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"Pedone minaccia": chiederà maxi risarcimento?

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Il giornale al servizio spaccia per esclusiva l'ordinanza del Tar (in realtà pubblica sul sito del Tar dalla settimana scorsa e in anteprima sul nostro settimanale "La Voce del Paese") e si fa "velina" di minacce a danno di giornali, politici e comune di Polignano!

 

Da "La Voce del Paese", in edicola da giovedì 25 ottobre 2012:

Il giornale al servizio minaccia tutti: Pedone chiederà un maxi risarcimento?


 

Come vi avevamo anticipato sul nostro sito www.polignanoweb.it , nella vicenda che vede contrapposto il comune di Polignano all’architetto Ferinando Pedone, il Tar Puglia ha dato ragione a quest’ultimo.

Secondo il presidente della Terza Sezione del Tar Puglia, il Comune non poteva ritirare a Pedone il permesso di svolgere la sua attività anche all'esterno dei locali di via San Vito 64, in contrada Candelora. A Pedone era stata concessa la licenza anche all’esterno dell’immobile. Ora il legale difensore dell’architetto starebbe preparando un maxi ricorso risarcitorio nei confronti del Comune, di politici locali e anche testate giornalistiche!

Una ordinanza, quella del Tar, che piove come una doccia fredda e ha il sapore di una sconfitta politica, di chi in campagna elettorale prometteva guerra e pace. Forse la faccenda andava risolta fin dalle origini, evitando il balletto politico a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.

L’ORDINANZA DEL TAR

Dispone dunque, “l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, dell’ “ordinanza di ripristino delle opere eseguite sull’area di pertinenza dell'immobile sito in località Candelora, via San Vito, n. 64, che hanno determinato il mutamento d’uso dell’area distinta in Catasto al foglio 16, p.lla 11”, n. 15/u.t. — 131 rg., prot. n. 16130, del 17 luglio 2012, notificata il successivo 24 luglio 2012;

di tutti gli atti presupposti, conseguenziali o comunque connessi, ancorché ignoti in quanto lesivi; nonché per il risarcimento del danno ex art. 30, comma 2, cod. proc. amm., subìto dal ricorrente in conseguenza dell’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa” da parte dell'ente resistente; nonché (ricorrendone estremi e presupposti) per il risarcimento del danno ex art. 26, comma 2, cod. proc. amm..”. Inoltre, si legge nell’ordinanza, che “il permesso di costruire n. 2012/044 rilasciato in favore del ricorrente si riferisce espressamente alle particelle 10 e 11 del foglio 16 del Comune di Polignano a Mare, ovvero ad entrambe le unità di proprietà del ricorrente, l’abitazione e l’area circostante (dunque anche l’esterno, ndr); che, inoltre, nella relazione tecnica allegata all’istanza di permesso di costruire è prevista la collocazione di tavoli e sedute per la consumazione all’esterno di bevande e banchi mobili per la preparazione di cocktails, di tal che il mutamento di destinazione d’uso pare autorizzato anche con riferimento all’area esterna”.

Il TAR accoglie, dunque, l’istanza cautelare e per l’effetto sospende l’efficacia del provvedimento impugnato.”

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 18 ottobre 2012 con l'intervento dei magistrati: Giuseppina Adamo, Presidente; Francesca Petrucciani, Referendario, Estensore; Rosalba Giansante, Referendario.

 

CLICCA QUI PER LEGGERE L'ORDINANZA DEL TAR

CLICCA QUI PER LA NOTIZIA DEL TAR: PEDONE VINCE AL TAR

 

Commenti  

 
#1 ruge 2012-10-28 09:14
magari chiede un maxi risarcimento, se lo meritano, purtroppo non tutti possono proseguire al tar per quello che costa, ma molti subiscono vessazioni dal comune che ti costringono ad andare da un avvocato, sapendo pero' che non sempre puoi proseguire al tar perchè costa anche se hai ragione da vendere
 

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