Lunedì 25 Marzo 2019
   
Text Size

MAZZONE: LE COOPERATIVE GIOCANO SPORCO

articolo3polignano E’ arrabbiatissimo, Giacinto Mazzone. Ha scaldato gli animi del dibattito proposto dall’Assessore Colella; ci è sembrato molto scoraggiato, il produttore “pasionario” polignanese.
Gestisce amorevolmente circa sei ettari di terreni su via Conversano. E’ stato inizialmente bracciante agricolo, oggi “mette” le giornate ai figli, come si suol dire in gergo. “Se non fosse stato per quell’incidente sul lavoro...”.

A inizio dibattito, Mazzone si confida in privato, e sfodera accuse pesanti contro il sistema delle cooperative polignanesi. “Le cooperative dovrebbero essere un insieme di persone, di circa 400-500 persone, con quote pari. In passato, si è realizzato un movimento sporco all’interno di queste associazioni; ci sono certi giochini interni che manco vi immaginate!”.

ASSOCIAZIONI E CONSORZI A SCOPO PERSONALE
Ci racconta così di quando è stato eletto presidente di una cooperativa: “Una volta ho fatto il primo, non eletto. Mi facevano pressioni esterne, perché sono uno che vuole fare i diritti di tutti e non quelli personali. Mi hanno, diciamo così “consigliato” di non ricoprire l’incarico. E sono stato costretto a rinunciarvi”.

Come funziona il sistema delle cooperative? Mazzone dice di aver fatto una causa per anni alla cooperativa. Poi ha vinto. “Le associazioni cooperative – accusa – si fregano i soci all'esterno, guadagnando dalla percentuale delle patate. In passato si son fatte le battaglie, perchè andavano a soffiare qualche cliente in più, però chissà come mai a fine bilancio i conti non tornavano. Questi soldi dove andavano a finire? Allora mi chiedo, a cosa servono i dirigenti nelle cooperative? Stanno lì solo per gli interessi personali…”.

Perché la cooperativa non ha avvisato i soci per comunicare di questo incontro dibattito? Si domanda, infine Giacinto, che rammaricato conclude: “L’organizzazione dipende da noi, ma per loro siamo come pecore”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI