Mercoledì 16 Gennaio 2019
   
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La vera storia della C2, il quartiere a rischio inondazioni

rudere-c2  

La vera storia, ben oltre le fantasticherie del solito giornale di servizio

 

 Ancora oggi, il quartiere è a rischio inondazioni. Serve il canale nuovo

 

 

Uno dei temi più scottanti della politica amministrativa polignanese è il quartiere C2. Un classico che ha visto concentrare nell’ultimo decennio, l’attenzione di gran parte delle forze politiche. Il quartiere C2 rappresenta una gatta da pelare per i sindaci che si avvicendano da oltre dieci anni. L’ex sindaco Bovino rivendica, alla pari del caso TriCom, il successo per aver trasformato un quartiere, carico di problemi, in un fiore all’occhiello. I problemi che si trascina (in parte ancora oggi) la C2 sono figli di una cattiva gestione dirigenziale e urbanistica a Polignano. Si è costruito a ridosso di una lama, fino a cancellarla del tutto. Si è colato cemento senza realizzare le opere urbanistiche e pubbliche di prima necessità, nonostante i proventi da oneri di urbanizzazione. Sono state cedute piccole aree a ridosso dei confini per ricavare parcheggi e massimizzare il profitto dei costruttori, a danno dei residenti stessi del quartiere. Alcune famiglie si sono indebitate fino all’osso pagando inizialmente un acconto (chiamiamolo così, per usare un eufemismo) per poi attendere anni, prima di ricevere l’immobile finito, ripiegando in onerosi affitti. Per non parlare di storie di drammi familiari che non sono mai emersi sulla stampa locale.

Oggi, la C2 torna alla ribalta per un rudere semi-abbattuto, nel cuore del quartiere, a ridosso della pizza. Un immobile dove un tempo sorgeva un centro di rivendite scafi.

I proprietari dei terreni su cui insiste l’immobile e su cui, a breve, sarà edificato un immobile, si chiamano Mongelli Rosa e Carnello Bruna.

Il provvedimento, che consentirà l’edificazione del palazzo, è stato portato di recente in consiglio comunale, suscitando l’ira di parte dell’attuale opposizione filo-boviniana, quegli stessi esponenti che, come vedremo più avanti, si dichiararono favorevoli alla realizzazione dello stesso quando erano in maggioranza. Cosa è accaduto nel frattempo? Come mai Bovino, prima porta il provvedimento in consiglio e qualche anno dopo, dall’opposizione, grida allo scandalo? Non lo sapremo mai con chiarezza. Forse ha ancora il dente avvelenato per i recenti sviluppi della campagna elettorale.

Facciamo un po’ di storia... e di chiarezza.                          

Il 13 ottobre 1999, con delibera di Consiglio Comunale, la numero 56, è stato approvato il Piano Particolareggiato della zona C2 lato est di PRG del Comune di Polignano a Mare, con aree destinate ad edilizia residenziale pubblica ex legge 167/1962 nella percentuale del 69,07% e aree destinate a edilizia privata nella percentuale del 30,93%.

Il 9 maggio 2001, con deliba di Giunta Comunale n° 70 è stato approvato il bando di concorso per l’assegnazione di lotti destinati ad edilizia Economica e Popolare compresi nel piano particolareggiato della Zona di espansione C2 lato est.

Il 3 gennaio 2002, con delibera di giunta n° 2 e successiva delibera di giunta n° 26 del 15 marzo 2002 di rettifica, di preassegnazione ed espletamento della procedura concorsuale avviata con la pubblicazione del Bando Pubblico, sono state definitivamente preassegnate le aree destinate ad edilizia economica e popolare con la definitiva attribuzione dei volumi e loro suddivisione fra pubblico e privato nel rispetto delle percentuali stabilite dal Piano Particolareggiato.

Nel 2002 e 2003 è stato approvato dall’Agenzia del Territorio NCT di Bari il tipo di frazionamento redatto dal geom. Pasquale Gattolla inerente il comparto B, quello su cui insiste l’immobile oggetto del contendere.

Il 24 giugno 2003 (amministrazione Bovino) con delibera di consiglio comunale n. 24 è stata approvata la variante ex art. 34 L.S. n. 865/71 al Piano Particolareggiato, nonché lo schema della convenzione per la cessione in proprietà dei lotti di E.R.P. compresi nel piano particolareggiato della Zona C2/EST di P.R.G. e lo schema della convenzione di lottizzazione.

Per effetto delle delibere citate, risultano incluse, in toto, nel perimetro del comparto edilizio le unità immobiliari di proprietà delle signore Mongelli e Carnello. Per effetto della delibera n° 26 del 15/3/2002, Mongelli e Carnello mantengono intatta la proprietà e la volumetria dell’immobile esistente nell’ambito dell’area in una superficie complessiva di mq. 1307.

Nel 2003, l’amministrazione comunale in carica, facente capo al sindaco Bovino e i proprietari dei terreni, Mongelli e Carnello, sottoscrivono un accordo. I proprietari riceveranno un’indennità risarcitoria di 72.500 euro per la cessione di alcune aree al comune, per il fabbricato da demolire (le cui macerie sono tuttora evidenti, vedi foto) e per la spesa relativa alla demolizione, al ripristino della facciata.

Nel piano particolareggiato approvato alla data del giugno 2003 viene completamente dimenticata la lama costeggiante l'immobile delle signore Carnello-Mongelli.

L'impianto urbanistico particolareggiato ad oggi completato, ha visto sparire la lama esistente, dalle mappe del territorio. A rinfrescarci la memoria ci pensa Google Map, infatti nella foto aerea del 2004 è ancora evidente il rio su cui scorrevano le acque in caso di piogge. Nella foto aerea del 2012 il rio scompare. Non si spiega, ancora oggi, come sia potuto accadere ciò. Pertanto ad oggi non v'è traccia della lama né tantomeno di una programmazione urbanistica comunale legata all'approvazione del piano particolareggiato. Immaginate le conseguenze che potrebbe arrecare un’alluvione come quella del 2006! Sarebbe devastante.

Ci pensano le signore Carnello -  Mongelli nella loro proposta, peraltro approvata recentemente in Consiglio Comunale. Il loro progetto prevede d'incanalare le acque che prima scorrevano su quel rio, oggi incautamente strada, su una loro porzione di area da cedere al Comune per garantirne il definitivo e corretto deflusso.

Laddove dovrebbe sorgere la nuova opera di canalizzazione si estende parte dell’immobile da demolire e ricostruire, di Mongelli e Carnello.

L’11 luglio 2005, con determina dirigenziale n. 118 e il 17 settembre 2010 con determina n 9, è stato liquidato a Mongelli Rosa e Carnello Bruna l’importo di € 72.539,08.

In più il progetto delle signore prevede la ristrutturazione del fabbricato esistente, mediante demolizione e ricostruzione dello stesso (quindi del palazzo oggetto del contendere), “con mutamento della mera tipologia edilizia da quella “a schiera” a quella “in linea” al fine di consentire la conservazione della volumetria esistente, pari a mc. 2.695,50 allocando ai piani primo e secondo la volumetria residenziale riveniente dal Piano Particolareggiato pari a mc 1903,75 (588,83 mc di volumetria privata e 1.314,92 mc di volumetria di edilizia residenziale pubblica) il tutto nel rispetto ed entro il limite della volumetria e sagoma preesistente.”

Nel 2012 (amministrazione Bovino) il provvedimento che darà il via alla demolizione e ricostruzione dell’immobile e della realizzazione del canale idraulico viene portato in commissione urbanistica licenziato con parere favorevole ma mai approvato in Consiglio Comunale. A tale provvedimento non è mai seguita la rituale approvazione, da quella amministrazione, per motivi meramente personali (dissidi) di un consigliere comunale che reggeva l'allora maggioranza. Per la cronaca il Sindaco (Bovino) di quella maggioranza era favorevole alla sua approvazione.

, ma per vicende legate a dissidi familiari e conflitto con un consigliere comunale, viene meno il numero in aula. Qualche settimana fa, il provvedimento è stato ripresentato in aula dalla maggioranza facente capo al sindaco Vitto, sostenuta dai proprietari dei terreni, quindi parte dell’opposizione, all’epoca maggioranza, grida allo scandalo e invia una lettera ai giornali a firma “coalizione di centro destra”.

In conclusione l'area in questione servirà alla demolizione e ricostruzione della volumetria esistente ed alla realizzazione di un canale idraulico, peraltro opera urgentissima, che garantirà il corretto deflusso delle acque in una zona che era stata ben progettata, ma carente di questo importantissimo aspetto idraulico.

Ultimo aspetto, non più tecnico bensì politico è quello della scarsa coerenza del centrodestra polignanese che conferma, come spiegammo la settimana scorsa, di essere diviso e privo d’identità ma soprattutto grida al ladro al ladro strumentalmente, con l’effetto di ostacolare l’intervento solo per fini politici. Perché si grida allo scandalo all’imminente catastrofe e all’irrimediabile, pericolo? Ma quale pericolo? Forse la non realizzazione del canale idraulico?


MAPPA AEREA NEL 2004                                                                               

Mappa aerea_nel_2004_-_Copia

 

MAPPA AEREA NEL 2012
Mappa aerea_nel_2012_-_Copia

Commenti  

 
#12 up 2012-11-22 16:22
le lame nella loro parte superiore solitamente hanno uno sviluppo maggiore in larghezza piuttosto che in profondità ,
quella che pare una "lametta" confluisce e forma poco più a valle ,insieme alla lama S. Oronzo , la ben più più profonda e famosa lama Monachile.
 
