Case popolari ghetto: s'incatena davanti ai vigili - FOTO

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La signora Caterina Ritoli si è resa ancora protagonista di un’azione dimostrativa. Questa volta è accaduto sabato sera, 23 febbraio, alle ore 18 circa. La Ritoli si è incatenata davanti al Comando di Polizia Municipale di Polignano (vedi galleria foto a fine articolo). È accaduto a pochi giorni di distanza dallo spettacolare tentato suicidio: la signora minacciò di lanciarsi dal cornicione del Tribunale di Bari. Vittima della giustizia lumaca, finì poi su tutte le pagine dei giornali nazionali e sul programma Rai “La Vita in diretta”.

Questa volta, la signora Ritoli chiede che le venga assegnato un alloggio IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) diverso da quello in cui attualmente risiede con la sua famiglia. Denuncia, quindi lo stato in cui riversa il quartiere popolare di Polignano: ci sarebbero alcune famiglie ghettizzate, isolate, talvolta vittime della giustizia lumaca o che vivono dissidi interni tra condomini.

È quanto la stessa signora denuncia: dice di vivere in un ghetto, vittima di liti e dissidi, e abbandonato dalle istituzioni e dalle forze di polizia che intervengono con lentezza.

Sul posto è intervenuto l’assessore ai Servizi Sociali Paolo Mazzone. Il sindaco Vitto ha convinto la signora Ritoli a sciogliere le catene e ad affrontare un colloquio per meglio esporre le problematiche. Martedì prossimo, 26 febbraio, la signora Ritoli sarà nuovamente ricevuta dal sindaco e vi terremo aggiornati sull’esito del colloquio.