Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Con il Comenius, la Scuola “entra” in Europa

franca formica polignano

 

 

L'esperienza della prof.ssa Franca Formica

 

I corsi di formazione in servizio Comenius offrono agli insegnanti la possibilità di lavorare insieme a colleghi degli altri Paesi d'Europa partecipanti al Programma. L'obiettivo è quello di incrementare la dimensione europea dell’istruzione e promuovere la cooperazione transnazionale tra istituti scolastici in Europa. Quest'attività permette a tutto il personale impegnato nell'istruzione scolastica di partecipare ad attività di formazione in un paese europeo per un periodo che può durare fino a 6 settimane.

Nonostante il fatto che l’azione si rivolga a tutto il personale della scuola, l’esigenza di partecipare a corsi di formazione in servizio è sentita soprattutto dagli insegnanti, in particolare dai docenti di lingua straniera, per natura più disponibili alla mobilità. Il 95% delle borse approvate nel 2012 è stata, infatti, destinata agli insegnanti. La prima regione italiana per la partecipazione alla Formazione in servizio Comenius è la Lombardia, seguita da Sicilia e Lazio. Sono, comunque, rappresentate tutte le regioni italiane, in maniera piuttosto equilibrata. Tra i partecipanti c’è anche la Prof.ssa Franca Formica, docente di lingua Inglese presso la scuola Secondaria di 1° grado“ Sarnelli De Donato”, dell’ I.C. “Sarnelli De Donato Rodari” di Polignano a Mare (BA).

Partecipare ad un corso di formazione offre l’opportunità non solo di ampliare e migliorare le proprie conoscenze della disciplina, ma anche di accrescere la propria capacità di lavorare in gruppo, di programmare, di intraprendere attività in collaborazione, di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

L’attività di formazione in chiave europea è per gli insegnanti un’occasione importante di aggiornamento, crescita professionale e confronto con altri colleghi europei e in molti casi rappresenta un primo passo verso l’apertura della scuola di appartenenza alla dimensione europea e alle possibilità di cooperazione offerte dal Programma.

 

Quali sono le attività?

workshop di teatro formica

Tra le varie tipologie di attività in cui si articola la Formazione in servizio Comenius, la maggior parte delle candidature, e di conseguenza delle borse approvate, è per la partecipazione a corsi strutturati, selezionati attraverso la Banca dati Comenius/Grundtvig, catalogo europeo online, che offre un’ampia scelta di attività, valutate dalle Agenzie nazionali, e raccoglie corsi scaturiti da progetti europei. Nel 2012, questo tipo di attività ha riguardato il 95% dei beneficiari. Ma, a questo, segue, una volta rientrati nel proprio ambito lavorativo, una serie di attività che permettono la condivisione di quanto appreso con i colleghi che, nel territorio in cui si opera, presentano bisogni formativi simili e, dunque: scambi di esperienze e buone pratiche; ricerca-azione, lavoro di ricerca; realizzazione di prodotti quali testi, videoregistrazioni, presentazioni in Powerpoint, gruppi di studio online , siti Internet; attività di autovalutazione; disseminazione delle esperienze e dei risultati.

 

La mia esperienza

Dunque, questo è ciò di cui ho fatto esperienza nell’anno in corso, grazie all’approvazione e al sostegno del Dirigente Scolastico, Nicola Pasquale De Donato, che ha, senza alcuna esitazione, sostenuto questo mio profondo bisogno di “fare”.

lavoro di coppia formica

Da sempre appassionata di lingue straniere e di didattica, mi sono avvicinata alla formazione in servizio numerose volte e in numerose forme, sia nel mio Paese che all’estero. Nel mio primo anno di assunzione in ruolo, 1994, presso l’Università di Bordeaux in Francia, nel 1999 con il Programma Socrates– Lingua Azione B Formazione Continua, presso l’Università di Canterbury – Kent in Inghilterra e nell’anno in corso con il Programma Comenius – LLP Formazione in Servizio, presso la scuola LSSE, sede di Londra. Un minimo comune denominatore caratterizza tutte queste mie esperienze: la voglia di mettermi in gioco, di conoscere, scoprire, confrontarmi, arricchirmi e crescere, dal punto di vista umano e professionale, vivendo, con piena partecipazione, la complessità e la bellezza dell’essere cittadini europei.

Dal 31 marzo al 12 aprile 2014 ,ho potuto usufruire della borsa di studio presso la scuola d’Inglese LSSE e di seguire un corso di formazione per insegnanti, della durata di due settimane, dal titolo “Modern Methodologies and Language Development for Teachers of English”.  https://www.lsse.ac.uk/index.html
Il corso, di 50 ore, mi ha permesso di:

  • ideare attività didattiche, in relazione ai vari stili di apprendimento;
  • imparare a sviluppare motivazione e sicurezza negli studenti che apprendono la lingua straniera
  • acquisire nuovi stimoli di conoscenza come arricchimento formativo-culturale personale
  • modificare e rinnovare la metodologia, attraverso nuovi approcci didattici, al fine di rendere i miei interventi educativi propositivi ed efficaci
  • elaborare piani didattici, focalizzati sui bisogni degli allievi
  • valutare i materiali linguistici e selezionare con maggior criterio le attività linguistiche, tarandole sulle competenze degli allievi
  • acquisire approcci innovativi e strategie didattiche, che fanno uso di nuove tecnologie, attività musicali, teatrali e ludico-creative

Dopo due settimane di attività teorico-pratica, simulazioni di lezioni, produzione di materiale sono tornata a scuola con tante idee nuove e tanta voglia di fare e ho subito condiviso il materiale acquisito con i colleghi di dipartimento , iniziando a sperimentare moduli ed unità didattiche.

