Giovedì 27 Giugno 2019
   
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“Flash mob” a Bari degli insegnanti della provincia - Video

flashmob 1

Bari, ore 11. In una normale domenica piovosa, in via Sparano, il suono improvviso di un fischietto ha dato il via ad un'inaspettata protesta civile e silenziosa.

Un centinaio di docenti provenienti da tutta la provincia di Bari, mescolati alla gente che ignara passeggiava guardando le vetrine, si sono seduti nella zona antistante la chiesa di s. Ferdinando, con libri e compiti da correggere.

In mezzora di significativo silenzio, a gambe incrociate e armati di sole penne, i docenti hanno protestato contro l'art.3 della legge di stabilità, attualmente in discussione alla camera, che prevede l'aumento, non retribuito, delle ore settimanali di lavoro, da 18 a 24.

Un ulteriore e indiscusso danno ad una categoria, di precari e non, e ad una istituzione messe in ginocchio da anni di dissennato governo.

Nessuno striscione, nessuna bandiera o simbolo politico e sindacale, solo un dignitoso e indignato silenzio tra i passanti che curiosi si sono fermati a guardare.

La protesta è un atto doveroso e democratico, nato in seno ad un gruppo creato su facebook che conta più di 3400 iscritti: “Insegnanti uniti contro le 24 ore di lezione settimanali”.

È bene sapere che le 18 ore settimanali che un docente sostiene non includono tutto il tempo dedicato alla preparazione delle lezioni, alla correzione dei compiti, alle ore di ricevimento dei genitori, ai consigli di classe e ai collegi docenti, a tutte le altre attività extra-scolastiche.

È una protesta che deve riguardare tutti, poiché una legge simile rappresenta, non solo un ulteriore taglio di posti di lavoro, ma soprattutto un danno alla stessa qualità della scuola, già lesionata da anni di politica inadeguata e avvilente.

Il flash mob organizzato in questa giornata vuole e deve essere un segnale e un messaggio che, tutti coloro i quali ancora non si sono arresi nel vedere calpestati i diritti, l'istruzione e il futuro delle nuove generazioni,dovrebbero abbracciare e condividere.

 

GUARDA IL VIDEO

 

Nelle foto di Raffaele Fiantanese  alcuni momenti del flash-mob:


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Commenti  

 
#14 Flavio Oliva 2012-11-05 14:22
X Gas : Sulla scarsa operosità dei sindacati da queste parti, ma anche degli accertatori preposti (mai visto le Fiamme Gialle in un ristorante a Maggio, quando almeno eravamo in 50 in nero), TI DO PIENAMENTE RAGIONE !!! quanto alla parte economica, non ci sono, fortunatamente per loro, camerieri che guadagnino 1474 euros al mese a 46 anni ....
 
 
#13 gas 2012-11-05 09:47
Per Flavio Oliva...e quindi ben venga lo Stato a risolvere tutto...saluto i tuoi ex colleghi camerieri rimasti a lavorare nelle tue ex medesime condizioni...peccato per loro che non possono pretendere da nessuno salvo ringraziare i nostri sindacati che a nulla servono..tu hai fatto il balzo...saluti
 
 
#12 Flavio Oliva 2012-11-05 00:46
X GAS : aspettavo questa obiezione, da chi SA TUTTO LUI !!! si ho lavorato nel privato, 15 anni come cameriere ad extra, 2 anni come receptionist, 2 anni come impiegato in azienda, 6 anni come promotore finanziario e non so quanti anni hai, ma io a 15 anni portavo già il farfallino per lavorare alle comunioni come cameriere !!! cambia discorso !!!!
 
 
#11 basta 2012-11-04 16:58
precari , vogliamo essere tutti assunti come insegnati a tempo indeterminato !3 mesi di ferie per stare con i figli, solo 18 ore di lavoro per poter poi dedicarci agli hobby , 13a e pensione garantita , stipendi europei e vantaggi italiani
 
 
#10 sfiduciato 2012-11-04 15:33
faccio i miei complimenti al prof. Oliva. Ogni sua risposta è mirata al cuore dell'argomento e non lascia dubbi a fraintendimenti. Nelle sue parole si legge tutta la conoscenza che può avere chi certe situazioni le vede e le vive ogni giorno, smontando sul nascere le becere illazioni di chi vuole solo affossare il lavoro altrui!!!
 
