Venerdì 22 Marzo 2019
   
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"Parco dei Trulli": Indaga la Procura? - VIDEO del convegno

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In basso, a fine articolo, il VIDEO integrale e la galleria foto del convegno


Convegno "No a Parco dei Trulli": assente la maggioranza 

Adele Dentice: "Spesso il campo da golf è la chiave d'accesso ai finanziamenti europei"

 

Il progetto di lottizzazione “Parco dei Trulli”, ex "Agape", che prevede la realizzazione di un campo da golf tra Cozze e Pietra Egea, non ha ancora ottenuto il nullaosta della Regione Puglia. Il procedimento della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che compete alla Regione, non ha ancora terminato il suo iter burocratico. Il procedimento, iniziato nel dicembre 2011, dovrebbe concludersi a giorni: il parere di VAS dovrebbe essere pubblicato entro il prossimo 15 agosto.

LE OSSERVAZIONI CRITICHE - Il termine di presentazione delle osservazioni alla VAS scadeva il 5 marzo 2012. Per vie ufficiose, sappiamo che la Società G.I.E.M. (che ha proposto il progetto "Parco dei Trulli") avrebbe fatto alcune integrazioni al rapporto ambientale, dopo le osservazioni presentate in Regione dal Movimento 5 Stelle di Polignano.

Quindi, il carteggio è ancora a Bari, in Regione. Ma, secondo alcuni beninformati, non è da escludere che le carte possano essere finite anche in Procura. Una indagine sarebbe stata avviata a seguito di denunce e osservazioni critiche inviate da associazioni, ambientalisti ed esponenti politici locali (attualmente in maggioranza). 

IL CONVEGNO - Intanto, domenica scorsa, in piazza, si è tenuto il convegno organizzato dal Coordinamento Territoriale Cittadino “Custodiamo le Coste”; un comitato di persone “nato con lo scopo di contribuire al rispetto del territorio preservandolo dalla cementificazione selvaggia”. Il coordinamento (di cui il Movimento 5 Stelle di Polignano è parte integrante e composto da cittadini residenti a Mola, Bari, Conversano e Polignano che frequentano la litoranea interessata dal piano di lottizzazione) si oppone con fermezza alla realizzazione del complesso turistico-residenziale PARCO DEI TRULLI, il quale prevede l’edificazione di: 244 ville private; 2 mega alberghi; 1 campo da golf con 27 buche; per una superficie complessiva di 115 ettari!

STORIA RECENTE - Nel 2010, in consiglio fu approvata una variante al Piano Regolatore proposta dalla Società G.I.E.M.. Secondo l’iniziale accordo di programma, la cui variazione risale al 15 dicembre 2000, il villaggio turistico doveva chiamarsi "Agape" e prevedere, tra gli altri servizi, anche un centro commerciale e più strutture ricettive. Con la variante del 2010, il progetto, che oggi si chiama “Parco dei Trulli”, si ritrova notevolmente ridimensionato.

Al convegno di domenica scorsa non ha partecipato alcun esponente dell’attuale maggioranza: ci riferiamo in particolare a coloro che, quando sedevano tra i banchi della minoranza, si opposero fermamente al progetto, inviando osservazioni alla Regione.

12 MOTIVI PER DIRE "NO" AL CAMPO DA GOLF - Tra gli ospiti al convegno, oltre a Giuseppe L’Abbate (Movimento 5 Stelle), ha preso la parola Adele Dentice (Per il Bene Comune). “Il campo da golf – ha denunciato la Dentice – è la chiave d’accesso ai finanziamenti europei. “Parco dei Trulli” è un precedente pericolosissimo, qualcosa di mai accaduto prima, poiché la terra cementificata non potrà più produrre vita e agricoltura. Mi domando: come mai tutti questi finanziamenti che la Regione eroga, non vengano concessi a cooperative, realizzare oasi e parchi costieri?”             .

“Se sarà realizzato il piano di lottizzazione “Parco dei Trulli” – ha osservato L’Abbate – corriamo il rischio che si abbassi l’indice di edificabilità di tutta Polignano, a danno dei cittadini. Memori di ciò che accadde con il porto turistico, chiediamo che i cittadini vengano consultati attraverso dei referendum. Nel frattempo organizzeremo altri convegni monotematici per sensibilizzare l’opinione pubblica”.

QUI, IN BASSO, IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO

 

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Commenti  

 
#5 lino pellegrini 2014-01-07 17:23
adesso?? ricorso al t.a.r.?
 
 
#4 Wave 2012-09-18 09:45
com'è finita la storia? il progetto è stato approvato o no?
 
 
#3 marilisa 2012-09-06 19:00
Complimenti per l'ottimo articolo, ma vorrei fare una rettifica. Le osservazioni alla Vas non sono state presentate in Regione dal Movimento 5 Stelle di Polignano, bensì dallo stesso Coordinamento "Custodiamo le Coste" che ha organizzato il convegno, di cui fanno parte anche (ma non solo) un paio di esponenti del Movimento a 5 Stelle di Polignano
 
 
#2 Gianfranco Sisto 2012-08-08 10:26
caro password, se i contenuti espressi non sono stati efficacemente comunicati, ti consiglio di andare a leggerli sul sito www.custodiamolecoste.it, così il tuo giudizio sul nostro operato potrà essere completo, perché più che una chiave d'accesso alla realtà è meglio avere chiavi di lettura, in più mandaci un tuo recapito e t'invitiamo alla prossima riunione del comitato per arricchirci d'idee e azioni, grazie e saluti.
 
 
#1 Password 2012-08-08 00:04
Mamma mia che delusione! E siete stati da settembre a luglio per dire certe cose affardellate in modo tanto superficiale? Studi del 2003 sui campi da golf, pesticidi per l'erba del green quando si tratta di suoli già trattati perché adibiti a colture orticole. Influenza sul sito archeologico che si trova a chilometri di distanza. Sviluppo del turismo delle grotte marine anche d'inverno! Un ingegnere meccanico che si traveste da amministrativista.....un'ora di visione di un filmato che non dice nulla. Con questi argomenti rischiamo di dover subire duecento insediamenti simili, vi siete perfino spinti a fare i conti in tasca all'investimento dei privati, quasi che si tratti di scriteriati. Avete pensato di criticare uno dei maggiori successi mai registrati (San Domenico) sulla base dei vistri "credetemi" senza avere uno straccio di dato economicamente valutabile per apprezzare la vostra opinione contraria. Ma vi rendete conto che non avete utilizzato neppure uno degli elementi che pur esistono per poter mettere in crisi un progetto di questa portata? Su certe iniziative non è sufficiente mettere in campo un gruppo (coordinamento? De che?) di volenterosi. Lasciate perdere il campo da golf e le critiche ideologiche sugli investimenti dei privati (che ridere quel volenteroso che vorrebbe comprare quei suoli) e concentratevi sulla normativa di riferimento. Farete miglior figura ed otterrete anche qualche risultato, non fosse altro perché vi spalanchereste la possibilità di ricorrere al TAR nella malaugurata ipotesi di approvazione da parte della Regione o, in caso contrario, d'intervento sul ricorso che proporrà la proprietà in caso di bocciatura della variante. Uagnun stdiat!
 

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