Martedì 22 Ottobre 2019
   
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Il caso delle "finte" impiegate è politico

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Da "La Voce del Paese", in edicola da giovedì 14 marzo 2013.

 

Disservizi, sprechi e cattiva gestione politica: il voto è l’unica arma possibile

 

 

Sondato il fiume di polemiche, finalmente possiamo dire la nostra sul caso delle “finte” impiegate all’Asl di Polignano. Per scelta editoriale non vogliamo dare tanto risalto al merito della vicenda, di cui se ne stanno occupando le autorità e il sindacato preposto. Al contrario. A noi, e spero all’opinione pubblica, dovrebbe interessare più l’aspetto politico. Il circo mediatico è una fabbrica di mostri che crea e distrugge continuamente, come dei piccoli Frankenstein. Allo stesso modo, il sistema politico e dirigenziale è in grado di creare e distruggere vittime consapevoli, ignari delle conseguenze cui si va incontro quando si ottiene il famigerato posto per raccomandazione o segnalazione.

Le due “finte” impiegate alla Asl di Polignano, segnalate per l’appunto, assunte per mansioni di pulizia e poi trasferite al front office dello Sportello ticket per scelta della stessa Asl, sono state sacrificate sull’altare della gogna mediatica, sono finite nel tritacarne del circuito bar-istico paesano, contestate, criticate, odiate, lapidate nell’immaginario collettivo. Ma c’è una persona, in tutta questa faccenda, che non ha ancora speso una parola ma che è attore protagonista di questa grande commedia del peccato. Un politicante che avrebbe aiutato le due impiegate nel momento del bisogno, inserite grazie al gioco perverso offerto dalle cooperative e dalle società di servizi esterni agli enti pubblici, un ottimo escamotage per aggirare l’ostacolo concorsi pubblici. Aggredire le due signore (il cui servizio pare sia stato gradito dall’utenza pubblica) sarebbe, oggi un controsenso; come sparare sulla croce rossa. In realtà molti avrebbero desiderato quel posto di lavoro, pur precario ma indispensabile di questi tempi. Sarebbe fin troppo facile colpirle alle spalle. All’opinione pubblica, così agguerrita e in preda agli istinti più vendicativi, rivolgiamo due appelli.

Il primo. Abbiamo la possibilità di scegliere i nostri amministratori pubblici e rappresentanti politici secondo il sano principio della legalità. Poniamo fine al do ut des: per intenderci, al voto barattato con dei miseri o prestigiosi posti di lavoro. Ora, lasciate che il sentimento di invidia e di cattiveria verso le signore “imputate” lascino spazio all’intelligenza, alla riflessione.

Il secondo appello. Dobbiamo pretendere una Sanità legale, equa, solidale, efficiente. Per quanto private siano le società di servizi (in questo caso la Sanità Service), in realtà i disservizi sono a totale carico del pubblico, del cittadino, dell’utente. L’allontanamento delle due impiegate ha paralizzato il servizio (al momento è impossibile pagare i ticket). Il laboratorio di Odontoiatria è da tre anni senza trapani, con macchinari spenti, nonostante lo sperpero di danaro pubblico. Mancano i cerotti per un banalissimo prelievo di sangue. Il servizio di riabilitazione è de-territorializzato su Ostuni. Non c’è personale infermieristico adeguato per dei semplici medicamenti. L’assistenza domiciliare è una chimera, tanto che i poveri pazienti devono arrendersi pagando di tasca propria un infermiere privato. Ci sono perfino addetti alle pulizie che si occupano di cambio flebo o di igiene dei pazienti, mettendo a rischio la salute e l’igiene personale. Le due impiegate-imputate, avrebbero prestato servizio di front office pagate da addette alle pulizie, quindi con una paga inferiore rispetto alle mansioni svolte. Hanno forse prestato del lavoro in nero? Chi risponderà di tutto questo?

Il prossimo bubbone potrebbe scoppiare nella commissione invalidi di Monopoli e Conversano, e all’ufficio liquidazione di Monopoli. Ben venga dunque la riforma tanto invocata dalla dirigenza generale (a danno di se stessa e delle proprie scelte? Non è ancora chiaro). Intanto però, noi poniamo la questione morale nella politica cittadina e dei politici che, grazie al loro modus operandi, riescono a costruire fortunate carriere politiche e istituzionali. Costoro, prima o poi saranno giudicati al voto. Perché, se elettori si sono tanto indignati per la vicenda dei concorsi e della presunta Parentopoli, domani saranno liberi di “punire” i propri amministratori politici. Il voto è l’unica arma per sconfiggere questo sistema. E i primi frutti, qualche giorno fa, li ha già maturati.