Incoraggiata dall’esperienza e stimolata a migliorare la mia preparazione di docente, ho positivamente coinvolto i miei colleghi di Istituto nella candidatura per un’azione di scambio, cooperazione e mobilità, Progetto Erasmus+, che vede anche coinvolti i docenti europei, con i quali ho condiviso due indimenticabili settimane di lavoro.
Vivere una tale esperienza, ha soddisfatto pienamente il mio  bisogno di confrontarmi, a livello europeo, riguardo ad idee, esperienze e pratiche professionali.

Credo che mai, come in questi anni così difficili, la parola motivazione sia centrale nel processo educativo. Essere e rimanere dei docenti motivati risulta molto difficile, sebbene non impossibile. Occorrono stimoli, amore per il proprio lavoro e per gli studenti. Passione!

pausa di lavoro formica

In conclusione, come ho più volte avuto occasione di dire, il mio soggiorno è stato un’esperienza formativa, professionale e umana inestimabile, che acquista maggior valore e significato proprio per chi, dopo un certo numero di anni nel settore, sente il bisogno non solo di ricevere, ma anche di dare, condividendo il proprio sapere e la propria professionalità con i colleghi in Europa.

Concludo con un invito ai miei colleghi “: andate in Europa, pacificamente armati di quelle caratteristiche che tutti apprezzano e che sono soltanto Nostre: la flessibilità, la creatività, la curiosità.”

Ringrazio l’Agenzia LLP e il Dirigente Scolastico, prof.  Nicola Pasquale De Donato ,per il suo contributo fondamentale nella mia crescita formativa e professionale.

 

 

 

lavoro di gruppo formica

Commenti  

 
#7 marilena 2014-05-24 15:30
condivido da anni con la prof. franca formica esperienze didattiche e metodologiche. E' questa, sicuramente, un'esperienza gratificante e motivante per una persona che ama il suo lavoro.
La formazione è basilare se vogliamo offrire ai nostri studenti il meglio!
 
 
#6 Alessandra 2014-05-23 17:45
Credo che questa esperienza formativa abbia positivamente arricchito la prof.ssa Formica e i suoi alunni poiché ancora lontani da esperienze come questa. La formazione all'estero è e ,dovrebbe essere ,rivolta a tutti per ampliare nel miglior modo possibile tutte le competenze e le conoscenze di noi insegnanti ormai chiamati ad affrontare differenti realtà tutti i giorni.
 
 
#5 ANTONIO VITTO 2014-05-23 14:04
HO AVUTO MODO DI CONOSCERE LA PROF. FORMICA,LA SUA PROFESSIONALITA' E' UNICA DEVO DIRE GRAZIE SE MIO FIGLIO GIANNI SA PARLARE E SCRIVERE MOLTO BENE L'INGLESE.GRAZIE.
 
 
#4 Silvia 2014-05-23 00:53
I docenti di lingue straniere si avvalgono di tre meravigliose caratteristiche: innovazione, confronto e trasmissione.
- L'innovazione nasce dalla voglia di scoprire un mondo diverso; lingua, usi e costumi di una cultura differente alla propria. Trovo meraviglioso la possibilità di arricchirsi di tutto ciò!
- Il confronto è il prezioso coraggio di mettersi in gioco, vivere e condividere un'altra cultura fuori dal proprio confort zone.
- La trasmissione è la voglia ma soprattutto la capacità di far apprezzare la bellezza di una nuova/diversa cultura a chi ancora non la conosce.

Quale missione più bella se non quella di avvalersi di crescita continua e del desiderio di condividere questa ricchezza!

A volte gli alunni non sanno di essere tanto fortunati!

Thumbs up ai corsi di aggiornamento ed ai docenti dallo spirito innovatore!!
 
 
#3 nerowolf 2014-05-17 11:11
La voglia di mettersi in gioco, di conoscere, scoprire, confrontarsi, arricchirsi e crescere, dal punto di vista umano e professionale, deve essere il VERBO, il CIBO per chi si occupa della difficile crescita e formazione dei cittadini di DOMANI!! Pertanto non si può che fare un plauso alla prof.ssa Formica e a tutte le persone che si mettono in gioco per CRESCERE!!!!!
Solo così si può avere un MONDO MIGLIORE!!
 
 
#2 Alfredo e Mary 2014-05-12 13:20
Bella e produttiva esperienza. Ben descritta. I tuoi allievi ne trarranno beneficio.
 
 
#1 diggiamolooo 2014-05-09 07:35
per alcuni\e è più che altro una vacanza spesata e retribuita
 

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