A Polignano si muore poco. Il gestore del cimitero chiede i "danni": 3,2 milioni di € !

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ESCLUSIVO LA VOCE DEL PAESE

Articolo pubblicato su "La Voce del Paese", in edicola a Polignano dal 10 ottobre 2014.

Seguono altri approfondimenti sul numero in edicola da oggi, 17 ottobre.

 

Meno morti del previsto a Polignano. Così il gestore del cimitero chiede i "danni" e presenta il conto: 3,2 milioni di €. L'Amministrazione denuncia tutto alla Corte dei Conti.

Colpo di scena sulla gestione del cimitero di Polignano. Come per la settimana scorsa, riscriviamo l’ennesimo capitolo della serie “Caro ex sindaco Bovino, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine”. Infatti, abbiamo scoperto che l’imprenditore Fusillo (FIMCO) in convenzione con il comune di Polignano per la gestione del cimitero, ha inviato a Palazzo di Città una richiesta di certificazione di crediti in suo favore pari a ben 3,2 milioni di €! Cifra che manderebbe in bancarotta le casse municipali.

In sostanza Fusillo (lo stesso a cui gli abbiamo svenduto il porto e regalato, grazie a Vendola, milioni di euro per costruirlo e curare gli interessi edili a monte dell’area portuale) chiede tanti soldi al Comune di Polignano, relativi a fatture emesse e non pagate negli anni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, ossia durante l’Amministrazione Bovino.

Guarda caso, la richiesta è giunta in comune a pochi mesi dalla scadenza della Convenzione tra comune e privato, appena dopo che l’attuale Amministrazione Vitto si è attivata per rivedere e prolungare la stessa convenzione, in scadenza nel 2015. Strategicamente è un atto di guerra dichiarata contro il Comune, che fa riemergere “scheletri” e fantasmi, è il caso di dirlo, insabbiati durante la gestione Bovino, e le cui anime, oggi, gridano vendetta.

Nella convenzione erano previsti più morti e tanti incassi nella vendita di loculi da edificare, e invece la mortalità ha seguito un andamento naturale, dato che non ci sono state guerre e carestie. Così la società Fimco è venuta meno agli accordi, ha costruito meno loculi di quelli previsti, non ha realizzato le opere preventivate nel progetto di finanza, e oltre al danno, ci presenta un conto salato.

Le domande che ci poniamo sono tante. Chi doveva vigilare lo stato dei lavori al cimitero durante la precedente Amministrazione? Negli uffici comunali e politici si è dormito abbondantemente, lasciando dubbi e incertezze sull’effettivo svolgimento di lavori che Fusillo doveva garantire al cimitero. Come mai la convenzione ha stimato un numero di mortalità troppo elevato, tanto da promettere loculi quasi superiori al numero di abitanti di Polignano? Forse intendeva seppellire anche i 50mila polignanesi emigrati in Brasile? Scherzi a parte, perché davvero c’è poco da ridere, ci siamo rivolti dall’Ufficio Finanze, il quale ci fa sapere che il Comune denuncerà tutto alla Corte dei Conti.

*in foto, loculi in costruzione al cimitero di Polignano