 

Commenti  

 
#14 Gazzetta 2013-04-05 15:02
E intanto, da Roma, piove come un fulmine a ciel sereno la notizia che il commissario nazionale alla spesa pubblica, Mario Canzio, ha giudicato incoerenti con la politica di revisione della spesa i progetti proposti dalle Asl di Puglia a sostegno della compatibilità economica (fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90 per cento) delle società «Sanitaservice» attraverso le quali era stato internalizzato il personale dei servizi (portantini e addetti alle pulizie).ECCO COME UN POSTO DA PRECARIO CON ASSUNZIONE SENZA CONCORSO MA SU SEGNALAZIONE DEL POTENTE DI TURNO , SI TRASFORMA MAGICAMENTE IN POSTO FISSO PRESSO UN ENTE PUBBLICO
 
 
#13 X Curioso 2013-03-21 15:23
Meno male che "io semplicemente mi faccio i fatti miei e non mi interesso di scandali e tutto il resto" eppure nel primo commento utilizzi 7 ? e concludi con "chi sa parli", nel secondo commento ti affanni a capire chi è un personaggio e usi altri ?.
Per uno che si fa i fatti suoi... gran bel modo di farsi i fatti propri.
 
 
#12 monsgnour 2013-03-21 14:37
ma pi piacieir...
 
 
#11 F.L. 2013-03-21 13:55
Nonostante il direttore abbia sottolineato che NON SI DEVE fare un processo alle persone, ma come ha sottolineato sin dal titolo è un caso DIVERSO, ancora si continua a dare giudizi sulle persone e sulla vita private delle persone. Se siete così voglioso di commentare la vita privata delle persone, compratevi i giornaletti di Gossip, tipo CHI, qui si vuole fare qualcosa di più serio ed intelligenti.
SE vi piace sparlare e parlottare della vita private della gente, unitivi sotto i cortili di casa, non sporcate con le vostre malelingue siti dove si cerca di fare un discorso serio.
 
 
#10 g.n.b. 2013-03-21 09:11
cari amici questo politico ex verde, per fortuna ex, a giorni lo vedremo "VOLARE"....
 
 
#9 aladino 2013-03-20 18:10
e finitela con queste impiegate raccomandate , non avete niente da fare che sempre criticare gli altri, andate alla asl di polignano vedrete che adesso fanno le pulizie. non so che gusto trovate sempre a criticare , adesso basta, vergognatevi.
 
 
#8 curioso 2013-03-20 14:23
Grazie giovane laureato...io semplicemente mi faccio i fatti miei e non mi interesso di scandali e tutto il resto...cmq ho capito...ora l'ex marito milita e riveste un ruolo in consiglio, con un'altro partito? è stata raccomandata quindi dal capo dei Verdi locale? grazie.
 
 
#7 ruge 2013-03-20 09:15
il piu furbo va avanti in italia , è sempre stato così, quindi cari ragazzi lasciate questa triste terra perchè qui nessuno vi vuole
 
 
#6 faloveggiando 2013-03-20 07:47
il caro politico dovrebbe essere un vecchio esponente dei VERDI CHE NON BISOGNA CONDANNARE AL CENTO PER CENTO PERCHE' E' RIUSCITO A DAR LAVORO AD ALTRI QUINDI CON CONDIVIDENDO IL PIETISMO DI QUESTE IMPIEGATE CHE HANNO OCCUPATO UN POSTO NON LORO MA QUESTO POLITICO BISOGNA FARLO FUORI PERCHE' SI E' APPROPPIATO DELLA NOSTRA DIGNITA'
 
 
#5 curioso 2013-03-19 18:03
visto che non ho capito bene il caso, si può sapere quale politico ha aiutato queste impiegate? leggendo si capisce solo che sono state assunte da una cooperativa per pulizie , ma in realtà lavoravano allo sportello...quindi hanno avuto una raccomandazione??da chi??si possono sapere i nomi dei politici in questione??chi sa parli, grazie
 
 
#4 up 2013-03-19 17:43
ormai che quasi tutta la popolazione è scolarizzata per ottenere i ” posti ” più ambiti come quelli dietro una scrivania dove la schiena resta dritta e non si suda ,capaci o incapaci , si ha bisogno del favore del politico di turno. Niente di nuovo sotto le stelle.
 
 
#3 j0ppi 2013-03-19 15:33
lavare corridoi bagni stanze e ammalati non è una vergogna
 
 
#2 Yuppi, 2013-03-19 12:37
Mandateli via ci sono altre persone che hanno bisogno di lavorare, non bisogna vergognarsi del lavoro che gli fanno fare.
 
 
#1 il mentore 2013-03-19 10:56
Signore e signori, tutte le vostre riflessioni sono frutto di reazioni più o meno giustificate, ma come ho detto ..REAZZIONI, che un politicante, sottolineo POLITICANTE, che non ha niente a che spartire con il POLITICO, non sa prevedere....poichè la differenza fra POLITICANTE E POLITICO , è paragonabile alla notte con il giorno, per il politico conta la MORALE , per il politicante conta il LECITO...MEDITATE GENTE MEDITATE...la DIGNITA' SI PUO' CONIUGARE CON LA MORALE e non con il lecito ...
 

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