Settima Bandiera Blu: dietro il liceo, davanti il museo...

bandiera blu polignano

Vessillo per le spiagge private. Per fortuna ci sono le iniziative private

L'Amministrazione non sa ancora che fare del turismo


Settima bandiera blu per Polignano. Anzi, per due spiagge private e una pubblica, l’unica, Cala Fetente, a cui hanno reso la vita impossibile prima di aprire e in corso d’opera. Le altre due (Lido San Giovanni e Coco Village) sono spiagge private a pagamento.

Come da copione, il sindaco Vitto mercoledì mattina, 13 maggio, alle ore 11, si scatterà un bel selfie alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da inviare allo sciocco e servo “giornalista” e si vanterà davanti ai teleobiettivi.

Ritirerà la bandiera Blu e si vanterà di cosa? Di essersi rimangiato le parole? Di non aver attuato il piano delle spiagge entro l’anno dall’insediamento? Per quello ci sarà tempo. Ci sono ancora tanti interessi da spartire sulla costa…

Intanto, l’amministrazione dà la caccia agli zozzoni (compreso il moralista-giornaliaio-servo che lascia la spazzatura sotto casa sua senza usare la pattumella) e si dimentica del turismo e della programmazione. Altro che gufi, incompetenti e bastian contrari. Oltre ai rituali e ai cerimoniali, siamo nelle mani delle iniziative private. E meno male che ci sono. Quelli che lo sciocco bolla come “imprenditori fai da te”.

E in effetti non tutti hanno le “spalle coperte” per depredare la costa senza incappare in controlli, come “l’alta tradizione degli stabilimenti balneari” (polignanesi?) vuole. Ricordiamo Samele e Oronzo Pellegrini: hanno lottato un decennio e oltre per fare della balneazione la principale attività, cercando di attirare forza lavoro, e non di sfruttarla o venderla come merce di scambio in campagna elettorale, com’è invece accaduto in altre strutture di “alta tradizione”!