
Vico Santo Stefano, Polignano, centro storico.
Di notte, una signora accovacciata all’angolo, appena riparata dietro le piante. Tra le braccia suo figlio piccolo che urina all’ingresso del cancelletto, accanto al bad&breakfast della signora Rosa e di spalle al grazioso negozio di Francesca.
Questo è solo uno dei tanti episodi che si consumano nel vicolo, quotidianamente, in particolare nei fine settimana.
Ci ha contattati il marito di Rosa, la titolare del b&b Santo Stefano da sei anni.
Abbiamo trascorso un’oretta di conversazione, una chiacchiera tira l’altra, vi possiamo assicurare che il tanfo di piscio è ancora rappreso dentro le narici. Non va più via.
"BARESE ROMPISCATOLE" - “Dopo anni, io e Francesca spendiamo soldi per prodotti, deodoranti. Ho chiuso i fori dei tombini. Quando arriva lo scirocco poi, c’è solo da scappare”.
Non si da pace Rosa. Le ha provate tutte: “ho interpellato l’Asl e mi prendono in giro, dicono di essere intervenuti, ma non è vero. Mi danno della barese rompiscatole, ma io porto ricchezza a questa bellissima città e, nonostante ciò mi sento penalizzata. Offro un servizio, pago le tasse, la pulizia funziona solo quando ci sono i grandi eventi”. Conferma Francesca: “Sono venuti a pulire solo durante il festival del libro, o comunque nell’ultimo giorno della settimana”.
Rosa ha più volte segnalato il caso alle autorità, inviato lettere al comando dei vigili urbani, ha pure telefonato. Tutta fatica inutile. “Ho preso pure una multa, credo di 186 euro” - sorride.
Vico Santo Stefano è il bagno pubblico per eccellenza del centro storico di Polignano. E’ deposito di bottiglie in vetro di birra e rifiuti vari.
Ha provato tutti i rimedi, Rosa: deodoranti, spray, profumi. Ora ci sono pure le piante, un trionfo di palme, proprio accanto all’ingresso della struttura ricettiva. Il terreno dei vasi è sempre impregnato di umido.
Il rammarico potrebbe convincere la signora a una scelta dolorosa: “E’ un vero peccato. Polignano non vuole proprio crescere turisticamente. Manca tutto. Io non ce la faccio più, tanto che sto pensando di vendere la struttura”.
Di notte, una signora accovacciata all’angolo, appena riparata dietro le piante. Tra le braccia suo figlio piccolo che urina all’ingresso del cancelletto, accanto al bad&breakfast della signora Rosa e di spalle al grazioso negozio di Francesca.
Questo è solo uno dei tanti episodi che si consumano nel vicolo, quotidianamente, in particolare nei fine settimana.
Ci ha contattati il marito di Rosa, la titolare del b&b Santo Stefano da sei anni.
Abbiamo trascorso un’oretta di conversazione, una chiacchiera tira l’altra, vi possiamo assicurare che il tanfo di piscio è ancora rappreso dentro le narici. Non va più via.
"BARESE ROMPISCATOLE" - “Dopo anni, io e Francesca spendiamo soldi per prodotti, deodoranti. Ho chiuso i fori dei tombini. Quando arriva lo scirocco poi, c’è solo da scappare”.
Non si da pace Rosa. Le ha provate tutte: “ho interpellato l’Asl e mi prendono in giro, dicono di essere intervenuti, ma non è vero. Mi danno della barese rompiscatole, ma io porto ricchezza a questa bellissima città e, nonostante ciò mi sento penalizzata. Offro un servizio, pago le tasse, la pulizia funziona solo quando ci sono i grandi eventi”. Conferma Francesca: “Sono venuti a pulire solo durante il festival del libro, o comunque nell’ultimo giorno della settimana”.
Rosa ha più volte segnalato il caso alle autorità, inviato lettere al comando dei vigili urbani, ha pure telefonato. Tutta fatica inutile. “Ho preso pure una multa, credo di 186 euro” - sorride.
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Commenti
Per quanto riguarda la pulizia del C.S. è vero, ha ragiona la signora Rosa, bisogna riconoscere che non si sta attraversando un buon periodo. Credo che sia arrivato il momento di fare qualcosa di concreto: cacciare a pedate subito l'attuale ditta appaltatrice.
se per loro sei un peso ti daranno solo fastidi, quindi lasciali vivere nel loro provincialismo bacato deleterio al progresso del paese che non vogliono. Scavalchiamoli e mandiamo per qualsiasi violazioni esposti alla procura, sperando che prima o poi qualche magistrato magnanimo prenda provvedimenti seri.