Venerdì 18 Ottobre 2019
   
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Inchiesta rifiuti: Egregio Magistà, lei da che parte sta?

discarica-manifestazione

 

Inchiesta rifiuti. Fax ci accusa di estorsione e sulla scottante vicenda scrive tutto e il contrario di tutto


 

Torniamo a ragionare sulla nostra inchiesta “Traffico di rifiuti”, e sugli strani effetti mediatici che la stessa sta innescando. Questa settimana vogliamo replicare all'editoriale a firma di Vincenzo Magistà apparso sabato 24 novembre sul settimanale locale "Fax - edizione Conversano", e ai controversi articoli apparsi nell’edizione di Polignano dello stesso settimanale diretto da Magistà.

La posizione che ha assunto il settimanale Fax riguardo le nostre scottanti rivelazioni non è molto chiara, ma soprattutto si sta facendo minacciosa e tendenziosa nei nostri riguardi. Inoltre, riguardo i contenuti dell’inchiesta, Fax sembra barcamenarsi tra realtà e finzione, pubblicando tutto e il contrario di tutto.

Dopo la pubblicazione della nostra inchiesta, il 24 novembre 2012 Magistà esce allo scoperto e, definendo il suo settimanale un “pazzo giornale”, attacca la nostra testata accusandoci di “estorsione”, “tentativo politico” e “atto terroristico camuffato in vari modi”. Tutto questo materiale è stato pubblicato all’oscuro dei lettori delle altre edizioni del settimanale Fax, poiché l’editoriale di Magistà è apparso solo sull’edizione di Conversano, mentre a Polignano e altrove tutto tace.

Il giorno 1 dicembre, pag. 9 (Fax – edizione Conversano), titola così: “Una bomba ecologica a Martucci”. Incredibile a dirsi: stessa pagina, stessa data del giornale, ma questa volta nell’edizione Fax di Polignano, l’articolista apre con un titolo agghiacciante: “Si stano creando inutili allarmismi”, strumentalizzando, con una breve intervista, la richiesta di consiglio comunale depositata dalla consigliera polignanese Lucia Brescia.

Nello stesso giornale e nella stessa data, si parla di problema discarica come “Bomba ecologica” e si parla anche di “Inutili allarmismi”. Due titoli, l’uno il contrario dell’altro. Mentre una settimana prima ci davano degli estorsori e terroristi dell’informazione.

Non è nella nostra indole attaccare a muso duro il lavoro dei colleghi: sarebbe inconcepibile alimentare una guerra interna tra chi ha − o dovrebbe avere − lo stesso obiettivo: esercitare il diritto di cronaca ed informare i cittadini. Ad ogni modo riteniamo talmente vili e offensive le accuse rivolteci nell'editoriale del 24 novembre, troppo rispondente alla linea di alcuni politici e avvocati, da voler condividere con i cittadini alcuni punti fermi.

 

LE GRAVI ACCUSE CHE CI RIVOLGE FAX - Conversanoweb, e i nostri siti web, inclusi i settimanali cartacei delle varie edizioni (Polignano, Turi, etc) non hanno mai attaccato un collega. Qualcuno, "imbastardito dalla diplomazia editoriale" (imbastardito nel senso letterario: "colui che ha perso le proprie caratteristiche originarie"), di fronte a nuovi sviluppi sulla vicenda discarica, piuttosto che utilizzare la propria "potenza di fuoco" per approfondire l'argomento, ha preferito sputare sibilline sentenze dalle colonne del proprio "pazzo" giornale locale.

            L'attenzione andava spostata altrove. È così che − dopo aver esaltato le proprie prestazioni −  si insinuano tutti i dubbi possibili. Perché si denuncia oggi e non prima? Qual è il "messaggio implicito", nascosto dietro questa inchiesta? Chi sono i "politici politicanti imprenditori" − fa eco un nostro commentatore − che hanno pagato il giornalista burattino e la criminale fonte?

Non soddisfatti, si offre al lettore anche una precisa risposta: è un'estorsione, un tentativo politico, un atto terroristico camuffato in vari modi. Una volontà di cavalcare l'onda cui, i giornalisti "duri e puri", si rifiutano di partecipare. O, sempre secondo un nostro commentatore, un processo mediatico, un oscuro disegno che vuole pilotare le ingenue coscienze dei cittadini.

            Permettete a noi qualche domanda retorica. Perché Magistà, o chi ha scritto per lui, questi stessi dubbi non se li è posti quando il "pazzo" giornale locale ha dato il più alto risalto mediatico alle ammirevoli iniziative di Domenico Lestingi? Allora, e solo allora, tutto era legittimo?