 
#9 gas 2012-11-04 11:09
Quante lagne cari insegnanti!! ma nel privato avete mai lavorato?? Correggere i compiti a casa...che stress...lo stress è perdere il lavoro, tante piccole aziende che chiudono in silenzie e nessuno che tutela quei lavoratori che da un giorno all'altro devono cercare altro DA SOLI un nuovo posto...non siete gli unici a trasferirvi sapete??..altro che flash mob....facile per voi insegnanti pretendere dallo Stato..quando avete intrapreso questa professione sapevate a cosa andavate incontro o no? Perchè per gli altri deve essere nella norma essere precari e per voi no??.cambiate lavoro se non vi aggrada....mi dispiace ma ignorate totalmente quello che vi è intorno..il lavoro è a rischio e precario anche per tanti altri...quanto al resto dell'Europa posso assicuravi per esperienza personale che la qualità dell'insegnamento è nettamente migliore di quella italiana(anche senza fare di tutta l'erba un fascio)..a me ciò che preoccupa in tutto questo che i ragazi nelle nostre scuole non abbiano una continuità e una qualità della didattica..le cose vanno di pari passo? Non credo....Ma basta con questi piagnistei...parlate più di qualità nella scuola e non di assicuravi un lavoro fisso, sul luogo dove piace a voi e nei modi imposti da voi.
 
 
#8 fLAVIO oLIVA 2012-11-03 19:10
X DOP 2^ parte : io li vedo in classe quelli che non possono comprare i libri : Nike da 150 euro in su, cellulari ultimo grido e jeans a non meno di 100 euro !!!! ma mi faccia il piacere, come diceva il grande Totò !!! se i genitori comprassero le cose essenziali ai loro figli, non il superfluo, vedreste come studierebbero di più e giocherebbero di meno alla Play Station !!!!
 
 
#7 fLAVIO oLIVA 2012-11-03 11:48
X DOP : LA SUA PREOCCUPAZIONE DI GENITORE E' TUTTA LI ??? DOVREMMO FARLE DA TUTOR ANCHE NEI MESI ESTIVI ? MA CHE PADRE E' ??? ANCHE IO VOGLIO STARE DI PIU' CON I MIEI FIGLI !!! CHE MISERIA !!!
 
 
#6 DOP 2012-11-02 15:10
dobbiamo cambiare anche mentalità cari insegnanti. Ma non vi siete accorti cosa sta succedendo in giro ??? LA GENTE NON PUO' PIU' COMPRARE I LIBRI E A VOI NON VE LO DIRANNO MAI. Perché non scioperate affinché i testi e i doposcuola diventino gratis per esempio ? Per combattere i problemi occupazionali potreste lavorare il pomeriggio a scuola per venire incontro alle esigenze dei genitori ed anche 2 mesi in più in estate .
 
 
#5 elly 2012-11-02 09:52
complimenti dott. Oliva la sua disamina ,dei DOVERI non pagati degli insegnanti, parla da sola. Mi onoro di essere la zia di un docente ,precario ,che si è rovinato la vista a furia di studiare per dare il meglio ai suoi allievi...
 
 
#4 Flavio OLiva 2012-10-31 11:51
Peccato che ogni tanto qualcuno parli senza sapere che tutto quello che viene fatto come formazione (collegi docenti, aggiornamento) o incontri con le famiglie oppure preparazione delle lezioni a casa, o le ore per la correzione dei compiti, o i consigli di classe, non risultino neanche nelle ore di servizio fino ad un monte di 40 ore, per chi lavora in una scuola, molte di più per chi sta su 2 o più scuole..... meno male che anche la Comunità Europea ci ha bacchettato perchè non investiamo nella formazione e abbiamo le retribuzioni docenti più basse d'Europa !!! per non parlare delle spese di viaggio che non possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi, e che a volte superano le diverse centinaia di €uro al mese ..... continuo ??? ah si ma voi siete quelli che fate 3 mesi di ferie (non pagate per i precari) : infatti quest'anno ho terminato gli esami di stato e i corsi IDEI il 18 Luglio ed il 27 agosto ero a scuola per gli esami di riparazione del debito !!!!!
 
 
#3 cielo nuvoloso 2012-10-31 10:37
mantenere lo status quo questo è l'obiettivo , nonostante sia stato ampiamente dimostrato che il nostro sistema educativo non forma menti pensanti , adatte ai tempi che viviamo . Le sei ore poi , servono a dare lezioni ....private ... a casa.
 
 
#2 Flavio Oliva 2012-10-30 17:46
Semplicemente, fantastici, genuini !!! e lì c'erano coloro che amano di più il nostro splendido lavoro !!! se già con le classi che abbiamo finiamo di correggere i compiti dopo la mezzanotte, caro ministro Profumo, mi dice dove finiremmo con le ore in più ????
 
 
#1 elly 2012-10-30 11:44
la cultura è "pericolosa" perchè crea delle menti pensanti che sono l'incubo di chi governa. Togliere la possibilità di avere una buona scuola pubblica è una garanzia per il governo di "creare una umanità assoggettabile".
 

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