Domenica 21 Luglio 2019
   
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Polignano: differenziata al 21%. Rutigliano avanti: 83%

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A Rutigliano nuovo record: differenziata all'83% e Tarsu in calo !

Polignano solo al 21%. I dati del sito regionale sono fermi a giugno

 

 

In molti comuni del Sud Est Barese la raccolta differenziata langue, mentre Rutigliano stabilisce un nuovo record: il mese di Agosto si è chiuso con l'83% di rifiuti differenziati (in discarica, quindi, è stato conferito solo il 17% di rifiuti raccolti nel territorio di Rutigliano), la più alta percentuale finora registrata dall'avvio del nuovo sistema (novembre 2011) di raccolta "porta a porta".

“Un ottimo risultato – esultano da Palazzo di Città, a Rutigliano – che premia il senso civico e la sensibilità dei cittadini per il rispetto dell'ambiente”.

E a Polignano? Solo 21%

In Italia solo 1 Comune su 5 supera il 60%. Il Puglia solo Rutigliano e Monteparano sono oltre il 65%, tra i comuni ricicloni.

In Puglia solo due i comuni premiati tra i “Ricicloni 2012”: Monteparano (Ta) rimane l’unico comune riciclone 2012 e ilpolignano 2 comune di Rutigliano (Ba) riceve la menzione speciale “emergenti nell’emergenza”. A Polignano, invece, sono finalmente arrivati gli ultimi dati relativi al mese di giugno. Qui, nel blu dipinto di blu, tra una bandiera e una vela, dobbiamo accontentarci solo di un misero 21,1% (dato relativo a giugno 2012). Tutto ciò a danno delle nostre tasche: non è da escludere che nei prossimi bilanci l’amministrazione si ritrovi costretta ad aumentare nuovamente la Tarsu. Pensare che Rutigliano, dove la Tarsu invece è calata, è a soli pochi chilometri da noi e basterebbe prendere esempio.

Intanto, i Comuni Ricicloni 2012 sono stati premiati il 10 luglio scorso, a Roma: è il Nord Italia ad aggiudicarsi il podio per la gestione dei rifiuti con Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, per la terza volta è al primo posto della classifica di Legambiente. Ben 1.123 comuni vincono l’appellativo di ricicloni 2012 per aver superato il 65% di raccolta differenziata, mentre ben 833 comuni si confermano “zoccolo duro” del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle classifiche.

Comuni ricicloni 2012 di Legambiente premia i comuni che hanno raggiunto già nel 2011 la quota che, per legge, è richiesta solo dal 2012 di almeno il 65% di raccolta differenziata (era del 60% lo scorso anno). Il risultato è stato positivo, considerando che se ai 1.123 comuni ricicloni (1 comune su 7 pari al 13 per cento dei comuni italiani) aggiungessimo i 365 che hanno comunque superato il 60% di raccolta differenziata (richiesto dalla normativa per il 2011) arriveremmo alla quota di 1.488 comuni in regola con la legge dello Stato.

“I dati dell’edizione nazionale di Comuni Ricicloni confermano come nella nostra regione continua la dittatura delle discariche - dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia - La raccolta differenzia è ferma a percentuali troppo basse rispetto agli obiettivi di legge, per non parlare del trend decisamente negativo dei capoluoghi di provincia. Occorre una svolta a partire da alcune priorità quali: l’impiantistica, soprattutto quella per il trattamento della frazione umida e la raccolta differenziata porta a porta. In autunno, - conclude Tarantini- presenteremo la 5^ edizione regionale di Comuni Ricicloni e faremo, come ogni anno, un focus sulla situazione impiantistica e sulle percentuali di raccolta differenziata nei 258 comuni pugliesi”.

 

 

Commenti  

 
#22 m. 2013-07-23 10:28
A mio avviso saranno i bambini ad insegnare agli adulti come comportarsi ! Forza maestre! :-)
 
 
#21 Mike 2013-07-22 16:29
E...brava a Rutigliano, paese alquanto basato su una economia contadina....però che fa girare il cervello.
 
 
#20 elly 2012-09-08 19:08
basterebbe sollecitare anche le aziende produttrici a scrivere sui loro imballaggi dove questi ultimi andranno gettati una volta consumato il prodotto; per esempio basterebbe che sulle confezioni delle merendine ( uso questo esempio perchè molti in casa avendo bambini hanno questi "pacchetti") ci fosse scritto "vado riciclato con la plastica" e qualora all'interno ci fosse del cartone dovrebbe esserci un'aggiunta che dice dove va il cartone!!!dovrebbe essere così per ogni prodotto: perchè alle volte basta un niente per invalidare quella che potrebbe essere una buona raccolta!!!
 
 
#19 e già 2012-09-07 19:05
nn è che con questo, adesso riempiamo il paese di bidoni colorati per la differenziata, secondo me 2 persone su 3 nn la sanno fare, i commercianti nn la fanno, iniziamo dalla base: un raduno in piazza una cosa elementare cosi qualcuno ci spieghi come si fa, cosi noi lo spiegamo agli anziani "il passa parola fà" e poi vedrete le percentuali come si fanno
 
 
#18 omertà 2012-09-07 12:36
21% di differenziata è un dato oggettivo
-6% di turismo in Puglia è un dato oggettivo(chissà se polignano ha avuto un calo boh)
La gente che non riesce a dormire nel centro storico è un dato oggettivo
la mancata sensibilità/impossibilità dei commercianti alla raccolta differenziata è un dato oggettivo
la mancata sensibilità/impossibilità dei cittadini alla raccolta differenziata è un dato oggettivo
Il disamore per il proprio paese è un dato oggettivo
Topi, scarafaggi, liquami e schifezze varie sono un dato oggettivo
La Polizia Municipale non interviene è un dato oggettivo
chissà perchè con tanti dati oggettivi nulla si muove...comportamenti omertosi? o complicità con Topolinia?
 
 
#17 rana 2012-09-07 10:51
gli unici che hanno avuto il coraggio di denunciare la situazione sono stati i cittadini lesi dal totale disservizio e dalla mancanza di controllo da parte delle istituzioni. d'altra parte è difficile mantenere una città pulita quando mancano anche i cestini per i rifiuti per le strade del centro, dove c'erano vengono divelti nottetempo, e dove il turismo si basa sui permessi del comune ed aprire un BAR GELATERIA ogni 7 centimeri.
 
 
#16 sarà! 2012-09-06 16:59
Per far si che i locali facciano la raccolta differenziata...il comune deve far si che ciò sia possibile, ovvero, i locali possono differenziare tutti i materiali, ma dovrebbero avere un locale apposito, e lì dove non è possibile stoccare la differenziata, l'ente di raccolta dovrebbe passare ogni giorno, così come per la raccolta del cartone. Vetro, plastica, umido, lattine, il tutto è possibile....i locali lasciano i rifiuti all'esterno della propria attività, e di notte passa un camion apposta per questa raccolta...se i camion anzichè uno fossero diversi, uno per ogni materiale riciclabile, il tutto è possibile....e quindi sarei d'accordo a sanzionare i commercianti, qualora non differenziassero...ma ora come ora, la raccolta non avviene perchè non ci sono bidoni appositi, ed un commerciante non può fare il giro di Polignano in cerca di... i primi a mischiare vetro e umido, sono proprio quelli della raccolta rifiuti...quindi di che si parla????
 
 
#15 ruge 2012-09-06 10:29
sono stato ad otranto , li si che c'è turismo vero, tanti francesi , stranieri, polentoni vari, tantissimo negozietti di oggetti artigianali tipici, insomma li ci si diverte davvero, polignano ha da imparare, paesani compresi
 
 
#14 gioia 2012-09-06 10:26
amministratori date gli incentivi ai cittadini che saranno stimolati a differenziare. il tutto funzionerà e la bandiera blu tornerà.....
 
 
#13 nellina 2012-09-06 09:20
Sig,ra Comandante, ha letto l articolo ?
x ottenere la bandiera blu fate le magie ?
 
 
#12 vero 2012-09-06 07:23
è che nessuno dei localini di Polignano fa la differenziata come si deve , non cosi' a Rutigliano . vedere per credere
 
 
#11 arturo 2012-09-05 17:18
sono i cittadini di polignano che devono comprendere una nuova cultura sui rifiuti urbani; ma non solo,anche i numerosi gestori di pub,ristoranti,bar e pizzerie che devono la loro fortuna a questo paese devono rispettare le regole e non fare gli anarchici sapendo che non saranno sanzionati!!!!!
 
 
#10 ZeroWaste! 2012-09-05 15:59
Forse "ai piani alti" di Polignano, dato che quelle adottate fino ad ora non hanno ami avuto lieto fine, dovrebbero cominciare a pensare di cambiare totalmente strategia (mai sentito 'Strategia Rifiuti Zero'? http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_Waste tanto per dirne una), vuol dire che riciclare e ridurre (quasi) a zero gli sprechi è possibile. Ma soprattutto è assolutamente necessario!! Signore e Signori, siamo messi davvero MALE, il paese è sporco e comincia ad essere invivibile. Addirittura devo leggere qui sotto che ci sono topi in giro??! Scherziamo?! E volendo fare un discorso più ampio, sappiate che ormai stiamo esaurendo le risorse del pianeta, anzi siamo ufficialmente in debito con la nostra Terra. Lo scorso agosto abbiamo già consumato in otto mesi le risorse di un anno. Produrre tanta ‘monnezza’ ci ucciderà, stiamo avvelenando noi, l'ambiente e i nostri figli. Prendiamone atto! Se poi vogliamo fare anche un discorso economico, che ahimè va assolutamente fatto specie di questi tempi, la nostra cara TARSU aumenterà sempre più!!
Aspettiamo lo sfascio totale o ci diamo una mossa SERIAMENTE?? Perché siamo SERIAMENTE stanchi delle chiacchiere elettorali.
 
 
#9 up 2012-09-05 15:01
se fosse riconosciuto uno sconto sulla tarsu per ogni chilo di differenziata conferito gli indici schizzerebbero subito in su
 
 
#8 schifo 2012-09-05 11:17
Mai come quest'anno il paese fa schifo......piazze sporche....bidoni puzzolenti....strade maleodoranti.....topi in giro.....speriamo che arrivi la pioggia....ma il sindaco e l'amministrazione dove sono??????
 
 
#7 M.D.L. u non 2012-09-05 11:14
La questione non è che l'amministrazione deve obbligare le persone a fare la differenziata. La differenziata è un lavoro e va sollecitato. Come? Innanzitutto facendo la raccolta differenziata porta a porta. In secondo luogo come pensate che si senta un cittadino che si sforza di fare la differenziata e poi vede che tutto viene rimescolato per essere dato in pasto a un inceneritore?
 
 
#6 Password 2012-09-05 10:51
Purchè non venga fuori qualcuno, com'è capitato sul sito di Monopoli, per cui non effettuano la raccolta differenziata perchè l'Amministrazione non consegna le buste! Utilizziamo il metodo dei comuni settentrionali (l'unico metodo efficace), vale a dire la raccolta porta a porta con obbligatorietà del conferimento in cassonetti singoli (a Palladina in provincia di BG ognuno utilizza un proprio secchio senza bisogno di acquistare chissà quali aggeggi) in modo tale da individuare con esattezza chi esegue la doverosa raccolta differenziata e chi no. Sempre per rimanere in provincia di Bergamo (ma potrei citarvi Monza in modo da avere un caso di comune di medio-grandi dimensioni), se sbagli a conferire i rifiuti, la busta te la lasciano dinnanzi casa. Ovviamente, presupposto indispensabile è la scomparsa dei cassonetti dalle strade in modo che a nessuno venga in mente di conferire i rifiuti non differenziati in modo non controllato o controllabile. Senza andar troppo lontani, a Castro, in provincia di Lecce, non esistono cassonetti. La spazzatura me la sono portata a casa in quanto nella giornata in cui sono stato lì, non raccoglievano l'indifferenziato e non potevo lasciare il sacchetto per strada. Tornando ai comuni settentrionali, le isole ecologiche (andata a vedere quelle di Montegrotto) sono pulitissime e ben visibili in modo da consentire lo smaltimento ai turisti ed a noi di conferire quei rifiuti che potrebbero essere facilmente riciclati (quelli elettronici ad esempio) invece che abbandonarli nei cassonetti o, peggio, per strada.
 
 
#5 MoV5Stelle 2012-09-05 10:47
Più volte abbiamo parlato di Strategia Rifiuti Zero ed abbiamo invitato anche l'Amministrazione e l'Ass. Daniele Simone a ritirare il bando sui rifiuti (polignanorevolution.blogspot.it/2012/06/non-ce-peggior-sordo-di-chi-non-vuol.html).
Dai palchi, in campagna elettorale, è stato detto che la gestione dei rifiuti doveva essere una "sorta di concorso a premi come avviene nel Comune di Statte", hanno avuto la possibilità di attuare tale strategia ma non l'hanno fatto.
Con l'attuale gestione dei rifiuti avremo sempre un aumento della tarsu.
Il Comune di Rutigliano dimostra ancora una volta che le nostre tesi sono fondate e attuabili, purtroppo siamo sempre ignorati.
 
 
#4 turista 2012-09-05 10:14
Volevo segnalare come una domenica di agosto in piazza dove si erge il monumento ai caduti faceva capolino un topolino che passegiava in mezzo ai turisti impietriti da tale visione.Era uscito dalle griglie che servono al deflusso dell'acqua piovana accanto ai marciapiedi di tale piazza.Questa visione altro non è che il simobolo del degrado vissuto da un paese bandiera blu non sappiamo di cosa, e soprattutto sintomatico leggendo i dati della differenziata che il cittadino non è stato educato(anche pagando di tasca propria perchè la tassa la paga lui e salata)a capire cosa fare per rendere più vivibile un paese.Al Sindaco direi visto che è da pochi mesi in carica, di cercare meno visibilità personale e più una ricerca approfondita dei problemi visto che è il primo cittadino e deve metterci la faccia anche in questo non solo per le "foto ricordo" per poter dare una immagine degna di una bandiera blu al paese.
 
 
#3 polignanese 2012-09-05 08:02
Polignano è un paese inquinato da menti grette e antiquate. Io darei alla popolazione 6 mesi di tempo per imparare come effettuare la raccolta differenziata, dopodichè multe salate e controlli serrati! Volere è potere!
 

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