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"Lombardi Ecologia: La fabbrica si espande". Inchiesta sui rifiuti

 

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ESCLUSIVO: La Voce del Paese


Dopo aver messo in luce le modalità con cui i fratelli Lombardi avrebbero ottenuto l'autorizzazione ad esercitare la propria discarica (dove vengono depositati i rifiuti prodotti dai comuni del bacino Ato Ba5, compresa Polignano), ci occupiamo di quanto è avvenuto negli anni successivi, in particolare nel periodo compreso tra il 1987 e il 1990.

"Con questa porzione di racconto (vedi link a fine articolo, ndr) − dichiara la nostra fonte − si conclude la "storia ufficiale" di quella discarica. Tuttavia, esiste un'altra storia che, con documenti inconfutabili, spiega come i fratelli Lombardi hanno agito per riappropriarsi della conca d'oro e riaprire la discarica. Una storia fitta di retroscena inquietanti: accordi con politici e cittadini; passaggi di soldi e tangenti; furti e truffe allo Stato e contatti con esponenti di spicco della malavita al fine di mettere a tacere chi, come me, conosceva il malaffare celato dietro la gestione della Lombardi Ecologia responsabile di aver scatenato una "epidemia tumorale", diffusasi a Conversano e in molti altri paesi".

 

Le "attività parallele" 

Prima di iniziare, una breve digressione su una porzione delle "attività parallele" della Lombardi Ecologia che, oltre a distinguersi come "società leader" nella gestione dei rifiuti nel sud Italia e in altre regioni, da anni conduce una fiorente attività agricola attraverso l'azienda Fi.Lom (Fratelli Lombardi).

puntata 2 foto 1Una volta che la Lombardi Ecologia ha comprato i suoli limitrofi alla discarica, la Fi.Lom ha avuto il compito di realizzare o coltivare (sui campi, s'intende, non destinati nell'immediato ad accogliere i rifiuti) vigneti, ciliegeti, oliveti, campi di carciofi, patate, rape, peperoni e vari ortaggi.

Ebbene, come rivela la nostra fonte, se una parte del raccolto è destinata alla vendita all'ingrosso, un'altra parte viene distribuita in forma di dono per acquisire la benevolenza di personaggi influenti: "Lombardi in questo periodo si impegna a stringere il maggior numero di amicizie: giudici, avvocati, professori universitari, ingegneri e politicanti di ogni grado (regionali, provinciali e comunali). E non solo in Puglia ma anche in varie città del centro e nord Italia, tra cui Mantova, Roma, Firenze, Bologna, Pescara, Rimini e così via. Amicizie a cui i Lombardi consegnano di buon grado i migliori prodotti sfornati dalle proprie terre in cambio di un futuro tornaconto. Ed anche i vari professionisti sono orgogliosi di poter dire alle proprie famiglie che queste primizie provengono dalla conca d'oro di Conversano".

Si innescherebbe, insomma, un "sistema tentacolare di reciproci favori. Gli uffici della Lombardi si trasformano in un "centro di potere", intento a smistare ogni tipo di "merce di scambio": pacchetti di voti, pressioni in vista dell'indizione di bandi di gara per la raccolta o la gestione dei rifiuti, sorrisi e strette di mano durante le conferenze di servizio, spinte per ritardare (o ribaltare) le procedure per il rilascio dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), maggiore accondiscendenza nel sistema dei controlli".

Ed i frutti del certosino lavoro non tarderanno ad arrivare se si considera che oggi la Lombardi Ecologia − declinata in varie denominazioni, o aggregandosi a compagini societarie già consolidate − ha ottenuto la gestione di numerosi appalti proprio nei territori dove aveva maggiormente fatto sentire la propria "anima filantropica".

"Alla fine di questa storia − conclude provocatoriamente la nostra fonte − una delle domande che bisognerà porsi è quanti di questi fedeli amici continueranno a stimare la Lombardi Ecologia e quanti invece diverranno acerrimi nemici. L'altra domanda è se questi amici sono riusciti ad avere una buona digestione...".

 

"La politica espansionistica" 

Il 1987 si apre con la politica "espansionistica" della Lombardi Ecologia: assestato ciò che ha "occupato", inizia a dilatare i propri confini. Dunque, migliorata la viabilità per i camion e perimetrata la discarica in esercizio con cancelli e mura di cinta, i fratelli Lombardi acquistano i primi terreni limitrofi alla cava, inspiegabilmente pagandoli molto più del loro valore di mercato.

puntata 2 foto 2Due sono le modalità che finalizzano queste acquisizioni. La prima: "i contadini, stanchi per l'arrivo dei tanti camion che rendono quasi impossibile lavorare i propri campi, si convincono a vendere e, sfruttando il grande interesse dei Lombardi, fanno lievitare il prezzo". La seconda è una piccola speculazione: "chi ha un po' di soldi da parte li investe acquistando a poco prezzo un terreno in quella zona, per poi rivenderlo al doppio agli stessi Lombardi. Come si vede, la conca d'oro non smentisce la sua "fertilità", anche in questo nuovo affare".

"I Lombardi − spiega la nostra fonte − sono ben lieti di comprare a prezzi che ad altri sembrano un affare. In realtà gli unici ad avere un guadagno certo e duraturo sono proprio loro: sanno bene che ogni centimetro di quella terra potrà essere scavato, trasformato in una succursale della discarica e garantire profitti altissimi. È così che si gettano le basi per trasformare il nostro paese nella grande pattumiera d'Italia".

 

I rifiuti dal nord Italia 

Sempre nel 1987 viene fondata la cooperativa Aurora (una delle tante meteore di cui si circonderà Lombardi), gestita da tale Giuseppe Settanni che negozierà l'arrivo dei rifiuti dal nord Italia a Conversano.

puntata 2 foto 3Come è noto, nel 1988 chiude l'inceneritore di San Donnino (FI) per il certificato potere inquinante. Il sistema toscano dei rifiuti entra in crisi ma la soluzione sarebbe già confezionata da qualche tempo: C.da Martucci. I dati ufficiali parlano di conferimenti durati dall'aprile al dicembre del 1988 per un totale di 150mila tonnellate. La nostra fonte, viceversa, ci racconta che tutto è iniziato verso la fine del 1987 ed è proseguito ininterrottamente fino al 1990, con una media di 50 tir al giorno (provenienti da Firenze e da parecchi comuni del nord Italia) che scaricheranno un quantitativo complessivo di circa 1milione e mezzo di tonnellate.

In aggiunta, nel giugno 1989, C.da Martucci sarà "costretta" ad ospitare anche il conferimento autorizzato di circa 800 quintali di rifiuti ospedalieri.

Nel frattempo, l'ingente mole di lavoro spinge la Lombardi Ecologia ad ampliare il proprio organico: dopo un'attenta "ricerca di mercato" vengono selezionati e assunti nuovi operai. Contemporaneamente si acquistano i primi compattatori di rifiuti.

 

La protesta di Conversano 

Tutto sembra andare per il meglio: il "business dei rifiuti" supera le più rosee aspettative di profitto. Nessuno, e meno che mai i fratelli Lombardi, si aspetta che un sindacalista, Vincenzo Bolognino, trovi coraggio e risorse per mettere tutto in discussione, animando una protesta che darà inizio alla presa di coscienza del pessimo stato di gestione di quella discarica.

Nel 1990, infatti, gli agricoltori sono in stato di agitazione per il lungo periodo di siccità che sta mettendo a rischio il proprio raccolto. Di ritorno da una manifestazione svoltasi a Bari si trovano a passare proprio da C.da Martucci e notano dei cannoni posizionati all'interno della discarica. Il primo pensiero è che vengano utilizzati per sparare razzi antigrandine ed evitare che piova; in seguito si prenderà atto che si trattava di irroratori di sostanze utili ad attenuare le esalazioni dei rifiuti.

Sbagliata la mira ma giusta l'intuizione. In quella conca, guardata colpevolmente (o ingenuamente) dalla distanza di due palmi, qualcosa non funziona. Finalmente Conversano ritrova il proprio orgoglio, rifiuta di ipotecare il futuro dei suoi figli e decide di protestare ad oltranza, allestendo anche un presidio permanente, onde evitare che qualche camion si introduca nottetempo.

L'8 novembre 1990, proprio grazie a questa mobilitazione − che si estese rapidamente a quasi tutta la cittadinanza come documenta il filmato in alto − l'allora sindaco Luigi Fanelli emette l'ordinanza di chiusura della discarica Lombardi anche perché, dagli accertamenti dell'Ufficio Tecnico, i quattro ettari autorizzati sono esauriti. La decisione del primo cittadino sarà successivamente avvalorata dal TAR Puglia (sentenze del 21 novembre e del 6 marzo 1991) e dal Consiglio di Stato, che respingeranno il ricorso presentato dalla Lombardi Ecologia.

 

Una discarica "fuori controllo" 

Nel frattempo, in netto ritardo rispetto all'attenzione che si sarebbe dovuta porre, iniziano i sopralluoghi e le perizie tecniche. Il quadro è preoccupante: in due aree non autorizzate sono stati sversati rifiuti. Nella prima, a ridosso del primo lotto, i rifiuti sono stati abbancati raggiungendo una sopraelevazione di circa sei metri rispetto al piano campagna. La seconda area, realizzata grossomodo in corrispondenza dell'attuale terzo lotto, accoglieva circa 200mila metri cubi di spazzatura.

puntata 2 foto 4Le irregolarità non finiscono qui: sempre nella relazione stilata dai tecnici comunali si legge che le pareti della discarica non sono state mai impermeabilizzate con la conseguenza che il percolato ristagna in varie aree e non viene avviato a depurazione, bensì sparso sulla superficie della discarica.

Viene inoltre accertato che la strada comunale limitrofa − già in parte fagocitata dalla spazzatura − è stata sollevata per un tratto di 400 metri. "Questo − commenta la nostra fonte − serviva a dare l'impressione che la discarica fosse sempre sotto il piano campagna e quindi utilizzabile all'infinito. In altre parole, se non puoi abbassare la discarica alzi tutto ciò che la circonda. Gli operai vengono incaricati di scavare i terreni acquistati per allargare la capacità della discarica e tutto il materiale rinvenuto sarà utilizzato per sollevare la strada che va dall'entrata della discarica fino a viale Ceciracci. Strada che inizialmente era in discesa, essendo quell'area una 'conca', e che invece ora è diventata un rettilineo. C'è, però, qualche zona della campagna vicina che testimonia ancora il livello di pendenza originario. Se si volesse avere un riscontro, basterebbe scavare accanto al muro di cinta e ci si renderebbe conto che questo muro continua per una profondità di circa tre metri".

L'insieme delle rilevazioni operate dai tecnici comunali fornirà alla Pretura di Rutigliano materiale sufficiente per condannare, nel febbraio 1994, Paolo Lombardi, il quale patteggia ed evita il carcere pagando una sanzione di 5 milioni di lire.

Infine, aggiornando al 1990 il conto dei rifiuti finiti in discarica, si arriva a circa 2milioni e 500 mila tonnellate. 

 


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CLICCA QUIPRIMA PARTE INCHIESTA: "Discarica Lombardi Ecologia: Fabbrica di tumori?"

Commenti  

 
#13 zar 2012-09-14 20:08
Lomelo,Oliva,riguardo i diritti del mare a cui mostrate tanta sensibilità rinnovo l'invito di una vostra risposta in merito la scalinata di grottone pubblica diventata privata per il ristorante,altra scala in orari definiti(come prima)sarebbe quella della grotta palazzese.Diritti che rivogliamo indietro
 
 
#12 un pellegrin..o 2012-09-14 18:29
signor lomelo...lei non dovrebbe fare ironia sui suoi denigratori, perchè mentre lei faceva le guerre sante su quello che era il suo vangelo, e veniva lautamente retribuito, quelli che lei avrebbe dovuto tutelare, ora si trovano con una montagna di m....sotto casa , mentre lei nel peggiore dei casi , la montagna se la tiene comunque ma i suoi ...elettori non hanno visto il becco di un centesimo...quindi in questi casi ..almeno il silenzio ....altro che fedro &c
 
 
#11 lomelo 2012-09-14 14:40
simpatici i commenti . mi raccomando non perdete occasione . tutte le cose che accadono sapete con chi prendervela... e sempre in forma anonima...rigorosamente anonima...e' l'unica forma di protesta che sapete attuare... in quegli anni lomelo era presente e anche dopo.. diciamo nelle ultime fasi quando ci sono state le ultime manifestazioni solo che non ha potuto vedere i vostri anonimi volti...che bello nascondersi senza mostrarsi...molto civile. i diritti dei bagnanti hanno la stessa valenza dei diritti alla salute..o no? e gia' puo' darsi che si ha qualche diverso interesse... e chi lo sa...verde di rabbia lomelo non lo e' mai stato... se poi indicate nome e cognome con quel che rimane dello status...vi puo' dietro mia intercessione pagare pizza e birra...brutta cosa l'invidia e la gelosia...le favole di fedro...che frande saggezza... a voi lomelo invece dedicherebbe una bella canzone di claudio lolli... alla prossima senza rabbia e con molta invidia....da parte vostra.....
 
 
#10 @Cittadinanza Attiva 2012-09-13 19:55
Carissimo. L'articolo in questione è solo il tassello di un'inchiesta approfondita e duratura. Ci sono diverse puntate precedenti e articoli sulla discarica pubblicati su ConversanoWeb, PolignanoWeb e altri paesi del nostro network "La Voce del Paese", collegati all'argomento discarica e bacino Ato Ba5.

Quindi si parla del 1989 così come del 2012. Questo per dire che l'argomento è ancora di "scottante" attualità, dunque dovrebbe essere di interesse anche degli attuali esponenti politici, locali e non. Dovrebbe, dico.

Ciononostante, l'opinione dei commentatori non è la mia personale. Questo è uno spazio libero e aperto. C'è chi richiama gli attuali esponenti politici a un maggiore interessamento e c'è chi va, a mio avviso, un tantino sopra le righe. Però ripeto, non è la mia opinione.

Piuttosto restiamo in tema. Teniamo vivo il dibattito, dunque l'interesse per questa discarica. Politici e non, giornalisti e non.

Ti saluto con affetto,

nicola t.
 
 
#9 Cittadinanza Attiva 2012-09-13 17:52
Direttore, un articolo firmato da un redattore, firma nuova per la pagina di Polignano, ci ha detto cose interessanti sia pur datate 87/90 sulla discarica di Lombardi sita a Conversano. I commenti al seguito, quasi tutti non tenendone conto sembrano un tentativo di linciare Lomelo senza che dall'articolo si evinca una sua qualsiasi esplicita responsabilità! Nel caso, sarebbe di 22 anni fa! Pertanto non capisco il senso dell'articolo impaginato, a meno che l'intento non è proprio quello di sputtanare -per conto di chi?- uno per educarne cento (senza alcun rispetto per fatti commessi e provati) alla faccia del garantismo, della deontologia e della professionalità! Metodi da KGB, CIA, ecc.. Il comunismo ed il nazifascismo condannavano, grazie a delatori senza scrupoli al soldo dei regimi, costruendo prove ed inventandosi reati. Una testata deve essere almeno attenta a far rispettare le regole che si è data.
 
 
#8 x capirci meglio 2012-09-12 20:29
Tutto quanto fin qui, che è di valore primario per la nostra vita e dei nostri figli, interessa per caso il nostro sindaco Vitto tutore unico della salute pubblica,per legge (e per morale). Vedremo quali decisioni assumerà !!!
 
 
#7 x comm 6 2012-09-12 08:08
sono daccordo con te. complimenti x il commento che condivido appieno. Ma tanto Lomelo si cela dietro la politica del "verde" per incassare il suo interessante mensile...........Voi pensate che lotta per queste cose ? forse quando era ragazzo e aveva degli ideali. adesso che ha raggiunto altri tipi di "ideali"....non gliene importa piu niente.Vive a conversano e vuol comandare a polignano. via, via
 
 
#6 verde solo di rabbia 2012-09-11 23:00
LOMELO PRESIDENTE DEI VERDI DOVE SEI? ABITI A CONVERSANO, SEI DI POLIGNANO E NON FAI NULLA. E' FACILE FARE LE BATTAGLIE DEI "POVERETTI" PERCHE' ADESSO NON DENUNCI LA LOMBARDI? COSA TE LO IMPEDISCE?
 
 
#5 ..... 2012-09-11 19:53
LOMELO STAI ANCORA PENSANDO AI PALETTI A PIETREGEA??? SE VALI QUALCOSA PERCHE' NON INTRAPRENDI DELLE VERE BATTAGLIE. ALLORA SI' CHE SAREMO ORGOGLIOSI DI ESSERE TUOI COMPAESANI....
 
 
#4 ignoto 2012-09-11 19:05
e chissà quanto c'è ancora da scoprire!dice bene il titolo "la fabbrica dei tumori"...spero solo che chi sa parli e chi ha sbagliato paghi (anche se me la vedo impossibile come cosa)...ma spero vivamente che i colpevoli paghino per tutte quelle persone che negli anni ne hanno subito le conseguenze di questo sporco affare di merda!!!
 
 
#3 up 2012-09-11 07:30
è documentato che in Campania , per soldi , alcuni privati cittadini hanno consentito di far "scomparire" rifiuti pericolosi , sotterrandoli nei loro terreni, qualcuno ancora crede che qui sia diverso ?
 
 
#2 CT 2012 2012-09-10 20:41
non e' possibile leggere questo articolo, spero con tutto il cuore che ci sia qualcosa di esagerato altrimenti continuremo a piangere ......vitto e company datevi una mossa buon lavoro
 
 
#1 senza parole 2012-09-10 15:23
nessun commento. Bisogna richiedere urgentemente la convocazione di un consiglio comunale monotematico e mandare la "delibera-denuncia all'autorità giudiziaria. Se si è avuto il coraggio di chiudere l'ILVA... Bravi e coraggiosi come sempre gli amici di Polignanoweb. LOMELO dove sei quando c'è da fare una lotta seria per la difesa dell'ambiente?
 

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