 
#11 Ricordi passati 2012-11-21 12:55
Come disse un ex Sindaco di Polignano: ma che lame e lame questa non è nemmeno una lametta. (Senatore Putignano).
 
 
#10 ??? 2012-11-18 13:59
Questo secondo uno studio tecnico, e gli altri cosa ne pensano??
 
 
#9 Gegè 2012-11-17 08:41
Parliamo della C2 est,.....perchè la C2 Ovest.
...ma a giorni anche li, ci saranno interventi giudiziari, per sbrogliare la matassa :lol:
 
 
#8 Lamia 2012-11-17 07:36
È da criminali che il comune abbia consentito di costruire in una lamia e non credo che la C2 sia un caso isolato mi sembra di aver visto costruire su argini di lamie .
 
 
#7 Antonio s 2012-11-16 19:26
P.S. Ignoro la mia vera identità sul servizio web solo per paura di ritorsione, ma informo gli amici concittadini che oggi stesso ho inviato alla Procura di Bari, con Racc. A.R., copia di questo articolo ed una denuncia contro tutti i responsabili della vicenda C/2.....
 
 
#6 Antonio s 2012-11-16 19:18
In qualità di osservatore della quotidiana vita pubblica ed onesto cittadino, mi permetto innanzitutto ringraziare il Direttore Teofilo per aver svolto un’attenta indagine da vero Poliziotto e di averci informati di ciò ke si verifica in questo benedetto paese. Sono profano della materia ma dopo aver letto questo ipertesto di consultazione non posso che biasimare l’operato della competente Autorità che non è ancora intervenuta in merito e critico l’attività tecnica amministrativa del palazzo e tutto ciò che omettono i politici. I polignanesi sono virtuosi solo dell’habitat dove risiedono, ma nessuno ha gli attributi giusti di recarsi in Procura e denunciare tutte queste truffe, fatti e misfatti che perpetrano con denaro pubblico. Ci rendiamo tutti onesti e bravi cittadini, ma, immagino che nessuno ha il coraggio la mattina di lavarsi il viso e guardandosi allo specchio possa dire: “Ma quanto faccio schifo, mi turbo di me stesso per le mascalzonate che posso commettere nei confronti di chi lavora giorno per giorno per poter portare un pezzo di pane a casa, quale esempio posso dare al prossimo, ai figli ed ai nipoti”??? Cmq, per quel poco che ho appreso e da quello che la redazione ha informato credo che la situazione del piano di lottizzazione della C/2 è stato, è e sarà sempre un mistero per i residenti e per l’intera comunità. Quanta cattiveria ed irresponsabilità hanno tutti coloro che ci governano, senza alcuna distinzione di colore, e tutti coloro che siedono sulle poltrone di comando gestionale, tecnici ed amministrativi né tanto meno quelli di controllo. Viviamo ormai in un paese dal sistema mafioso e senza futuro né per i nostri figli né per i figli altrui. Bella eredità lasceremo ai nostri posteri: “Vigliaccheria, cattiveria, senso di dignità e senso dell’onore”!!!
 
 
#5 x la redazione 2012-11-16 17:10
Il centro destra che ha brillantemente governato questo paese ha avuto il coraggio e la capacità di bloccare quel provvedimento sbagliato: i proprietari del terreno devono restituire i soldi di indennizzo che hanno preso perchè non faranno più quello che avevano scelto(loro) di fare.
 
 
#4 x up 2012-11-16 17:02
Il canale è un obbligo morale e di legge da realizzare per la sicurezza degli abitanti. Il Comune deve realizzarlo subito anche con l'esproprio del pezzo di terreno. Le proprietarie non possono bloccare un bel niente.
 
 
#3 sorci verdi 2012-11-16 14:08
Caro Up se non ci fossero state le due signore che proponevano di far realizzare il canale sulla propria area e di rimodulare la loro volumetria esistente, in caso di evento alluvionale tipo quello del 2006 avremmo visto i sorci verdi
 
 
#2 C2 2012-11-16 13:29
Chi ha scritto questa bella storiella???
 
 
#1 up 2012-11-15 09:14
c'è un errore
il canale che mostrate sulla mappa nuova come da realizzare è gia esistente . Spero che vengano eseguiti al più presto i lavori di quello proposto delle 2 proprietarie e spero sia progettato in linea con gli spezzoni di quelli esistenti ( in pratica dovrebe scorrere nell'area scoperta di pertinenza del manufatto decadente ).Vedendo le foto capisco che quando vogliono quelli dell'ufficio tecnico muovono le montagne ... ed anche i fiumi ! :-x
 

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