Domenica 24 Marzo 2019
   
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Il tribunale sta chiudendo. Oggi il consiglio. "Ci vuole un miracolo"

nino-galluzzi

Da "La Voce del Paese - ediz. Polignano", in edicola dal 12 settembre

 

 

Il nostro tribunale chiuderà il 13 settembre: insorge l’Associazione Avvocati

Potrebbero allungarsi i tempi della giustizia 

"Ci vuole un miracolo politico"

Venerdì 13 settembre consiglio comunale monotematico

 

 

Come nella sanità, anche nella giustizia, la spending review rischia di passare come un carro armato sui cittadini, asfaltando quel poco di welfare state rimasto in piedi. Così, il Tribunale di Monopoli, cui fa capo anche Polignano, ha ormai le ore contate. Il martello del giudice smetterà di battere il prossimo 13 settembre. Le sette sezioni distaccate del Tribunale di Bari sono state soppresse in virtù del decreto legislativo 155 del 2012. Le sezioni distaccate di Monopoli, Putignano, Rutigliano, Modugno, saranno dunque accorpate al Tribunale Ordinario di Bari. Ma quest’estate, lontano dal solleone e dalle spiagge affollate, a Roma qualcosa è accaduto: il giorno 8 agosto 2013 è stato emanato un decreto ministeriale; in sostanza, il Ministro della Giustizia, Cancellieri, ha soppresso alcune delle sezioni distaccate, quelle di Monopoli e Putignano che, per effetto del decreto, saranno accorpate alla sezione precaria di Rutigliano.

“Un colpo di Stato” – insorge ai nostri microfoni l’avvocato polignanese Nino Galluzzi, vicepresidente dell’Associazione Avvocati del Tribunale di Monopoli, con delega a Polignano. “In italia vuoi fare un mezzo colpo di stato? Lo fai ad agosto” – si sfoga Galluzzi, che assieme ai suoi colleghi sta ingaggiando una corsa contro il tempo per sospendere almeno momentaneamente gli effetti del decreto Cancellieri.

 

Polignano sarà accorpata a Rutigliano. “In base a questo decreto di agosto – spiega Galluzzi – il Tribunale di Monopoli ha la strada segnata. È stato presentato un ricorso al Tar, da parte del comune di Monopoli, in collaborazione con il comune di Polignano e l’Associazione avvocati, ma il merito verrà discusso dal Tar solo il 3 ottobre. La Seconda sezione del Tar non ha ascoltato l’altra parte e non ha sospeso il provvedimento ministeriale. Martedì scorso, 3 settembre, il sottoscritto, il sindaco di Monopoli, di Polignano, la presidente Milena Lorussi, dopo un’assemblea degli avvocati, previo appuntamento con il presidente del Tribunale Savino, abbiamo consegnato un documento controfirmato dai due sindaci, Romani e Vitto e abbiamo discusso per una buona mezzora su quali possibilità ci sono per il Tribunale di Monopoli. A fine luglio, con il presidente del Tribunale e il Ministero era stato concordato che rimanevano tutte e sei le sezioni distaccate.”

Rutigliano non è agibile. Le ricadute sul sistema territoriale della giustizia e sul servizio ai cittadini, che contribuiscono pagando le tasse, potrebbero essere devastanti. “Per noi sarà una iattura – osserva Galluzzi – dato che d’estate la popolazione triplica. Senza contare che il palazzo di Monopoli conta ben cinque piani, più piano per il custode che potrebbe essere adibito a cancellerie. Mentre a Rutigliano dove sarà accorpata la nostra sezione, e non solo, la vecchia sede è inadeguata: dentro piove, ci sono perfino ratti. Tanto è vero che la settimana scorsa lo stesso sindaco di Rutigliano, Romagno, aveva fatto sapere di non essere in grado di garantire l’agibilità del plesso e di non poter spendere quattrini. Guarda caso, mercoledì sera, dopo l’assemblea degli avvocati, si è rimangiato tutto… certamente l’avranno aggredito per non ostacolare il decreto ministeriale. Quando siamo andati a parlare con il sindaco Romagno, aveva fatto già marcia indietro.”

Le conseguenze sul servizio e sui cittadini. Agli avvocati e agli operatori di giustizia in realtà converrebbe lavorare a Bari, piuttosto che nei tuguri di Rutigliano, ma il capoluogo barese non offre di meglio. Come ben spiega Galluzzi, Bari non è in grado neppure di ricevere un fascicolo. Il progetto della nuova cittadella della giustizia tarda ad arrivare. Immaginiamo cosa accadrebbe nel trasferire parti interessate, lese, imputati, testimoni da Monopoli a Rutigliano… è un danno per la collettività. Per qualsiasi cosa, anche per una semplice nomina di un amministratore, per dei contenziosi comunali, bisognerà spostarsi a Rutigliano. Si determinerà un rallentamento nelle procedure di una giustizia, già di per se lenta. Il giudice civile De Palma si trasferirà da Monopoli a Rutigliano e per trattare i fascicoli che riguardano Polignano e Monopoli non potrà più contare su 3 udienze a volta, ma su una. Quindi, una causa che durava 4 anni, potrebbe durare il doppio.

Ci vuole un miracolo politico. Ne è convinto pure l’avvocato Galluzzi: “Solo un intervento di parlamentari del nostro territorio e di politici in generale può bloccare la chiusura del tribunale. Ci vuole un intervento politico di un certo rilievo che revochi il provvedimento del Ministro Cancellieri”. Venerdì si terrà un consiglio monotematico al quale parteciperà anche Polignano. Poi si prevede una manifestazione pubblica entro domenica.

Decenni fa sono stati spesi tanti soldi per la sede di Monopoli, che non si capisce a cosa servirà in caso di chiusura. La spending review dovrebbe essere uno strumento teso ad eliminare sprechi, ma non si può agire sulla pubblica amministrazione con la logica della pura aritmetica, come se fosse una grande azienda. Senza contare che ogni tribunale ha una sua giurisprudenza.

Intanto, il Ministro Cancellieri è irremovibile. "La riforma della geografia giudiziaria rischia di gettare la giustizia nel caos organizzativo dal 14 settembre". Cgil,Cisl e Uil esprimono forte preoccupazione e preparano la mobilitazione: "Il ministro si è dimostrato indisponibile a metter mano a una riforma che così com'è non può funzionare". La riforma prevede la soppressione di 30 tribunali, 30 procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di giudice di pace.

A Monopoli, i fascicoli sono già pronti per il trasferimento. 

Commenti  

 
#1 status quo 2013-09-13 11:20
da mantenere a tutti i costi nonostante che la giustizia non funzioni e che per avere una sentenza definitiva nel civile ci vogliono come minimo 15 anni
 

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