Il settimanale Fax oggi parla di “Bomba Ecologica” (a Conversano) e “Inutili Allarmismi” (a Polignano), confondendo i lettori e la realtà. Ieri, invece si vantava delle gesta di Domenico Lestingi, mentre la politica girava per il paese soddisfatta. Queste sono le affermazioni di Fax di qualche tempo fa: «Dovremmo ridiscutere anche il ruolo che la politica, a tutti i livelli, ha avuto negli anni passati e presenti rispetto al problema discarica». Il giornale di Magistà esternava la propria indignazione riguardo la discarica tappezzando la città con lo slogan Le notizie fino in fondo.

Nicola Teofilo

 

   

 

Egregio Magistà,

a questo punto ci rivolgiamo a lei personalmente, pretendendo chiarezza rispetto alle sue infamanti accuse e alla sua posizione riguardo la discarica. Cosa è cambiato oggi rispetto a pochi mesi fa? Forse, prendendo in prestito le sue stesse parole, il clamore suscitato e sfamato nel tempo «risponde a logiche promozionali e di marketing». Non è informazione, non incide sulla politica e dunque non merita approfondimenti.

Tuttavia, anche dando per buono questo alibi, restano ancora alcuni punti da chiarire. Ad esempio, non ci spieghiamo perché abbia scelto l' “onorevole” parola estorsione. Che sia una metafora infelice? Lasceremo alla magistratura il compito di accertarlo, poiché di fronte ad un'accusa così grave pretendiamo chiarezza.

            Altro passaggio sfuggente è come si possa essere rimproverati di voler utilizzare a fini elettorali la vicenda da chi, come Lei, ha fatto dei banchetti politici il quotidiano nutrimento. Da chi, sui pubblici palchi, ha onestamente affermato "Io sono amico di Michele Boccardi. Devo andare in galera per questo?". Da chi − citiamo a caso − lo scorso febbraio ha mobilitato la dirigenza del "pazzo" giornale locale e, ancora per proprietà transitiva, della "pazza" televisione locale, a sostegno della lista dell'On. Raffaele Fitto, nelle votazioni per il rinnovamento del Coordinamento territoriale del PDL.

D'accordo, questo è il passato. Il presente è tutt'altra storia. Lei accusa i postumi di un brusco rigurgito deontologico: «Preferiamo che la magistratura lavori in silenzio e nella massima serenità, e poi comunichi i risultati. Qualsiasi altra cosa sarebbe terrorismo camuffato in vari modi». 

            "Parole sante in bocca a blasfemi": a parte la confusione mentale tra il piano giuridico e il diritto/dovere ad informare, si arriva a postulare che si può realizzare un'inchiesta solo in determinati momenti storici e in precise ore solari. Quando si avvicinano le elezioni è necessario rispettare un rigoroso (o omertoso?) silenzio; seguire una "legge non scritta" che recita "Niente allarmismi, va tutto bene!".

Eppure questa tesi fa a pugni con l'articolo pubblicato nell'ultima edizione conversanese (01/12/2012) in cui per raccontare di una "strana" lettera anonima di denuncia, letta durante il Consiglio comunale straordinario di martedì 27 novembre, si usa il titolo "Bomba Ecologia a Martucci". Questo non è terrorismo mediatico? Non è un tentativo di estorsione? Se, giustamente, per dirimere l'affaire vicenda discarica bisogna aspettare la Magistratura, perché continuare a parlarne in questi toni?

            Proseguiamo a leggere un altro passaggio del suo articolo di fondo: «È facile oggi denunciare i sospetti più agghiaccianti. Bisognava farlo qualche tempo fa, quando tutti, anche i movimentismi di oggi, se ne stavano zitti».

E qui si tocca il cuore del problema: a restare in silenzio sono stati anche i "pazzi" organi di informazione locale. Forse colpiti dalla rara sindrome della "paralisi da sponsor"? O troppo occupati a dirimere le scacchiere politiche? Come spiegare, altrimenti, il motivo per cui una storia così complessa sia arrivata oggi nelle mani di un giornale che si occupa di cronaca locale da appena quattro anni? Come spiegare che, ad ogni angolo, ti dicono: "Queste storie si sapevano già da secoli"?


            Egregio Magistà, o chi per lei…

eppure, se qualcuno ha avuto la bontà di leggere fino in fondo la nostra inchiesta, sa che alla maggior parte di queste domande-calunnie qualche risposta l'abbiamo già data.

