#62 vela 2015-06-17 02:02
Cari Polignanesi, voglio solo dirvi che avrete a che fare con un mucchio di pazzi e di assassini dell'ambiente che faranno di tutto per portare a termine il folle progetto. Non è vero affatto che la cosa non si possa fermare..è quello che vogliono farvi credere...quindi, fratelli, diamo loro battaglia...
 
 
#61 LA BELLEZZA 2015-06-16 23:43
Se veramente CI TENETE ALLA BELLEZZA POTETE INIZIARE A CHIUDERE IL BAR FRACASSO DI VIA ANNUNZIATA NEL CENTRO STORICO CHE È UNA VERA BOMBA A OROLOGERIA. UNA SCHIFEZZA UNICA INQUINAMENTO SONORO, inquinamento ARCHITETTONICO, INQUINAMENTO DA SPAZZATURA IN QUANTO I BICCHIERI SI TROVANO OVUNQUE, INQUINAMENTO UMANO: I RAGAZZINI UBRIACHI FANNO PENA. CHI PARLA DELLA BELLEZZA DA DIFENDERE PUÒ INIZIARE DALLA GRANDE SCHIFEZZA CHE RAPPRESENTA QUESTO POSTO.
 
 
#60 Facce toste. 2015-06-15 20:06
Aiutate ed aiutiamo (se lui e loro vogliono) il Sindaco e la camaleontica e trasformistica coalizione! Sindaco, intanto elimini quella foto (più Crozza che Vitto che ti imita con la fascia istituzionale ed è imbarazzante! Alla coalizione ed a tutti quelli che si stanno ri/affacciando, per riprendere quota e consensi (giustamente persi, convincetevene), non avete alcuna credibilità, altro che parlare con Emiliano e cazzate varie. Ancor peggio la destra, quindi non ne scriviamo e non ne parliamo!
 
 
#59 incoerenza 2015-06-15 14:51
Se perforano i mari degli altri non vi importa una cippa, pagate un botto il gasolio/benzina,Polignano è invasa dalle auto con un puzzo incredibile di smog e non di mare..quindi iniziate a mio parere prima a pedalare e a camminare poi questa protesta avràun senso...
 
 
#58 Vittino 2015-06-13 10:34
De Leonibus deve pure sbarcare il lunario...è ha trovato a Polignano chi gli ha dato un ruolo. Il comitato no petrolio è un fallimento ma sa fare politica. Al consiglio che si vuole organizzare dovrebbero essere presenti solo i Grillini. Mi chiedo cosa abbiano fatto sino ad oggi i 2 parlamentari polignanesi ormai da due anni a Montecitorio
 
 
#57 Attenti al troll 2015-06-13 08:39
Caro PAOLO MARTINI, sei un trol pagato da chi? Sempre pronto a scrivere la tua stupidaggine per distrarre la discussione. A VANTAGGIO DI CHI TI PAGA. deleonibus lo sappiamo chi è ma di te noN SO NULLA, qualificati, trol. Molto saccente e presuntuoso, quelli come te di solito sono in due e stanno nelle mutande.
 
 
#56 link a caso 2015-06-13 08:24
LO SCEMPIO DELLA PIATTAFORMA VEGA!!1!

https://www.youtube.com/watch?v=b0VpNUITjiM

La piattaforma petrolifera Vega di Edison è un'oasi di ripopolamento marino per specie animali e vegetali prima assenti in quel tratto del canale di Sicilia. È quanto emerge da BioVega, il progetto dell'Area Marina Protetta Isole Ciclopi di Acitrezza, presentato oggi dai ricercatori dell’Area e dai responsabili delle attività di Edison in Sicilia e Siracusa. I risultati hanno evidenziato come al di sotto della piattaforma si sia sviluppata negli anni una biodiversità marina straordinariamente ricca e variegata ormai stabilmente insediatasi nel mare intorno alla piattaforma, attratte dalla vita e dalla possibilità di nutrimento che si è sviluppata nell'area.
 
 
#55 Giuseppe Deleonibus 2015-06-13 07:08
Relativamente alla velocità delle onde che si propaghino a 1.500 m/s o a 7.000 m/s resta un dettaglio se confrontato ai danni prodotti. Se poi per lei ci si può passare sopra perché "gli effetti sono solo temporanei" non so cosa dirle. La sua visione è assolutamente parziale. Se per lei danni protratti per 58 giorni sono temporanei, abbiamo due concetti diversi di temporaneità. La letteratura scientifica mondiale è piena di articoli che confutano la sua tesi.
Le ricordo che la metodica di ricerca è ufficialmente annoverata tra le forme riconosciute di inquinamento dalla proposta di Direttiva numero 2006/16976 recante gli indirizzi della strategia comunitaria per la difesa del mare. A ridosso degli air gun si possono misurare picchi di pressione dell’ordine di 230 dB e anche più che danneggiano soprattutto i Mammiferi Marini.
Ripeto, è stata evidenziata una riduzione della resa di pesca nelle aree in cui si svolgono le operazioni. Studi più recenti riportano come l’uso dell’air gun danneggia seriamente la fauna ittica presente per oltre 58 giorni e provoca la diminuzione del pescato anche del 70% in un raggio di circa 40 miglia nautiche. Le onde emesse e la fortissima alterazione del moto marino, poi, arreca gravi danni ad alcune specie, in particolare ai mammiferi marini quali Misticeti (balene) e Odontoceti (delfini, orche, capodogli) che dipendono dal senso dell’udito per orientarsi, per accoppiarsi e per trovare cibo.
Sono contento che, secondo il suo pensiero, il posidonieto stia bene. Forse guardiamo e pensiamo a posidonieti diversi. Forse si riferisce a quello tra Formentera e Ibiza, nelle Baleari? Chissà se lei ha mai letto la ricerca PlosOne.
I nostri ambienti marini sono habitat marini unici, che giocano un ruolo ecosistemico fondamentale. Se lei è disposto ad accettare la compromissione di questi habitat non mi troverà dalla sua parte. Seppur la compromissione potrebbe avvenire nella seconda fase. Prevenire è meglio che curare: molto attuale questo refrain.
La distanza media del movimento nave è a 25 km dalla costa, ma il punto più vicino da campionare si trova a 18 km e non 22. A tal proposito la invito alla lettura del D.M. 9 agosto 2013 e di tutte le risoluzioni presentate. Le 12 miglia si riferiscono a distanze da aree marine e costiere protette? È questo il caso?
Chissà se venissero a trivellarle in casa sua come la prenderebbe! Chissà se lei, in fondo in fondo, a cuor leggero, è davvero convinto che sia utile barattare le bellezze del nostro territorio con pochi barili!
Da un detrattore ci si aspetta un po’ di più in competenza e un po’ meno in saccenza. Non mi sento offeso dalle sue parole. Lei ha offeso il lavoro fatto da anni dalla comunità scientifica.
 
 
#54 Giuseppe Deleonibus 2015-06-13 07:07
Mi ripeto. Io ho detto testualmente “Una volta accertata la presenza di petrolio, si procede con la trivellazione di un pozzo sul fondale, che servirà a estrarre petrolio. Viene chiamato pozzo di prova che serve anche a classificare il petrolio”. Non ho parlato di contemporaneità delle operazioni di ricerca e trivellazione. Non a caso la VIA richiesta è relativa a due fasi:
- Prima Fase: esecuzione studio geologico regionale, rielaborazione e interpretazione di dati sismici esistenti, e successiva acquisizione di nuovi dati sismici;
- Seconda Fase: una volta completata la prima fase, nel caso si evidenzi una struttura di interesse minerario, sarà eseguito un pozzo esplorativo ad una profondità stimata.
Attualmente è stata autorizzata la prima fase. Ma se si dovesse appurare la presenza di petrolio non si passerebbe alla seconda fase? Non è giusto cominciare a parlarne sin da ora?
Il vicino campo ENI, dove già si estrae petrolio, è caratterizzato da un indice API di poco superiore a 10. Il pozzo cui mi riferisco non è assolutamente quello di Rospo Mare (la cui titolarità non è di Eni, anche se con questa vi è una joint venture). Capisco che vuol farmi passare per un ignorante (è lo stesso gioco che fanno i petrolieri e i loro galoppini da anni), ma le assicuro che rieco ancora ad orientarmi tra Abruzzo e Puglia. È la Global Petroleum (altra società richiedente autorizzazione), poi, ad ammettere che “Le analisi effettuate in passato mostrano che questo reservoir (pozzo Sparviero 001, nei pressi dei permessi assegnati) è caratterizzato da una porosità che raggiunge il 23-25% mentre l’olio risulta abbastanza pesante (9° API) e con la presenza di elevati valori di H2S2”.
Io non ho mai parlato di campo Aquila. Perché non posta qui, pubblicamente, l'indice API dell'olio estratto da quel campo?
 
 
#53 Giuseppe Deleonibus 2015-06-13 07:06
Gianluigi, i tuoi esperti di riferimento sicuramente ti avranno detto che propezione e trivellazione sono consequenziali. È opportuno, a mio modesto parere, parlarne sin da ora.
Relativamente al TAR è un'opportunità prevista assolutamente. Intravedi margini di riuscita? Per far ricorso bisogna avere evidenze inconfutabili. Ci lavoreremo. Anche con il supporto tuo e dei tanti che si offriranno.
 

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