Ci permettiamo di ricordarne solo una: chi ci ha raccontato questa storia ha vissuto con la rivoltella della malavita barese puntata alla tempia. Ed aveva una famiglia da far crescere in sicurezza, responsabilità che oggi è venuta meno e gli ha dato coraggio e determinazione di venire allo scoperto. Ci ha affidato la sua storia consapevole che non avremmo potuto dargli nulla in cambio se non la nostra lealtà, consapevole  che dal giorno dopo avrebbe dovuto ingegnarsi per sbarcare il lunario.

In conclusione, riteniamo doveroso che si continui ad occuparsi della discarica Martucci (elezioni o non elezioni), onorando l'unico vincolo cui un giornalista deve rispondere: il diritto del lettore ad essere informato.

La Giustizia, la Magistratura, farà il suo corso oltre e nonostante gli articoli di giornale. La politica saprà "difendersi" da sola.

Nicola Teofilo

Commenti  

 
#5 Pascalicchio 2012-12-16 17:41
Ad evitare disguidi spero che questa lettera sia stata inviata al diretto interessato, magari con ricevuta di ritorno. Solo per essere sicuri di avere una risposta pubblica che credo, a questo punto, i cittadini meritino. Il gioco delle solite tre carte è il più comodo da fare, specie quando chi ha le "carte" tra le mani è un prestigiatore di alta fama. Sereno Natale.
 
 
#4 non farmi ridere 2012-12-10 20:03
Condivido il commento 2.
Lo "scagnozzo" come lo chiama Lei è un'offesa per i veri scagnozzi napoletani.
Questo signore che da anni critica quasi tutti i politici locali, tranne Lomelo e gli amici di chi quotidianamente gli passa le notizie (secondo me molti articoli sono riferibili a lei), dovrebbe imparare cosa significa il termine GIORNALISMO. Il giornalismo a Polignano lo fate voi e BLU. Questo signore è monotono ma soprattutto non credibile con le sue notizie spesso tendenziose. Secondo me passa la notte a sognare quello che il venerdì deve scrivere.
Probabilmente il consiglio comunale richiesto dal consigliere comunale Brescia ha dato fastidio a qualche dirigente e a parecchi amministratori di maggioranza e minoranza. Devo ammettere che mi aspettavo che il consiglio lo chiedesse Lomelo o SEL...era più logico...invece tutto tace a sinistra. Sinceramente mi aspettavo che Eugenio Scagliusi (il più credibile fra i 4 del centro dx) facesse sua la proposta del consigliere Brescia e insieme potessero fare squadra. Mi auguro che il consiglio si possa tenere e che la politica ci possa tranquillizzare con i fatti. Sindaco vitto, Lei è il massimo esponente della salute pubblica nel nostro comune, non può tacere. Non Le chiediamo di fare un comizio (non vogliamo vederla piangere commosso sui sacchetti dell'immondizia) ma di prendere posizione su questo gravissimo problema.
 
 
#3 vieni via con me. 2012-12-10 17:04
Ma tutti i politici, presidenti di regione, pseudi giornalisti dov'erano mentre la bomba ecologica lievitava giorno dopo giorno. Basta con sponsorizzazioni giornalistiche ed altro. Mi auguro che un giorno tutti questi personaggi passino.
 
 
#2 complimenti 2012-12-10 15:12
Direttore Teofilo lei fa bene a rivolgersi direttamente al capo, bypassando lo scagnozzo locale. Ciò conferma il peso che ha il “giornalista” scagnozzo, pari a zero. Certo, dev’essere triste per lui vivere all’ombra del capo. Una tristezza mal nascosta dall’apparente gioia che scaturisce dall’essere arrivato prima sulla “scena del delitto” o solo per aver fotografato qualche misero politicante prima di tutti. E ci si vanta pure, come se questo fosse sinonimo di intelligenza superiore a tutti. Caro scagnozzo, quella è cronaca che potrebbe fare chiunque, solo che pochi la fanno seriamente. E il giornalismo serio quando? Che dice il capo? Non vantatevi che non fate nulla di eccezionale. Caro scagnozzo, vantarsi dei numeri e spacciare tutto questo per giornalismo è ridicolo. Presto tutto ciò finirà. Complimenti invece a la voce del paese. Questo si che è giornalismo. Dopo questa inchiesta avete fatto il salto di qualità di cui questo paese aveva bisogno. Tutto il resto non è giornalismo.
 
 
#1 arturo 2012-12-10 14:55
rifiuti, discariche, rifiuti sanitari ......bombe che scoppieranno sulla pelle dei cittadini. Non si vuole andare fino in fondo!! Perché????
 

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